Argentina, Patagonia, El Chalten, Paredon de Los Condores (m.600) - via Across the Bridge White Pockets
Dettagli
- Accesso stradale: El Chalten si raggiunge dall’Italia, solitamente volando su El Calafate, percorrendo la Ruta Nacional 40 e successivamente la Ruta Provincial 23 (pullman o mezzi privati) si arriva in città, da qui in poi la macchina è inutile.
- Avvicinamento: dal centro di Chalten attraversare il ponte metallico che conduce al paretone che sovrasta la città, e prendere le tracce sulla sinistra, che risalgono un ghiaione e in breve (5 minuti) portano all’attacco della via (fix).
- Attacco: seguire la seconda linea di fix, il primo è abbastanza alto.
- Discesa: con corde da 70 metri, in doppia sulla via, oppure rimontare l’ultimo tiro, e risalire delle semplici roccette di IV grado per incontrare il sentiero di discesa (canalone).
- Difficoltà: 6b
- Sviluppo: 150 metri.
- Attrezzatura: soste a spit con anelli di per calata. In via fix. Necessari 10 rinvii, friend inutili.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: arenaria abbastanza gripposa, ma non troppo.
- Periodo consigliato: estate australe, primavera australe.
- Tempo salita: 2h00.
- Riferimenti bibliografici: https://www.thecrag.com
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a, 30 metri: risalire i bellissimi tafoni che caratterizzano questo tiro, poi entrare nel diedro sulla sinistra e seguirlo fino in sosta.
- Lunghezza 2, 6b, 30 metri: continuare nel diedro sopra la sosta, ad un cero punto la via si sposta sulla destra, traversando su una lista e si continua per tacche e fessure fino alla sosta su un ballatoio molto comodo (tiro abbastanza continuo).
- Lunghezza 3, 6a+, 30 metri: risalire la parete sopra la sosta (più facile a sinistra), per poi entrare in un diedro e alla fine di questo traversare verso sinistra, sotto uno strapiombo, fino alla sosta. Ignorare la sosta intermedia.
- Lunghezza 4, V+, 30 metri: dalla sosta traversare a destra in direzione del grande tetto, arrivati sulla verticale, risalire un diedro e superare il tetto uscendo sulla destra su buone prese. La sosta è subito dopo.
- Lunghezza 5, V, 30 metri: risalire il diedro che piano piano si abbatte e le difficoltà calano fino ad arrivare in sosta.
- Note: via molto bella con dei tiri belli esposti, come tutte le vie sul paretone, si presta molto bene alle giornate di attesa del bel tempo a fondo valle. Consente una scalata molto divertente e mai con difficoltà eccessive, al cospetto di tutto il gruppo del Fitz. Consigliato abbinarla alle altre vie sulla parete.
- Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani da un’ascensione effettuata con Manuele Panzeri il 10 gennaio 2024.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.