Calanques di Sormiou (Marsiglia), Bec de Sormiou, settore Grotte du Capelan - Eperon Nord-Est integral

Calanques di Sormiou (Marsiglia), Bec de Sormiou, settore Grotte du Capelan - Eperon Nord-Est integral

Dettagli

  • Accesso stradale: prendere la statale D559 che collega Cassis con Marsiglia e attraversare tutto l'altipiano delle Calanques fino a scollinare al Col de la Gineste.
    Seguire la strada principale entrando in Marsiglia, dopo un cavalcavia a una sola corsia la strada si allarga notevolmente, continuare per la strada principale fino a arrivare a una grossa rotonda con un caratteristico obelisco al centro. Da qui prendere la prima uscita a sinistra (strada più stretta), poi in fondo alla strada svoltare a destra e al primo semaforo a sinistra.
    Seguire poi le indicazioni per Sormiou fino a un grosso parcheggio alla fine della strada.
    Nel caso si arrivi prima delle ore 8 è permesso l'accesso in macchina fino alla spiaggia (parcheggio a pagamento più avanti 3 euro), dopo i guardiani bloccano la strada e bisogna raggiungere la calanque in circa un'ora di cammino (breve tratti in salita e poi molta discesa).
    ATTENZIONE all'orario di rientro: dopo le 18 i guardiani smontano e sono molto frequenti furti nelle macchine (soprattutto quelle straniere): NON lasciare oggetti in vista, pena lo spiacevole inconveniente di trovare un finestrino rotto. Meglio arrivare alla macchina entro le 18.00.
  • Avvicinamento: giunti a Sormiou seguire sulla sponda destra della baia il sentiero che a circa 20 metri dal mare traversa in direzione del becco. Arrivati alla balconata in prossimità del Becco, scendere per rocce lisce e rossastre una rampa fino al mare (eventuale fittone per corda doppia in loco).
  • Attacco: la via attacca presso una grossa grotta marrone scura praticamente in riva al mare (circa 40min).
    Altrimenti potete arrivare direttamente all'attacco dal mare, sempre che abbiate un gommone...
  • Discesa: per sentiero molto panoramico in cresta (passaggi in roccette), segni di passaggio. Dalla vetta del Becco non salire la traccia che sale alla vetta gemella, ma tagliare in costa sulla sua sx e continuare fino a quando una evidente traccia in discesa riporta al sentiero fatto per l'avvicinamento.
  • Difficoltà: 6a+.
  • Sviluppo: 5 lunghezze per circa 200 metri (più una lunghezza iniziale di avvicinamento alla via).
  • Attrezzatura: via completamente riattrezzata con fittoni resinati, soste su due fittoni, in loco anche spit che tuttavia ci sono apparsi piuttosto arrugginiti dalla salsedine, qualche chiodo vecchio degli apritori. Necessari solo rinvii, mezze corde necessarie in caso di discesa lungo la via.
  • Esposizione: nord-est.
  • Tipo di roccia: calcare bianco.
  • Periodo consigliato: vedi note.
  • Tempo salita: 2h30.
  • Primi salitori: G.& G. Livanos, G. Estornel, JR Fontaine e R. Gabriel, 1952.
  • Riferimenti bibliografici: Bernard A., Bernard G., Clarac P., Guiglarelli H., Privat B., Escalade les Calanques, FFME
  • Cartografia: Institut Gèographique National 82011 1:15.000 Les Calanques de Marseille à Cassis
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 4c, 20 metri: dal mare salire seguendo una spaccatura dello zoccolo dalla cui sommità incomincia la via vera e propria. La roccia su questo breve tiro è molto unta perchè rappresenta l'unico modo per accedere a tutti i settori.
    In caso di affollamento è possibile seguire altre due varianti della stessa difficoltà poste subito a lato. (sosta: due fittoni da collegare)
  • Lunghezza 2, 5a, 25 metri: risalire per alcuni metri delle roccette, poi per diedro fessurato fino alla sosta comoda su cengia (due fittoni da collegare).
  • Lunghezza 3, 5c, 40 metri: attaccare direttamente il muro sopra la sosta in direzione di un evidente strapiombo il quale viene aggirato a sinistra su bombamenti.
    Uscire su una piccola cengia sopra lo strapiombo e traversare sempre a sinistra per alcuni metri fino ad un vago canale caratterizzato da una piccola fessura. Risalire il canale fino alla sosta su cengia (due fittoni e due spit da collegare).
  • Lunghezza 4, 5b, 25 metri: alla sosta risalire seguendo l'evidente spaccatura, usare una grossa lama rovescia per superare un leggero strapiombo. In obliquo a sinistra fino a un grosso diedro al termine del quale si sosta su un terrazzino (due fittoni da collegare).
  • Lunghezza 5, 6a+, 30 metri: tiro chiave: a sinistra della sosta su placca verticale con piccoli appigli, poi sempre per placca un poco più appoggiata fino a delle rocce rotte. Sosta a sinistra sotto un evidente enorme clessidra con cordone.
    Sosta molto scomoda, ma veramente panoramica...si è appesi a picco sul mare sottostante (sosta: un fittone e uno spit da collegare, la clessidra è sfruttabile anch'essa).
    In alternativa a questo tiro dalla sosta precedente egrave; possibile fare un tiro di 6a verso destra e uscire direttamente poco sotto la cima, la soluzione non è stata tuttavia verificata.
  • Lunghezza 6, 5c, 20 metri: dritti sopra la sosta per leggero strapiombo su roccia ammanigliata, poi per diedro delicato fino alla sommità. Sosta alla fine del diedro stesso o direttamente sbucati sulla cima (due fittoni da collegare).
  • Note: via di sicura soddisfazione per la roccia bianca perfetta e assolutamente non unta su una struttura a picco sul mare in ambiente di indescrivibile bellezza.
    Pur essendo una classica della zona non risulta molto frequentata: di circa una decina di cordate in zona siamo stati gli unici a percorrerla.
    La via nel complesso si presenta abbastanza fisica e bisogna sicuramente rendere omaggio a Georges Livanos El Greco che l'ha aperta più di cinquanta anni fa.

    L'accesso alla calanque è fortemente regolamentato; bisogna infatti ricordare che si è in una riserva integrale: nei periodi estivi e in quelli di forte siccità non è permesso entrare a causa del rischio incendio (per maggiori informazioni: http://www.topo-calanques.com), informarsi in precedenza!
    Evitare comunque i periodi troppo caldi, le mezze stagioni sono la scelta ideale.
    La parete dove corre la via la mattina è al sole (ricordatevi la crema solare!), mentre il pomeriggio va all'ombra.

    Le calanques sono un posto fantastico tra le città di Cassis e Marsiglia, dove è possibile abbinare molto piacevolmente le bellezze dell'arrampicata con la vita rilassante del mare.
    Le possibilità di scalata sono praticamente infinite: si passa dalle vie riattrezzate agli itinerari di avventura dove sono necessari chiodi e martello. E' possibile arrampicare sia su strutture vicino alla costa sia su pareti a picco sul mare (come l'itinerario qui descritto): il contrasto tra il bianco del calcare e il blu intenso del mare è semplicemente bellissimo.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Matteo Colombo e Walter Polidori, 3 maggio 2008.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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