Lofoten - Scalare in riva al mare artico
Indice
Nota introduttiva
Accesso
Difficoltà
Sviluppo
Attrezzatura
Esposizione
Tipo roccia
Periodo consigliato
Tempi salita
Riferimenti
Cartografia
Dove alloggiare
Relazioni
Note
Aggiornamento
Nota introduttiva
Immaginatevi la val di Mello, togliete i prati ed i paesi alla base e sostituiteli con il mare, mettete l'odore dell'acqua marina, i gabbiani e il rumore della risacca, togliete un bel po' di antropizzazione a cui siamo abituati in Italia... Beh questo è vagamente qualcosa di simile al posto dove siamo andati ad arrampicare.
Abbiamo stuzzicato la vostra curiosità? Bene! Andate pure avanti a leggere!
Lo scopo di questa relazione, a differenza delle altre presenti sul sito che descrivono una singola via di arrampicata, è quello di fornire un valido aiuto logistico a tutti coloro che vorranno vedere e scalare nelle isole Lofoten a nord della Norvegia.
Non verranno pertanto descritti i singoli tiri delle singole vie ma verrà fornita un'indicazione generica e dei nostri consigli (verificati direttamente sul posto) per vivere un'esperienza fantastica di arrampicata in quello che noi abbiamo definito entusiasticamente il grande nord.
Accesso
Destinazione e base logistica principale delle isole è la cittadina (chiamarla cittadina è già un parolone) di Svolvaer; altri centri urbani di medie dimensioni sono Leknes (a sud) e Henningsvaer (a circa 40 minuti da Svolvaer).
Perdersi in strada è praticamente impossibile: la E10 è l'unica strada che, attraversando le isole, le percorre tutte.
Nonostante le distanze, i tempi di trasferimento sono piuttosto lunghi perchè non si viaggia su una superstrada ed i limiti di velocità sono piuttosto bassi (consigliamo di rispettarli, pena una multa salatissima!).
Per muoversi è necessario noleggiare una macchina: di fatto i trasporti pubblici sono praticamente inesistenti ed i bus percorrono solo ed esclusivamente la strada principale, quindi aspettatevi, nel caso vogliate usare i mezzi pubblici, poche corse e lunghi avvicinamenti.
Vi consigliamo inoltre di non bere alcolici se poi dovete mettervi alla guida: i controlli sono frequenti e il guidatore deve essere a livello pari a zero, pena una grossa multa e il ritiro della licenza di guida.
La parte arrampicatoria è principalmente concentrata tra Svolvaer ed Henningsvaer, nella parte centrale delle isole, ma ci sono anche zone a sud che non abbiamo visitato.
ll modo più veloce per arrivare alle Lofoten è rappresentato dalla combinazione di tre voli, due dei quali gestiti dalle compagnia di bandiera Norvegese SAS (http://www.flysas.com) per le tratte Milano-Oslo e Oslo–Bodo ed uno dalla compagnia interna WIDEROE (http://www.wideroe.no/en) per la tratta Bodo-Svolvaer.
Esistono tuttavia anche soluzioni di volo più economiche, come ad esempio volare a Oslo con una low-cost, ma è necessario fare un cambio di aeroporto.
Inoltre in genere il materiale per arrampicare pesa e con SAS il limite massimo del bagaglio a stiva è di 23 kg mentre per WIDEROE è di 20, infine le low-cost hanno limiti di peso più restrittivi, quindi vedete voi...
Per raggiungere Svolvaer, che è stata la nostra base logistica, abbiamo scelto di volare a Bodo con la SAS e poi noleggiare una macchina in aeroporto.
E' comunque necessario utilizzare un traghetto di linea: all'andata, per godere del panorama, abbiamo preferito fare il "giro lungo" di circa 8 ore prendendo la strada E6 e poi la tratta in traghetto BOGNES-LOEDINGEN.
Al ritorno abbiamo preferito fare un giro più corto (6 ore) prendendo il traghetto direttamente da Svolvaer ed utilizzando la linea SVOLVAER-SKUTVIK-SKROVA per poi tornare a Bodo sempre con la strada E6.
Per l'orario dei traghetti è possibile consultare il sito http://www.torghatten-nord.no oppure http://www.lofoten.info/en/Ferry-and-expressboat.
In alternativa da Bodo è possibile prendere il traghetto veloce (Hurtigbater) direttamente per Svolvaer ma ci sono molte meno corse e la tratta deve essere prenotata (possibile farlo via internet sul sito).
Inoltre all'arrivo a Svolvaer esiste una agenzia locale dove si può prendere a noleggio una macchina (http://www.rentacar-lofoten.com).
Difficoltà
Ci sono vie per tutti i gusti, dal grado 2 al grado 9 norvegese.
In primis non troverete niente sui tiri, che sono completamente da attrezzare, e nel 90% dei casi dovrete costruire anche le soste con protezioni mobili.
In sporadici casi, dove in un settore non è possibile il rientro alla base a piedi o calandosi su strutture (alberi, spuntoni) in genere viene attrezzata una singola linea di calata per tutto il settore ed in questo caso saranno presenti le soste di calata e catena, ma non fateci troppo affidamento, è l'eccezione!
La scala Norvegese è ben diversa dalle francese e UIAA.
Noi abbiamo focalizzato la nostra attenzione su vie di 5+ (con passi di 6-): la conversione diretta ci dice 5b/c francese ma va presa un po' con le pinze: a pelle ci sentiamo di dire che il 5+ norvegese copre un'ampia forchetta delle "nostre" difficoltà.
Noi ci siamo fatti questa idea:
- i norvegesi prediligono poco la placca dove per logica è difficile proteggersi e quindi in questi casi tendono a sovra-gradare: è possibile che un 5+ assomigli anche ad un nostro 5b;
- i norvegesi prediligono molto l'arrampicata in fessura, dove puoi piazzare quante protezione vuoi, e quindi tendono a sotto-gradare questi tiri: è possibile che un 5+ assomigli anche ad un nostro 6b.
Comunque sotto trovate una scala di conversione come indicata nella guida della Rockfax: è una tabella moolto indicativa!

Che vi consigliamo? State belli rilassati i primi giorni e prendete confidenza con l'arrampicata, poi se volete salite con le difficoltà! E comunque ricordate che qualsiasi cosa fate, beh rimane una vostra scelta!
Sviluppo
Dal monotiro, alla cresta facile di 400 metri da fare in conserva passando per la big wall da 12 e più tiri, ce n'è per tutti i gusti! Unica nota: non aspettatevi di trovare chiodi, nè tantomeno spit! ALL CLEAN, soste comprese!
Attrezzatura
Se state andando alle Lofoten siete sicuramente alla ricerca di vie non attrezzate, o trad come va di moda dire oggi. Avevamo dietro una serie completa di friends (noi non avevamo solo il 6BD) raddoppiando le misure medie, serie completa di nuts, cordini, 6-7 rinvii ed inoltre avevamo dietro anche degli eccentrici. Fate conto che dovete attrezzare due soste ed un tiro, quindi regolatevi di conseguenza.
Esposizione
Tutte le vie in genere non sono esposte a Nord, perchè comunque con il sole sempre alto sull'orizzonte qualsiasi esposizione prima o poi prende il sole.
Tipo roccia
Granito fantastico, con un grip incredibile perchè costantemente investito dalle perturbazioni che arrivano dal mare e dalla neve che cade a metri in inverno!
Periodo consigliato
Estate, il periodo migliore va da fine giugno a inizio settembre, perchè è il periodo "di sole".
Ad inizio agosto praticamente il buio non arrivava mai, dalle 8 di sera è un tramonto continuo e si può anche continuare a scalare, per contro dopo un po' i bioritmi saltano (del tipo: "che ore sono?" "ma saranno le sei" ed in realtà sono le 22).
Inutile alzarsi presto la mattina, abbiamo provato tranquillamente a partire dalla macchina per una via di 6 tiri alle quattro del pomeriggio e ritornare con la luce alle 10 di sera.
Abbiamo trovato tempo stabile con soli due giorni di pioggia su una settimana che siamo rimasti sul posto, ma crediamo che siano stati l'eccezione.
Tempi salita
Calcolare che i tempi medi per salire un tiro sono più lunghi di quelli a cui siamo generalmente abituati, anche solo per il semplice motivo che bisogna attrezzare le soste e recuperare il materiale.
Riferimenti
- http://www.lofoten.info
- http://www.henningsvar.com/index.html
- http://www.svolvaer.net/svolvaer/opplevelser.html
- Ma soprattutto la guida della RockFax Lofoten Rock (http://www.rockfax.com) che rappresenta la bibbia dell'arrampicata della zona: potete acquistarla a Henningsvaer al negozio delle guide locali (http://www.nordnorskklatreskole.no): andateci anche solo per un caffè al loro bar, oltre che a mangiare bene a prezzi accettabili ed è il raduno di tutti i climber in zona... potrete scambiarvi idee e consigli sulle salite.
Cartografia
In Italia è possibile trovare le cartine della zona su Amazon, tuttavia è facilmente reperibile la cartografia della zona (ed un sacco di fascicoli informativi gratuiti in lingua italiana) direttamente all'ufficio turistico di Svolvaer.
Dove alloggiare
Le Lofoten sono piene di posti dove è possibile alloggiare: le sistemazioni vanno dall'albergo di lusso a 5 stelle all'alloggio in campeggio.
Sconsigliamo di andare in tenda in campeggio, anche perchè dovreste caricarvela in aereo con i costi aggiuntivi che ne conseguono.
All'ufficio turistico di Svolvaer è possibile recuperare moltissimi indirizzi dove soggiornare: la soluzione migliore è affittare una rorbur (le case rosse dei pescatori norvegesi) o una stanza all'interno di essa (come abbiamo fatto noi).
Noi abbiamo soggiornato presso il "Feriensenter" di Svolvaer http://www.lofoten-feriesenter.no/ prenotando una stanza (presso la struttura è disponibile anche una cucina comune).
Inoltre in tutta la norvegia è disponibile una catena di ostelli: in particolare i due comodi per il viaggio alle Lofoten sono quelli di Bodo (bodo@hihostels.no) e di Kabelvag (Kabelvag@hihostels.no).
Relazioni
Considerando che esiste una guida che parla della zona e che qualsiasi linea è salibile perchè non esistono vie "attrezzate", il ventaglio delle possibili salite è praticamente infinito.
Per questo abbiamo trovato molto utile la lista di vie definite come top50 sulla guida a pagina 46: chiaramente noi ci siamo limitati alla parte bassa della lista per ovvi motivi.
Le salite che abbiamo effettuato sono:
- Puffrisset (The Puff crack) 5+ – settore Kallebukta (Kalle - pag 237) – 4 tiri per 110m di sviluppo di cui i primi due di fessura, il terzo di placca improteggibile e l'ultimo ancora fessura;
- Forsida – 5+ Settore Svolvaergeita (Svolvaer – pag277) – 5 tiri per 130m di sviluppo con una fantastica offwidth al penultimo tiro ed il famoso salto tra le due dita della cima al termine della via;
- Gandalf – 5 – settore Gandalf (pagina 163) – 3 tiri per 100m di sviluppo: una fuga verticale lungo uno stupendo sistema di fessure;
- Gollum – 5 – settore Gandalf (pagina 163) – 3 tiri per 100m di sviluppo, a sinistra della precedente e molto simile, molto bello il superamento dello strapiombo sul tiro centrale della via;
- Blaer Blabaer (Only Bilberries) - 5 - settore Djupfjord (pag 116) – 7 tiri per 240m di sviluppo: definita a ragione una delle vie più belle della zona. Non vi diciamo altro se non... andateci!
- Coley Smoke (con uscita su “Very expensive ticket”) – 5 - settore Djupfjord (pag 115) – 4 tiri per 120m di sviluppo (con prosecuzione di 3 tiri-120m): a sinistra di Blaer Blabaer per un sistema di fessure e diedri, spettacolare il diedro fessurato del secondo tiro.
- Tutto il settore Paradisset che è una immensa falesia in riva al mare, già il nome che significa "Paradiso" vi da un'idea della bellezza! Noi abbiamo fato tutti i tiri del settore Dammen (stagno) e del famoso settore "Dashboard light".
Nei giorni di pioggia potete andare a fare una camminata, noi siamo andati in cima al Glamtinden partendo da Hopen.
Note
Non è stata una vacanza, è stata veramente un avventura, noi abbiamo apprezzato le isole nella loro veste estiva.
Esiste anche una guida sci alpinistica della zona: Lofoten, skiing in the magic islands (http://www.nordnorskklatreskole.no/shop.html#skiinginthemagicislands), sempre disponibile al centro guide di Henningsvaer.
Aggiornamento
Per ulteriori informazioni oltre a quelle descritte scrivete pure a info@scuolaguidodellatorre.it.
Relazione a cura di Matteo ilTeo Colombo e Paolo Paldi Morelli da un'esperienza fantastica in agosto 2014.





