Prealpi Comasche, Buco del Piombo (m.800) - via Diedro Scarabelli
Dettagli
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Accesso stradale:
da Erba raggiungere l’abitato di Crevenna, passare sotto la provinciale Arosio-Canzo, svoltare a desta in via San Giorgio e seguire le indicazioni per l’Eremo di San Salvatore. Parcheggiare dopo il cimitero a destra prima che la strada diventi privata (cartello in loco).
In alternativa entrare in Albavilla ed imboccare la Via dei Crotti, da seguire fino all'ex trattoria dello Zoccolo (su Maps cercare "Park vicino a ex Trattoria Zoccolo" per indicazioni precise). L'ultimo tratto di strada è abbastanza ripido e stretto, prestare attenzione. -
Avvicinamento:
raggiunto l’Eremo di San Salvatore, attraversare la radura verso sinistra e continuare per strada sterrata fino al torrente della Val Caino, prosegendo fino alla base della parete. Portarsi verso sinistra in prossimità dell’ingresso della grande grotta. (0h45).
Se invece si parcheggia vicino all'ex trattoria Zoccolo, basta proseguire su strada sterrata seguendo le indicazioni per il Buco del Piombo, che si raggiunge brevemente (0h20). Per traccia attraversare il torrente che scende dal Buco raggiungendo in breve la base della parete. - Attacco: la via attacca alla base di un netto diedro che sale in parete a destra di una zona con edera.
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Discesa:
due bellissime doppie nel vuoto riportano alla base della parete:
Prima doppia da 50 metri dalla S5 alla S3.
Seconda doppia da 55 metri dalla S3 all’attacco della via.
E’ possibile scendere a piedi su sentiero segnalato che riporta alla base della parete (soluzione non verificata). - Difficoltà: 6b o 5c e A0.
- Sviluppo: 120 metri
- Attrezzatura: ottima a fix. Soste su catene con maillon ed anelli di calata. Utilizzare due mezze corde da 60 metri, utili per le doppie sulla via. Portare almeno 12 rinvii e caschetto, protezioni veloci non indispensabili, può essere utile in friend medio nel tratto inziale della prima lunghezza, dopo il vecchio chiodo visibile già dalla base e prima del primo spit.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: calcare con zone di conglomerato.
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Periodo consigliato:
primavera, autunno ed inverno, estate troppo caldo.
A metà gennaio la parete è al sole almeno dalle 9.30 e va in ombra (alla base) dalle 12.30. - Tempo salita: 2h30.
- Primi salitori: Elio Scarabelli e Enrico Galante nel 1957.
- Riferimenti bibliografici:
- Relazione
- Lunghezza 1, 5a, 20 metri: salire il breve zoccolo erboso ed obliquare a sinistra entrando nel diedro, proseguire in verticale fino ad un comodo terrazzino dove si sosta.
- Lunghezza 2, 6a, 30 metri: salire il diedro tecnico e continuo fino ad una piccola nicchia. Sosta appesa, molto scomoda.
- Lunghezza 3, 5c, 20 metri: proseguire in verticale nel diedro fino ad una pianta con catena, uscire a sinistra fino alla base di una placca erbosa a gradoni con catena, seguirla in verticale fino ad una comoda cengia dove si sosta.
- Lunghezza 4, 5c, 35 metri: salire una rampa verso destra, rientrare nel diedro e proseguire in verticale fino ad una comoda cengia posta alla base di uno strapiombo dove si sosta.
- Lunghezza 5, 6b o 5c e A0, 15 metri: scalare il diedro strapiombante ed obliquo a sinistra, uscire verso destra su placchetta verticale e raggiungere la sosta posta sul ciglio della parete.
- Note: bellissima arrampicata di stampo classico, tecnica ed atletica su diedri verticali con tratti strapiombanti di roccia ottima, leggermente levigata dalle numerose ripetizioni.
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Aggiornamento:
relazione a cura di Simone Rossin, da un’ascensione effettuata con Maurizio Ciampi il 5 gennaio 2019.
Revisione relazione del 13/01/2024. -
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.