Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it
 
Consente di salvare questa pagina come documento in formato pdf

Valle dell'Orco, Caporal (m.1400 circa) - vie Itaca nel Sole e Tempi Moderni

Torna alla Home page

Accesso stradale: risalire la Valle dell'Orco in direzione Ceresole Reale. Dopo Noasca prendere la galleria e percorrerla per metà fino a un'apertura sulla sinistra, dalla quale si esce su uno spiazzo dove si parcheggia.

Avvicinamento: imboccare la sterrata alle spalle del parcheggio (indicazioni per il Caporal) e, tenendo la sinistra, proseguire fin dove la strada svolta a destra diventando sentiero. Risalire il sentiero (ometti) che conduce alla base della parete e costeggiarla sulla sinistra fino a raggiungere una prima spaccatura. Salire ancora per pochi metri a una spaccatura più grossa con un pilastro nel mezzo (20 minuti dal parcheggio).

Discesa: con 3 calate in corda doppia.
Dall'ultima sosta scendere per una trentina di metri lungo la placca inclinata sulla destra viso a monte fino ad incontrare l'ultima sosta di Rattle Snake, da qui con una calata nel vuoto da 60 metri ci si porta alla base dello Specchio (possibilità di spezzare la calata in due). Con un'altra calata da 60 metri si raggiunge il terrazzino erboso della via l'Orecchio del Pachiderma da dove, con un'ultima calata da 30 metri, si ritorna alla base della parete poco sotto l'attacco della via. Per il sentiero percorso all'andata si fa ritorno alla macchina.

Difficoltà: VIII- o VI e A1, P2, TD.

Sviluppo: 200 metri.

Attrezzatura: soste attrezzate su fix con maglia rapida di calata, in via presenti alcuni chiodi normali, a pressione e fix. Sufficienti 12 rinvii, una serie di nut (utili i piccoli) e di friend fino al #3 BD, corde da 60 metri.

Esposizione: sud-ovest.

Tipo roccia: granito.

Periodo consigliato: autunno, primavera ed estate, anche se in questa stagione può fare troppo caldo.

Tempo salita: 4h00.

Primi salitori: Tempi moderni: Gian Piero Motti, Guido Morello, Flavio Leone e Ugo Manera, nell'autunno del 1972; Itaca nel Sole: Gian Piero Motti e Guido Morello nel giugno del 1975.

Riferimenti bibliografici: Oviglia M., Rock Paradise, Edizioni Versante Sud.

Relazione

Lunghezza 1, VI-, 30 metri: per rocce rotte e fessure umide si raggiunge il terrazzino in cima al pilastro dal quale si traversa brevemente a destra per raggiungere un diedro. Risalire il diedro, doppiare lo spigolo, e, con traversata ascendente a destra, raggiungere la sosta.

Lunghezza 2, VI+, 30 metri: seguire la grossa lama dell'Orecchio del Pachiderma a destra della sosta fino al suo termine (attenzione: la parte terminale è instabile) poi superare una placca incisa da due fessure parallele e proseguire lungo quella di sinistra fino in sosta.

Lunghezza 3, VII+ o VI e A1, 40 metri: continuare lungo la fessura sopra la sosta fino a quando essa scompare in una placca compatta. Superare la placca (fix e chiodi a pressione), dall'ultimo chiodo traversare a sinistra e salire sulla grossa cengia mediana dove si sosta.

Lunghezza 4, VI-, 35 metri: Itaca nel Sole prosegue lungo lo Specchio per altre due lunghezze liberate nel 2003 da Marzio Nardi e Christian Brenna e gradate 8a e 8b. Per proseguire su Tempi Moderni salire il diedro a sinistra della sosta (inizio di Rattle Snake, VI-) o il muretto ancora più a sinistra (via originale VIII- o VI e A1), traversare a sinistra su gradoni per qualche metro fino a portarsi sotto un diedro poco visibile dal basso (quello più a sinistra oltre lo spigoletto) e risalirlo fino al ripiano di sosta.

Lunghezza 5, VI+, 30 metri: issarsi sul blocco a destra della sosta con passo duro e proseguire lungo la fessura, poi superare un muro fessurato e sostare a sinistra su di un pulpito.

Lunghezza 6, VIII- o VI e A1, 50 metri: salire la placca fin sotto al diedro strapiombante. Superare il diedro uscendo su una placca incisa da una fessura che si segue parzialmente per poi spostarsi a destra in un diedro abbattuto che si segue fino alla sosta nei pressi di un larice.

Note: combinazione classica di grande bellezza e soddisfazione che rappresenta il percorso più facile per raggiungere la sommità del Caporal. Arrampicata varia, mai banale e a tratti esposta, che permette di ammirare da vicino l'impressionate parete dello Specchio di Itaca.

Aggiornamento: relazione a cura di Nicola Rizzato, da una ripetizione del 4 settembre 2016 con Alessandro Ceriani.

Schizzo della via
Schizzo della via
 
Sulla prima lunghezza
Sulla prima lunghezza
 
Seconda lunghezza
Seconda lunghezza
 
Inizio della terza lunghezza
Inizio della terza lunghezza
 
Sotto al diedro della quarta lunghezza
Sotto al diedro della quarta lunghezza
 
Quinta lunghezza
Quinta lunghezza
 
In uscita dallo strapiombo finale
In uscita dallo strapiombo finale
 
Calata sullo Specchio
Calata sullo Specchio
 

Home Page  Raccolte di relazioni  Raccolte di relazioni - Roccia

Disclaimer

L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile,
ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.


Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it

Disclaimer & Policy privacy