Dolomiti di Brenta, Spallone Irene (m.2372) - Via Per Lory
Dettagli
- Avvicinamento: dal parcheggio di Vallesinella (costo di 10 euro al giorno durante il periodo estivo, la strada chiude alle ore 9:30. Dopo quell’ora vi è un servizio navetta ben gestito, informazioni reperibili facilmente in rete) seguire il sentiero n. 317 che conduce al rifugio Casinei (cartelli segnalano 1h00, ma in 0.30/0.40h si può arrivare). Da qui continuare seguendo le indicazioni per il rifugio Brentei, sentiero n. 318. Oltrepassare il bivio con il rifugio Tuckett. Arrivati in vista dello Spallone, continuare lungo il sentiero per il Brentei; allontanarsi leggermente dalla struttura rocciosa fino a quando non troverete un ometto sulla sinistra (15 minuti dal bivio con il Tuckett) e una traccia che si stacca, su prati, fino all’attacco delle vie.
- Attacco: più o meno nel centro della parete, targhetta con nome alla base.
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Discesa:
vi sono tre possibilità (rimandiamo al sito DolomitiUp dove è ottimamente descritta con foto, molto utili perché non di immediata lettura: SPALLONE IRENE 2372m - Dolomiti Up):
- Usciti dalla via dirigersi verso la sagoma del Castelletto Inferiore, seguendo degli ometti, fino a trovare un canalone detritico sulla sinistra. Proseguire oltre e costeggiare il lato destro, faccia a valle, di esso. Dirigersi verso una sella erbosa, raggiungibile con una prima calata quando vi troverete a oltrepassare un salto roccioso (oppure disarrampicare con passi di II per circa 5/6 m). Raggiunta la sella, costeggiare la parete di sinistra e scendere per un centinaio di metri, fino a trovare il primo ancoraggio di tre calate, posto in prossimità di un canale erboso. Effettuando le tre calate (25m – 20m – 30m) ci si trova alla base del canale principale e sotto lo spigolo nord dello Spallone Irene. Scendere fino a una traccia di sentiero che costeggia la parete Ovest e che riporta in breve all’attacco della via (40/50 minuti dalla vetta);
- come sopra fino al canalone. Scenderlo per un centinaio di metri, facendo molta attenzione, sassi instabili;
- usciti dalla via dirigersi in direzione est verso punta Massari e raggiungere il sentiero attrezzato Sosat. Andare a sinistra (faccia a monte) se si vuole raggiungere il rifugio Tuckett, a destra per il Brentei.
- Difficoltà: 5c
- Sviluppo: circa 200 metri.
- Attrezzatura: NDA, 10 rinvii; se il grado non è estremamente "solido", utile qualche friend (spittatura non sempre vicina). Soste da collegare.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: dolomia.
- Tempo salita: 2h30.
- Primi salitori: Davide Ortolani, Soukaina Dali e Monica Susat nel Giugno del 2022. Via dedicata a Loredana Degregori.
- Relazione
- Lunghezza 1, 5b/5c, 25 metri: dalla targa obliquare verso sinistra, alcuni passi scomodi e non banali. Deviare leggermente a destra e proseguire la linea degli spit fino in sosta.
- Lunghezza 2, 5c, 20 metri: risalire facilmente sopra alla sosta, per poi affrontare un simil-diedro/fessura leggermente strapiombante, con alcuni passaggi, anche qui, scomodi. Uscita in sosta un paio di metri sulla destra.
- Lunghezza 3, 5b (passo di 5c), 25 metri: a sinistra, sopra la sosta, per semplici rocce, fino a una placca verticale. Passo di 5c, poi proseguire più facilmente sulla placca seguendo sempre la linea degli spit.
- Lunghezza 4, 5a/5b, 20 metri: puntare al tetto posto sopra la sosta. Uscire passando a destra con dei passi leggermente aggettanti; proseguire per diedro fino in sosta.
- Lunghezza 5, 3a, 15 metri: salire facilmente sopra la sosta, fino a una cengia dove si trova la successiva sosta.
- Lunghezza 6, 5a, 25 metri: continuare per placca (attenzione a qualche roccia particolarmente instabile, da qui in poi prestare un po' più di attenzione a ciò che tirate), fino a una piccola pancia aggettante, ma ottimamente ammanigliata.
- Lunghezza 7, 4a, 20 metri: ancora per facile placca; a seguire un diedro che conduce alla sosta, leggermente a destra.
- Lunghezza 8, 5a, 20 metri: per placca in direzione dello spit allungato con cordone, affrontare il piccolo murettino, poi continuare sempre in verticale fino alla piana sommitale, dove potete trovare il libro di vetta.
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Note:
roccia buona, tranne che in alcuni tratti, dove bisogna prestare un po’ di attenzione. Spittatura non sempre ravvicinata, ma presente dove è necessaria.
Potrebbe essere un’ottima via da primo giorno se si volesse dormire al rifugio Brentei, essendo lungo la strada che conduce a esso.
Noi abbiamo unito le lunghezze L4-L5 e L7-L8. - Aggiornamento: relazione a cura di Claudio Boldorini, da una ripetizione con Chris Parisi del 19 agosto 2023.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.