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1TO1 CHALLENGE – KHANE VALLEY 2015 - ITALIAN KARAKORUM EXPEDITION
Di Walter Polidori, Capo Spedizione, Settembre 2015

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Indice

Logo spedizione Khane Valley 1 to 1 Challenge Karakorum 2015

    
Introduzione

La spedizione, effettuata in agosto 2015, è nata per celebrare l'anniversario dei quaranta anni dalla fondazione della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo del CAI Guido Della Torre.
E' una Scuola intersezionale, che fa capo alle sezioni del CAI di Legnano, Busto Arsizio, Castellanza, Saronno, Parabiago.
È stato ritenuto fondamentale, per allinearsi allo spirito tradizionale ed etico della Scuola, organizzare qualcosa che si ispirasse all'espressione massima dell'alpinismo: quello esplorativo, nella piena coscienza che questo tipo di attività è pieno di incognite.
Ecco quindi che l'idea di effettuare una spedizione in una valle quasi sconosciuta e con sole 3 cime salite, la Khane Valley, ha preso piede. Le poche informazioni disponibili sono state ricavate dalle relazioni delle tre precedenti spedizioni effettuate in tempi recenti:

e dalla carta di Jerzy Wala "Karakorum Masherbrum Mountains – Tagas Group - The Khane Valley", 2012, che non contiene curve di livello ma è utile per orientarsi tra le varie montagne della valle (Copyright 1990 by the Swiss Foundation for Alpine Research).

Obiettivo

Salire cime inviolate, fare esplorazione della valle, procurare materiale foto/video/documentativo delle località raggiunte.

Descrizione

La spedizione è stata effettuata nel mese di agosto 2015, nella Khane Valley, Baltistan, Karakorum, Pakistan. I nomi dei 5 alpinisti che hanno partecipato sono i seguenti:

Dopo innumerevoli problemi con i voli aerei e la condizione di strade e sentieri, a causa di una alluvione avvenuta a fine Luglio, Khane è stata raggiunta tramite la Karakorum Highway, e da lì il campo base per iniziare l'acclimatamento, l'esplorazione e l'attività alpinistica.

Posizione geografica

La Khane Valley si trova nel Nord-Est del Pakistan, in Baltistan- Karakorum (Tagas Group).
E' una valle perpendicolare alla Hushe Valley (valle che porta al Masherbrum o K1), si sviluppa da questa verso est, ed è parallela alla più conosciuta Nangma Valley, subito a sud di essa. Ancora più a nord della Nangma Valley, ci sono la piccola Khridas Valley e la ben più famosa Charakusa Valley (dove si trovano K6 e K7).
A sud della Khane Valley si trova la Halde Valley.
A ovest invece, separata da una serie di vette, è delimitata dalla Tagas Valley.
Il paese da cui parte l'avvicinamento a piedi è Khane.

Accesso

Occorre raggiungere Skardu, collegata a Islamabad tramite voli aerei (non disponibili in caso di scarsa visibilità) o tramite la Karakorum Highway, una strada in gran parte dissestata ma molto panoramica, che richiede due giorni di viaggio.
Da Skardu bisogna seguire con fuoristrada la strada sterrata che affianca lo Shyok River e porta a Khaplu; da lì il ponte sulla destra orografica della valle porta nella valle di Hushe, che si percorre di fianco all'omonimo fiume.
Si passa per il paese di Machulo e in circa 5 ore di fuoristrada si raggiunge il piccolo ponte che porta a Khane. Tenere presente che sono possibili frequenti franamenti sulla strada, che quindi può risultare interrotta.

Avvicinamento al campo base, First Terrace

Si entra nel paese (2800m) e si raggiunge in sentiero alle sue spalle, che sale sul pendio terroso posto sulla sinistra idrografica rispetto alla valle. Questa sfocia sul paese con una caratteristica gola scavata dall'impetuoso fiume Khane, ma la valle non è risalibile nel primo tratto seguendo il corso del fiume.
Il sentiero è segnato con ometti e buona traccia, e raggiunge i pendii sulla sinistra idrografica del fiume, che incide profondamente la valle. Su questi pendii si trova un bellissimo sentiero con muretti a secco, che comprende un canale per l'acqua; purtroppo ha subito diversi danni per frane e non è più funzionante. Infatti in alcuni punti occorre superare dei ripidi ghiaioni.
Dopo un lungo tratto in piano, il sentiero sparisce definitivamente e occorre superare il fiume con un ponte di tronchi di fortuna, salire per terreno poco tracciato sulla destra idrografica del fiume e continuare più avanti su terreno più segnato. Il sentiero si fa via via più dolce, si cammina su pendii meno impervi, si raggiungono dei resti di ricoveri di pietra e si arriva infine alla prima grande piana (First Terrace, 4000m), dove si stabilisce il campo base. Tempo necessario circa 3-4 ore.

Note

Nella valle principale di Khane sono presenti buone tracce di passaggio e ometti. Questo non è dovuto al passaggio di alpinisti e trekker, ma bensì grazie all'utilizzo dei pascoli della First Terrace da parte degli abitanti di Khane.
Al momento della nostra spedizione, abbiamo trovato nella alta valle greggi di pecore e capre, oltre a bovini e Yak, custoditi da un pastore del luogo, Ismail.

Descrizione della valle principale

La Khane Valley ha un orientamento ovest-est; dopo la First Terrace, procedendo verso est, si incontra un salto dove sulla sinistra idrografica corre impetuoso il fiume Khane, mentre sulla destra si trova un salto di roccia dove cade una bella cascata (Water Fall). La traccia di sentiero per superare questo salto è circa nel centro. Si raggiunge così la Second Terrace, 4500m. Proseguendo, si continua per morena e si arriva al ghiacciaio scoperto della testata della valle. Poco prima è possibile piazzare un campo avanzato da utilizzare come punto di partenza per salite nella parte superiore della valle (circa 4650m, Bulgarian Base Camp). Qui la valle assume un andamento sud-nord, passa per un ripida seraccata di ghiaccio (Ice Fall, 4900m) e arriva ad un colle (Khane Col, 5250m) che permette di accedere alla Nangma Valley.
Di seguito le montagne più evidenti che si affacciano sulla valle principale, procedendo dal campo base verso il Khane Col.
Destra orografica:

Sinistra orografica:

Tra Asho Peak e Peak 23 si trova il Khane Col.

Vallate e canali secondari

Da ovest verso est, sulla destra idrografica della valle troviamo:

Da ovest verso est, sulla sinistra idrografica della valle troviamo:

Attività svolta durante la spedizione italiana

Attività esplorativa (documentata con fotografie, rilevamenti altimetrici, tracce GPS):

  1. È stata fatta l'esplorazione della valle principale e del Khane Glacier fino all'icefall, 4900m, impraticabile per le cattive condizioni del ghiaccio e il pericolo di scariche dai pendii laterali;
  2. Esplorata la valle del North Cirque Glacier (Second Khane Cwm), dove si trova la Tangra Tower, fino alla fine della morena ed inizio del circo glaciale superiore, 5020m;
  3. Esplorata la valle che porta al Levski Peak (Fourth Khane Cwm) , passando sotto il Peak 35, il Peak 37 e il Rila peak, fin quasi al colle che porta alla Nangma Valley (East Col), 5270m;
  4. Esplorato il canale che sale di fianco al peak 45 e 46, fino ad un colle che abbiamo denominato Hope Col, 4780 metri (colle della speranza), perché da lì pensavamo si potesse arrivare a salire il Sofia;
  5. Esplorato il canale che sale dietro al peak 42 ed altri due satelliti minori, da noi denominati The Nails, 4500m.

Attività alpinistica

  1. Durante l'esplorazione del canale che sale all'Hope col, è stato salito il Peak 45 dalla Cresta Est, che consideriamo la via normale. Si tratta di una via di circa 300 metri di sviluppo, con difficoltà mediamente intorno al V grado (dal III al VI+/VII max). Quota della montagna, inviolata e denominata dagli abitanti locali Shorsa Tower I, circa 4900 metri. Discesa in corda doppia inizialmente sulla via, poi con soste indipendenti sulla parete sud. Roccia sana ma a blocchi, tranne gli ultimi tiri con roccia compatta;
  2. Tentativo salita Peak 42, per la Parete Sud. Roccia apparentemente invitante, con molte fessure, in realtà presenza di terra, erba e strane concrezioni che incrostano le fessure. Salito solo un tiro di 35 metri con difficoltà VI/A2. Osservando bene il resto della parete non potevamo aspettarci terreno migliore e siamo scesi. L'esplorazione degli attacchi di altri torrioni ha portato alla stessa conclusione;
  3. Tentativo salita al colle tra Twins e Meligo (Saws Col, 5270m), più precisamente si trova tra il Peak 64 e il Peak 66, per poi salire al peak 66, inviolato. Salita effettuata su terreno glaciale e sospesa a circa metà ascensione a circa 5000 metri, causa scariche di sassi dalla parete ovest della Twin. Ascensione partita dal campo avanzato installato a circa 4780metri, prima del ghiacciaio. Scariche continue a tutte le ore;
  4. Tentativo salita al peak 23 dal North Cirque Glacier. Campo avanzato piazzato prima del circo glaciale superiore, denominato Italian high camp, a 5020 metri. Salita su terreno glaciale e misto passando da un colle vergine (Khane Col II), sospesa per le cattive condizioni del ghiacciaio e del terreno che arriva al colle. Nella notte continue scariche di sassi dal sovrastante Agil. Scarica di neve e sassi caduta la sera prima a circa 80 metri dal campo;
  5. Tentativo salita a un satellite vicino al campo base, posto a sinistra del Peak 42, terminato a circa 30 metri dalla vetta per la qualità della roccia troppo scarsa. Circa 300 metri, max III+ , nome: The Nails I. AItezza circa 4500.


Conclusioni

Le condizioni meteo sono quasi sempre state ottime, ma la temperatura alta in tutta la regione ha reso molto pericolose, se non impossibili, le salite su terreno nevoso/misto, come pure gli avvicinamenti ad alcune pareti (sugli ottomila della zona le spedizioni in essere hanno rinunciato per l'elevata temperatura ambientale). La qualità della roccia si è rivelata molto scarsa anche se apparentemente non sembrava. L'osservazione degli attacchi di molte strutture ha portato sempre a questa conclusione.
Le montagne che avevano neve sulla cima o su parte delle pareti sono risultate pericolose per scariche.
Viste le condizioni trovate, la maggioranza del gruppo alpinistico ha ritenuto che la sicurezza minima necessaria per le salite non fosse soddisfatta e, terminata l'esplorazione possibile, ha chiuso in anticipo la parte alpinistica della spedizione.

Storia alpinistica della Khane Valley

La Khane Valley è rimasta fino a pochi anni fa inesplorata, a causa delle vicine e rinomate Nangma Valley e Charakusa Valley, con montagne di grandissima bellezza.
Le montane della Khane Valley sono così rimaste vergini e senza nomi; le uniche con nomi locali erano quelle visibili dai villaggi che si trovano lungo l'Hushe River, la Nangma Valley e nei pascoli lungo il fiume Khane a circa 4300m.
Secondo i locali del villaggio di Khane, i primi stranieri a visitare la valle sono stati Koreani, nel 2001 e in altri due anni successivi. Essi probabilmente tentarono senza successo la salita della parete Ovest dell'Agil.
Durante la loro seconda spedizione aprirono una via di roccia di 250m su un satellite di una cresta, vicino al loro campo base a 4450m.
Un'altra visita sembra sia stata fatta da una Americana, venuta per fare un trekking dopo una spedizione all'Ogre Peak. Raggiunse la base della Great Tower, passando nella valle laterale che si trova tra il Rila Peak a est e il Sofia Peak a ovest.
Altre ascensioni sono state fatte prima del 2011 partendo dalla Nangma Valley: Black Tower (Sarigo) e Singu Chatpa (chiamato anche Singu Charpa e Great Tower).
Nel 2009 i locali Ali Mehmed e suo figlio Ruhal Ali hanno salito una bella torre sopra il villaggio di Khane, chiamata Nauari Brakk (circa 3250m).
In Settembre 2011, una spedizione Bulgara ha visitato la valle per esplorarne le potenzialità alpinistiche. Questo interesse è nato nel 2005 e 2006, quando D. Boyanov e N. Petkov l'hanno attraversata in senso Nord-Sud scendendo dal Gondokhoro Pass e successivamente nel 2009 di ritorno dalla spedizione al Gasherbrum I.
Nel mese di agosto 2012 una spedizione bulgara composta da Doychin Boyanov, Tervel Kerelov, Michail Michailov e Nikolay Petkov ha effettuato le prime salite del Levski Peak (5520m) e Grey Tower (5435m).
Tratta da "Bulgarian Exploratory Expedition Karakoram 2011 from N. Petkov on Jan 16, 2012".

Di Settembre 2012 invece la spedizione di Anna Pfaff e Camilo Lopez, con la salita fino a circa 200m dalla cima della parete Ovest del Peak 25, sospesa per roccia marcia.

Ringraziamenti

A nome dei componenti della spedizione, ringrazio tutti gli istruttori della Scuola Guido della Torre per la solidarietà data, i presidenti delle sezioni CAI di Legnano, Castellanza, Saronno, Busto Arsizio, Parabiago, il Comune di Castellanza, il Comune di Legnano e la banca Banca Popolare di Milano per aver sostenuto il progetto.
Un ringraziamento particolare a Maurizio Pinciroli, Presidente della Scuola, che ci ha aiutati con passione, e a Susanna Martinelli, amica e istruttore della Scuola, che ha lavorato per noi e ci ha sempre motivati.
Da parte di Tommaso ringraziamenti a Salomon e Suunto per il supporto.
A livello personale ringrazio la mia famiglia, che è stata tanto paziente in tutti questi mesi di preparazione.


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Disclaimer

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Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile,
ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.


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