Patagonia Dream
Prima (e si spera non ultima) esperienza di un alpinista mediocre alla scoperta della Patagonia
A cura di Pietro Ceriani (cerio95)
Vale davvero la pena davvero fare un viaggio del genere per andare a scalare dall’altra parte del mondo, su gradi che potrei benissimo trovare qui e magari rischiare di stare via un mese per fare solo due giorni di scalata?
Provatelo e poi ditemelo voi!

Foto 1: sulla strada per El Chalten
Questa è la domanda che mi sono sentito più spesso porre da amici, parenti e conoscenti appena tornato da questo viaggio, e quella è la risposta che ho dato a tutti. La cosa è molto difficile da spiegare, ma molto facile da capire non appena dall'aereo per El Calafate si scorge l’imponente sagoma del Fitz Roy, o non appena scendete dal pullman a El Chalten e vi si apre davanti agli occhi quello sconfinato mondo di granito, o ancora mentre siete lì in quella tendina scossa dl vento, a cercare di dormire un poco sapendo che il giorno seguente sareste partiti per la prima grande salita su quella roccia tanto decantata.
In queste righe non starò a raccontare tutto il viaggio, per il quale vi rimando ad una playlist apposita sul mio canale YouTube.
https://www.youtube.com/playlist?list=PLrCwvJOZWrJIfwTFzKzGFazvEa6JaP11Z
In breve vi basti sapere che in un mese di permanenza a El Chalten ho avuto modo di dedicarmi sia al trekking, passando dai più facile e turistici giri come il sentiero al Mirador del Torre (circa 18 km a/r prevalentemente in piano), a qualche facilissima cima come la Loma del Las Pizarras (1400 m d+) a giri decisamente più impegnativi come la vuelta al Cerro Huemul (80 km, circa 4000 m d+, fatti in 4 giorni in completa autonomia), sia all’arrampicata sportiva, infatti, El Chalten è circondato da numerose pareti di arenaria (così sembrava) che presentano numerose falesie e vie lunghe con gradi compresi tra il III, ed l’8c+, mentre si trovano boulder fino al 8b (Info presso https://www.thecrag.com/it/arrampicata/argentina/area/283867248), direi un ottimo ventaglio di possibilità per passare le giornate in attesa delle finestre di bel tempo, e se questo non bastasse, in paese si trova una piccola sala Boulder, punto di aggregazione per molti climber local e non, dove è possibile anche noleggiare crash pad, e che organizza numerose serate culturali e di festa (https://www.instagram.com/centroandinoelchalten/?hl=it).

Foto 2: Durante il Trekking

Foto 3: tratti di tirolese durante le vuelta al Cerro Huemul

Foto 4: il Cerro Torre durante il trekking alla Laguna Torre

Foto 5: Giornata di boulder

Foto 6: vie lunghe sopra Chalten
Oltre a tutto ciò, ovviamente abbiamo anche provato a dedicarci a qualche salita alpinistica, riuscendo a fare il Mojon Rojo per la Cara Este (parete est), l’Aguja Guillaumet per la via Comesana-Founrouge, e abbiamo tentato la Cara Este dell’Aguja dell’S, ma rinunciato per un errore lungo la via ed il sopraggiungere del mal tempo.

Foto 7: tratti di salita al Mojon Rojo
Di seguito riporto alcune informazioni utili per chi volesse intraprendere un viaggio del genere con la prospettiva di svolgere alcun salite alpinistiche nell’area, e con la consapevolezza che si tratta di un'area estremamente ampia, motivo per cui una trattazione del genere non può essere completa ed esaustiva, a tal proposito si rimanda al sito di Rolando Garibotti (https://www.pataclimb.com/) ad alla sua guida, acquistabile anche direttamente al El Chalten (https://www.pataclimb.com/guidebook/guidebook.html).
Come arrivare
Per le salite nel massiccio del Cerro Chalten (ndr. Fitz Roy) bisogna raggiungere il paese di El Chalten, noi abbiamo preso un volo da Linate a Fiumicino, successivamente Buenos Aires (attenzione! In alcuni casi potrebbe essere necessario cambiare aeroporto per prendere il volo interno, ci vuole circa un ora in taxi, costo 100 euro), e infine, da qui a El Calafate, direttamente dall’aeroporto è possibile prendere un pullman con direzione El Chalten (ce e sono diversi e impiegano circa 3 ore, costo 22 euro), ma conviene verificare l’ora di arrivo (ultima corsa attorno alle 19.00).
Dove dormire
Ormai El Chalten è una cittadina con numerosi confort, quindi conviene alloggiare in uno dei numerosi ostelli, lodge o alberghi, in attesa delle finestre di bel tempo per salire ai campi base (piedra del Fraile, Rio Blanco, De Agostini o Poincenot che richiedono tutti circa 2 ore di cammino) o avanzati (Piedra Negra, Noruegos, Nipo Nino, Polacos, Paso Superior, Cueva, Circo de Los Altares, ecc. che richiedono dalle 5 ore a 2 giorni). Trattandosi di un parco naturale non esistono rifugi al suo interno, l’unico è Piedra del Fraile, risulta quindi necessario muoversi con tutto il necessario per mangiare e bivaccare (consigliatissimo l’utilizzo della tenda).
Per salire nella valle del Rio Electrico, ossia, per Rifugio del Fraile ed il Campo di Piedra Negra occorre arrivare al ponte Rio Electrico, con un taxi, una navetta o con Autostop, idem per il rientro, se no sono 17 km a piedi.

Foto 8: bivacco presso la Cueva
Dove mangiare
In paese ovunque! Consigliatissima la Parrilla (grigliata) ed i Cordero (agnello). Durante le salite è necessario portare le buste, possibilmente acquistate prima della partenza.

Foto 9: cordero in preparazione
Acqua
Durante le salite l’acqua che si incontra è quasi sempre potabile, si raccomanda, nei pressi dei campi di recarsi per i propri bisogni lontano dai corsi d’acqua per non contaminarli avendo l’accortezza di nascondere sotto i sassi il tutto.
Attrezzatura
In quota le vie sono decisamente di carattere alpinistico, molto spesso gli avvicinamenti richiedono di superare dei ghiacciai o dei nevai, e spesso le vie possono presentare dei tratti ghiacciati, risulta quindi avere sempre a portata il materiale necessario per affrontarli. La chiodatura è alpinistica, sul massiccio i fix sono quasi inesistenti, e si predilige un approccio più clean possibile, evitando anche di aggiungere chiodi se non necessari, ma prediligendo l’utilizzo di protezioni veloci (è comunque buona norma avere nello zaino chiodi e martello per un’eventuale ritirata o per sistemare delle soste di calata). Alette per picche e fittoni da neve sono attrezzi particolari riservati solo per certe vie (es. via dei ragni Cerro Torre), si consiglia di procurarseli prima della partenza qualora si abbia in mente di fare queste salite.

Foto 10: di rientro dall’Aguja de L’S
A Chalten è possibile acquistare o noleggiare il materiale, ma con costi decisamente fuori mercato, meglio portare da casa ed eventualmente vendere il tutto prima di partire (pagano l’usato abbastanza bene) per risparmiare peso al ritorno.
Roccia
Il gvanito è lo champagne della voccia. Cit. MDB
In quota principalmente il granito più bello mai scalato, anche se non mancano tratti friabili (tendenzialmente roccia grigia) e tratti di scisto (un po’ scivolosi), ma dove il granito è dorato, l’arrampicata è di prima classe, con fessure splendide (a volte stondate) e per via del freddo e del vento secco, aderenza da panico.

Foto 11: in arrampicata sulla Guillaumet
Meteo
Il meteo in quota è decisamente mutevole, e quando è brutto pregate di essere il prima possibile in città. Infatti, c’è una notevole dicotomia tra il paese dove il clima prevalente, in stagione, è bello, con giornate ventose, ma calde e secche, e la quota, dove si ha spesso molto vento e l’aria umida in arrivo dall’oceano Pacifico determina frequenti precipitazioni. Risulta quindi necessario attendere le famose finestre di meteo buona per dedicarsi alle salite. Solitamente si tende a fare l’avvicinamento con il brutto, di modo da iniziare la salita con il bel tempo, e sperare di finirla anche con il bel tempo. Altrimenti vi troverete a buttare le doppie che anziché andare giù saliranno verso l’alto (provare per credere). Dei siti che ho trovato affidabili per le previsioni sono stati:
- meteoblue con la funzione multi-model https://www.meteoblue.com/it/tempo/previsioni/multimodel/cerro-fitzroy_cile_3855542
- mountain forecast https://www.mountain-forecast.com/peaks/Monte-Fitz-Roy/forecasts/3375
Comunicazioni
Presso El Chalten, si trova wi-fi praticamente ovunque. Uscendo dal paese non esiste più rete telefonica, neanche per gli SOS. Bisogna quindi dotarsi di un comunicatore satellitare per essere in grado di fronteggiare una situazione di emergenza (telefono satellitare, Garmin in Reach, o Spot).
Soccorso
Negli ultimi anni si sta formando un corpo di volontari/alpinisti esteri che intervengono in caso di necessità, ma solo se disponibili e se il meteo lo consente, quindi non è scontato che arrivi. Parola d’ordine, sicurezza e preparazione!
Registrazione
Prima di avventurarsi all’interno del parco è necessario registrarsi presso un apposito form (il link lo trovate alla casetta del parco) di modo da comunicare ai guardaparco dove si va, cosa si intende fare e quando si pensa di tornare. Al rientro bisognerà mandare una mail per avvisare.
Impegno globale
Date le premesse sopra riportate mi sento di dire che l’ingaggio globale di queste salite, a prescindere dal grado risulta molto alto; quindi, se si ha in mente di fare un viaggio del genere per praticare dell’alpinismo è necessario avere una certa esperienza pregressa, ma soprattutto una forte motivazione. Poi una volta che si è lì, è una figata pazzesca e ci si diverte come matti!
Di seguito riporto alcune delle vie sportive ed alpinistiche che abbiamo effettuato.
- https://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/argentina-patagonia-el-chalten-paredon-de-los-condores-m-600-via-a-la-torre-directa/889/
- https://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/argentina-patagonia-el-chalten-paredon-de-los-condores-m-600-via-across-the-bridge-white-pockets/893//
- https://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/argentina-patagonia-el-chalten-paredon-de-los-condores-m-600-via-la-tradicional/897//
- https://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/argentina-patagonia-gruppo-del-fitz-roy-aguja-guillaumet-m-2580-via-comesana-fonruge/896/
- https://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/argentina-patagonia-gruppo-del-fitz-roy-mojon-rojo-m-2210-via-cara-este/898/
Aggiornamento
Relazioni a cura di Pietro Ceriani da un viaggio durante il mese di Gennaio 2024.

Foto 12: quarto giorno di campo durante la vuelta al cerro huemul

Foto 13: al riparo dal vento

Foto 14: il nostro passaggio per tornare a chalten

Foto 15: la Guillaumet

Foto 16: bel tempo e zaini leggeri

Foto 17: Cumbree