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Valle del Sarca, Coste dell'Anglone - via Il cuore d'oro

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Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco. Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
Sulla strada Arco-Trento, entrare nel paese di Ceniga (frazione di Dro). Percorrere la strada principale del paese, fino ad una stradina con indicazioni per il sentiero degli Scaloni. Di fronte a questa stradina si trova un parcheggio, dove lasciare la macchina.

Avvicinamento: percorrere la stradina e attraversare un ponte romano. Dopo di questo seguire la strada a dx, fino all'agriturismo "Maso Lizzone". Qui prendere una sterrata a sx e poi seguire le indicazioni per il sentiero degli Scaloni, fino a quando si trova un cartello per il sentiero delle Cavre. Continuare per questo, fino ad arrivare contro la parete, dove inizia il sentiero attrezzato con funi metalliche. Seguirlo per il tratto iniziale fino al secondo tratto pianeggiante. (0h30)

Attacco: in corrispondenza di uno spiazzo con una grande scritta con il nome della via.

Discesa: entrare nel bosco e seguire una evidente traccia verso sx, che porta al sentiero degli Scaloni. Si scende per questo per ritornare al parcheggio. (0h45)

Difficoltà: VI+ (VI e A0 obbligato).

Sviluppo: circa 300 metri.

Attrezzatura: la via risulta ben attrezzata con chiodi, fix e cordoni. Tutte le soste sono attrezzate con almeno un fix. Una serie di friend fino al n°2 BD può comunque essere utile. Attenzione: sono presenti diversi cordoni un po' usurati dove è difficile inserire altri cordini.

Esposizione: est.

Tipo roccia: ottimo calcare, roccia bella su quasi tutta la via, anche se leggermente unta. Fare comunque attenzione a qualche sasso mobile in alcune zone, anche per la presenza del sentiero sotto la parete.

Periodo consigliato: salibile tutto l'anno, ma in estate è troppo caldo ed in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.

Tempo salita: 3h00.

Riferimenti bibliografici:

Relazione

Lunghezza 1, V+/VI-, 25 metri: salire sopra la sosta fino ad un alberello, quindi in obliquo a dx lungo una rampa delicata, per poi superare un muretto. Raggiungere la sosta a dx.

Lunghezza 2, II, 20 metri: continuare per facile rampa, fino ad una cengetta dove si sosta.

Lunghezza 3, IV+, 20 metri: salire il muretto a sx della sosta, quindi traversare verso dx fino alla sosta.

Lunghezza 4, VI, 20 metri: andare sopra la sosta, quindi traversare verso sx fino a raggiungere un pulpito dove sostare.

Lunghezza 5, V+, un passo VI+, 25 metri: traversare a sx lungo una lista rocciosa, quindi salire in verticale (cordone) verso un tettino. Sotto al tettino traversare a sx, quindi superarlo direttamente (fix). Salire in verticale per diedrino e ad un cordone traversare a dx alla sosta, sotto il grande tetto.

Lunghezza 6, VI+, 30 metri: traversare a dx sotto il grande tetto (cordoni), fino al termine del tetto, quindi si sale e si supera uno strapiombetto, dopo il quale si sale in obliquo a dx a raggiungere la sosta.

Lunghezza 7, V, 25 metri: salire un breve diedrino sopra la sosta, quindi al suo termine traversare a sx, e continuare per placchette e per roccette ripulite in un boschetto, fino alla sosta su un fix alla base di una placconata grigia.

Lunghezza 8, V, 40 metri: salire per spaccatura ripulita e continuare poi per placche e muretti di buona roccia, fino alla sosta, a dx di una cengetta.

Lunghezza 9, I, 20 metri: traversare a sx per facile cengetta, fino ad una placca sotto la quale si sosta su albero.

Lunghezza 10, V-, 35 metri: si sale per altre placconate e muretti, fino alla sosta sotto una parete verticale, leggermente a sx.

Lunghezza 11, VI-, 20 metri: traversare a sx, fino ad un bellissimo diedro giallo da salire, fino alla sosta.

Lunghezza 12, V+, 30 metri: traversare a sx per raggiungere una placconata, da salire concatenando buone lamette. Si esce nel bosco sommitale dove si sosta su albero.

Note: bella via, non eccessivamente impegnativa. La parte più entusiasmante è quella nel cuore d'oro, la zona gialla della perete con un grosso tetto, sotto cui passa la via. Più sopra arrampicata divertente su placche ripulite, per finire con un diedro entusiasmante nel penultimo tiro. Consigliabile.

Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione dell'8 ottobre 2016 con Alessandro Ceriani.

Schizzo della via
Schizzo della via
 
Coste dell'Anglone
Coste dell'Anglone
 
Tracciato indicativo via Il cuore d'oro
Tracciato indicativo via Il cuore d'oro
 
Prima lunghezza
Prima lunghezza
 
Quarta lunghezza
Quarta lunghezza
 
Sesta lunghezza
Sesta lunghezza
 
Undicesima lunghezza: il diedro giallo
Undicesima lunghezza: il diedro giallo
 
Vetta!
Vetta!
 

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Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile,
ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.


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