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Monte Brento, Parete Zebrata (m.200) - via Teresa

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Attacco: le Placche Zebrate costituiscono la base del Monte Brento, in valle del Sarca, tra i paesi di Dro e Pietramurata. Possibilità di parcheggio al bar alla Parete Zebrata, o, venendo da Arco, poco oltre lungo la strada. Con un comodo sentiero (indicazioni) si raggiunge la base della parete in 10 minuti. Proseguire a destra fino ad un profondo avvallamento scavato dall'acqua. La via Teresa attacca pressappoco al centro di questa ampia conca naturale in corrispondenza di uno slargo tra la vegetazione, pochi metri a destra della via Rita. Poco a destra oltre uno spigolo attacca una variante di due lunghezze di difficoltà fino al 5c (il grado attribuito non coincide con lo schizzo della relazione del terzo riferimento bibliografico).

Discesa: per sentiero verso sinistra: si passa sopra a tutta la parete e si scende contornandone il bordo sinistro (guardando la parete da valle). Non uscire assolutamente dal sentiero, che attraversa ghiaioni mobili sovrastanti altre vie di arrampicata. (0h30 fino all'auto)

Difficoltà: max 5c.

Sviluppo: 15 lunghezze per 400 metri di sviluppo.

Attrezzatura: chiodatura distanziata a fittoni resinati, 5/6 metri nei tratti più semplici, ravvicinata nei passi impegnativi, risulta difficile integrare con protezioni veloci tranne in qualche rara occasione, utili un paio di friend medio piccoli. Soste attrezzate a 2/3 fittoni resinati in maggioranza poste su comode cenge. Utilizzare corde da 60 metri.

Esposizione: est: al sole fino a metà pomeriggio (inizio settembre).

Tipo di roccia: calcare.

Periodo consigliato: tutto l'anno.

Tempo salita: 6 ore.

Primi salitori: M. Furlani, R. Bassi nel 1979.

Riferimenti bibliografici:

Cartografia:

Relazione

Lunghezza 1, 4a: salire in verticale su placca erbosa, poi a sinistra fino alla sosta (2 fittoni collegati da un cordino).

Lunghezza 2, 4a: obliquamente a sinistra fino ad un muretto un po' viscido, superarlo direttamente o aggirarlo sulla sinistra, salire ancora qualche metro e sostare su fittone resinato e chiodo. E' possibile unire le due lunghezze facendo attenzione ad allungare bene le protezioni per evitare sgradevoli attriti delle corde.

Lunghezza 3, 4a: rimontare un facile gradone e traversare a destra su cengia fino alla base di un bel diedro, risalirlo integralmente, obliquare poi a destra, rinviare una prima sosta (ricongiungimento della variante d'attacco) e salire ancora un paio di metri fino sotto un tetto dove si sosta.

Lunghezza 4, 4a: traversare orrizzontalmente qualche metro a sinistra e rimontare il tetto per un diedrino ben ammanigliato, a destra poi per placche fino in sosta.

Lunghezza 5, 4a: in verticale per placca articolata, salire una breve fessurina (possibilità di integrare la chiodatura con un friend medio piccolo) poi in verticale fino alla base di un tetto. Sosta su fittoni e grossa clessidra (lunghezza breve).

Lunghezza 6, 5c: la prima delle due lunghezze più impegnative; rimontare a destra un breve muretto leggermente strapiombante ben ammanigliato, rinviato il primo fittone, traversare orizzontalmente a destra su placca in piena esposizione per circa cinque metri (passo delicato), proseguire poi in verticale per bella fessura fino in sosta.

Lunghezza 7, 4a: obliquare a sinistra e salire un lungo diedro.

Lunghezza 8, 4a: in verticale per circa una ventina di metri poi a destra per placchette fino in sosta.

Lunghezza 9, 4a: risalire a destra un vago caminetto, poi giunti al fittone rimontare sulla sinistra una pancetta un po' lucida (passo delicato), giunti sulla cengia portarsi un paio di metri a sinistra, salire in verticale una placca non difficile fino ad un'ultima pancetta, breve ma estremamente viscida.

Lunghezza 10, 5b: salire in verticale puntando un tettino, aggirarlo a sinistra per una bella fessura, seguirla in verticale fino sotto il grande tetto, traversare a sinistra per circa sei metri in leggera discesa fino ad una piccola cengia dove si sosta.

Lunghezza 11, 5c: lunghezza chiave della via. Traversare orizzontalmente a sinistra per un paio di metri fino al fittone, continuare la traversata cercando di rimanere molto bassi puntando alla cengia svasata a circa due metri di distanza (passo delicato). Giunti sulla cengia rimontare una placchettina liscia che introduce ad un bellissimo diedro, obliquare poi a destra e proseguire per placche e gradoni fino in sosta.

Lunghezza 12, 4a: salire a destra per placche poi un diedrino un po' viscido, obliquare infine a destra per gradoni, sosta su comoda cengia (basso il grado attribuito per questa lunghezza, le difficoltà si aggirano almeno al 4c).

Lunghezza 13, 4a: in verticale per placche articolate e gradoni.

Lunghezza 14, 4a: obliquare a destra per placche erbose, poi in verticale puntando la base di un tetto, sosta su piccola cengia.

Lunghezza 15, 4b: rimontare una breve placchettina ed aggirare il tetto sulla destra, rimontare un breve diedro liscio, uscirne a sinistra e raggiungere l'ultima sosta, è preferibile rinviarla e proseguire a sinistra camminando per circa sei metri fino ad incrociare il sentiero di discesa segnalato da un'ometto di pietre. Sosta su singolo fittone resinato posto su un grosso masso.

Note: salita consigliata agli amanti della progressione in traverso, itinerario lungo che richiede sempre la massima concentrazione per via della chiodatura distanziata ed alcuni passaggi delicati su roccia consunta dalle innumerevoli ripetizioni. La via Teresa come le altre vie sulla Parete Zebrata è spesso affollata, pertanto è consigliabile raggiungere l'attacco il mattino di buon'ora. Nei periodi caldi ricordarsi di portare un'abbondante scorta di acqua.

Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Davide Brogioli, insieme alla cordata di Emanuele Nugara e Paolo Colombo l'11 Aprile 2009.

Placche Zebrate, via Teresa
Emanuele sul traverso della sesta lunghezza
 
Placche Zebrate, via Teresa
Paolo sul diedro della settima lunghezza
 
Placche Zebrate, via Teresa
Simone sul traverso dell' undicesima lunghezza
 
Placche Zebrate, via Teresa
Davide in uscita dall'ultima lunghezza
 
Placche Zebrate, via Teresa
Foto di gruppo al termine della via
 

Disclaimer

L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile,
ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.


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