Monte Alben, Punta della Croce - via Black Line (invernale)

Monte Alben, Punta della Croce - via Black Line (invernale)

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Oltre Il Colle, nella bergamasca, possibile sia dalla Val Brembana che dalla Val Seriana. A Oltre Il Colle individuare i vecchi impianti da sci abbandonati, in prossimità di un fatiscente palazzone anni ‘70.  Parcheggiare nel grosso sterrato.
  • Avvicinamento: seguire una sterrata che corre sul lato sinistro delle piste abbandonate, e poi taglia verso destra. Si sale per sentierino con bolli rossi (poco visibili in inverno) e poi per ripido pendio con vecchi paravalanghe: si tratta del sentiero della via normale di salita alla Cima La Croce. In prossimità della parete si lascia il sentiero e ci si porta alla sua base. (1h00)
  • Attacco: si trova circa in centro alla parete. Seguirla fino ad individuare un evidente diedro, alla sinistra delle vie Clipper e Trì e mèss. Dovrebbero esserci una piastrina con il nome della via ed un chiodo arancione alla base, ma con la neve l’attacco trovato era all’altezza di un chiodo verde, con fix visibile un paio di metri più in alto.
  • Discesa: trovando neve che sfondava parecchio, terminata la via ci siamo calati in doppia, saltando S1.
    Se invece si prosegue fino in cima tramite la via Clipper, dalla cima seguire i bolli rossi che vanno verso destra sul versante opposto e attraversano verso destra per facili roccette. Si arriva quindi ad un canale che porta di nuovo sul versante nord e verso il sentiero usato all’andata. (1h00)
  • Difficoltà: M5 max. Le condizioni invernali possono naturalmente cambiare molto a seconda del periodo.
  • Sviluppo: circa 155 metri fino al termine della via Black Line.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con due fix e maglia rapida (l’ultima con un moschettone). Nei tiri presenti qualche rado fix (ben chiodato solo il tiro del diedro) e un paio di chiodi. Portare una serie di friend fino al n°4 BD, nut, martello e chiodi possono tornare utili per emergenze. Eventualmente portare delle viti corte nel caso ci sia presenza di ghiaccio.
  • Esposizione: nord-ovest.
  • Tipo di roccia: roccia calcarea di buona qualità ma con qualche blocco instabile, neve, misto.
  • Periodo consigliato: inverno.
  • Tempo salita: 5h00.
  • Primi salitori: M. Fornari, S. Cantù, 2012.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, M4, 20 metri: salire un muretto arrivando ad una lista orizzontale. Traversare a destra e salire una spaccatura, al termine della quale si trova la sosta. Non abbiamo trovato la fessura di partenza di cui si parla in altre relazioni, probabilmente coperta dalla neve.
  • Lunghezza 2, M3, 40 metri: salire per saltini e gradoni, puntando ad un evidente diedro più in alto a destra. Si sosta a sinistra del diedro.
  • Lunghezza 3, M5, 30 metri: traversare a destra e salire il diedro, protetto con 3 fix e proteggibile con friend. Si continua per saltini e diedrini, non scontati, fino alla sosta, a sinistra di un caminetto. È possibile salire il camino a sinistra del diedro, con difficoltà inferiore (M4+ secondo altre relazioni).
  • Lunghezza 4, M4, 25 metri: traversare a destra e salire il caminetto, continuare poi per saltini e canaletto ripido, sbucando su un tratto appoggiato sotto delle paretine. Traversare a sinistra, sotto una paretina, individiando, circa nel mezzo, la sosta, spesso coperta dalla neve.
  • Lunghezza 5, M3, neve, 40 metri: salire a destra della sosta, in un breve canaletto con toppe d'erba (noi siamo saliti in un diedrino ancora più a destra, ma l'uscita è delicata). Continuare per saltini, puntando ad un evidente grosso torrione tondeggiante isolato in alto a destra. La sosta si trova alla sua base.
  • Qui la via Black Line finisce, ed è possibile calarsi in doppia. Volendo continuare fino in vetta, continuare sulla via Clipper. Di seguito la relazione da una precedente salita.
  • Lunghezza 6, neve 55°, IV, circa 65 metri: si traversa verso sinistra ad uno spigolo, che si segue direttamente e un po' sul lato sinistro. Presente una vecchia fettuccia al termine dello spigolo, conviene organizzare una sosta. Noi abbiamo proseguito per altri saltini, fino ad arrivare ad un buon terrazzo, dove abbiamo attrezzato una sosta.
  • Lunghezza 7, II/III, circa 70 metri: salire per roccette lo spigolo, che arriva al pendio finale nevoso, quindi andare verso la croce di vetta, dove si sosta (circa 70 metri, se necessario organizzare una sosta intermedia).
  • Note: i gradi e la lunghezza dei tiri riportati sono indicativi. La descrizione dell’ucita sulla via Clipper è di qualche anno precedente.
    Bella via di misto da effettuare con condizioni adatte. Ambiente da soddisfazione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 22 dicembre 2022 con Guido Carnevali.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.