Argentina, Patagonia, El Chalten, Paredon de Los Condores (m.600) - via A La Torre Directa
Dettagli
- Accesso stradale: El Chalten si raggiunge dall’Italia, solitamente volando su El Calafate, percorrendo la Ruta Nacional 40 e successivamente la Ruta Provincial 23 (pullman o mezzi privati) si arriva in città, da qui in poi la macchina è inutile.
- Avvicinamento: dal centro di Chalten attraversare il ponte metallico che conduce al paretone che sovrasta la città, seguire il sentiero sulla destra fino ad arrivare al di sotto di una struttura evidentemente a forma di torre, prendere le tracce sulla sinistra, che risalgono un ghiaione e in breve (15 minuti) portano all’attacco della via (fix).
- Attacco: in prossimità dei fix.
- Discesa: con corde da 70 metri in doppia sulla via, oppure rimontare l’ultimo tiro, e scendere per il sentiero a destra.
- Difficoltà: 6a+.
- Sviluppo: circa 140 metri.
- Attrezzatura: soste a spit con anelli di per calata. In via fix. Necessari 12 rinvii, friend inutili.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: arenaria abbastanza gripposa, ma non troppo.
- Periodo consigliato: estate australe, primavera australe.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: Juan Manuel Raselli & Roberto Treu.
- Riferimenti bibliografici: https://www.thecrag.com/
- Cartografia: Chalten trekking map, 1:50.000, Chalten Outdoor.
- Relazione
- Lunghezza 1, 4c, 25 metri: risalire le facili roccette fino alla sosta.
- Lunghezza 2, 5a, 25 metri: dalla sosta superare un bombè sulla sinistra e uscire per terreno più semplice in sosta.
- Lunghezza 3, 5c, 30 metri: risalire la parete sopra la sosta, tenendo leggermente la destra, finchè la parete non si impenna, da qui si tende leggermente a sinistra fino alla sosta.
- Lunghezza 4, 6a+, 30 metri: superare lo strapiombo sopra la sosta, dalla sosta, si continua in un diedrino con una rimonta decisamente tecnica, poi si superano altri due gradoni aiutandosi con dei diedri, uscendo a sinistra dall'ultimo.
- Lunghezza 5, 6a, 30 metri: non traversare a destra (variante di 6b), ma proseguire dritto sopra la sosta, superando una parete a tafoni, per uscire a destra verso la sosta di fine via.
- Note: via divertente, meritano gli ultimi due tiri, come tutte le vie sul paretone, si presta molto bene alle giornate di attesa del bel tempo a fondo valle. Consente una scalata molto divertente e mai con difficoltà eccessive, al cospetto di tutto il gruppo del Fitz. Consigliato abbinarla alle altre vie sulla parete.
- Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani da un'ascensione effettuata con Lorenzo Dal Santo il 27 gennaio 2024.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.