Finale Ligure, Bric Pianarella - via Menti Perdute

Finale Ligure, Bric Pianarella - via Menti Perdute

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada per Ventimiglia, uscire a Feglino (uscita prima di quella di Finale Ligure). Dopo il casello svoltare a dx e proseguire per un paio di km, fino a quando si trova un ponte sulla destra che attraversa il fiume per raggiungere l'agriturismo A cà de Alice. Non salire sul ponte ma parcheggiare in uno slargo a sinistra di fronte al ponte (sotto l'evidente parete con grandi erosioni). Attenzione: possibili furti.
  • Avvicinamento: prendere un sentiero a destra (faccia a monte), segnato con triangoli, e seguirlo fino a quando ci si trova contro la parete. Se si è seguita la traccia principale, si deve andare a destra, lasciando il sentiero, e scendere un breve tratto ripido (corda fissa), fin sotto una rampetta sporca che sale verso destra ad un albero. Poco più a sinistra c'è una via che segue una lama verticale con spit. (0h10)
  • Attacco: in corrispondenza della rampetta che sale a destra verso l'albero (attacco in comune con la classica via Vaccari). Scritta sbiadita “Vaccari” alla base.
  • Discesa: seguire la traccia che va verso sinistra, nel bosco, fino a trovare il sentiero marcato che scende verso la parete, raggiunge il sentiero dell’andata, e ritorna alla strada. (0h20)
  • Difficoltà: 6c max, obbligatorio: 6a+ e A0. Proteggibilità: S1-S2 (S2 fino al 6a).
  • Sviluppo: circa 240 metri.
  • Attrezzatura: 14 rinvii, eventualmente qualche friend medio, dallo 0,75 al 2 BD. Soste con due fittoni da collegare. Sui tiri fittoni.
  • Esposizione: ovest.
  • Tipo di roccia: calcare molto bello (un po' ripulito dalla vegetazione nel primo tiro). Gravione marrone sui tiri nell'erosione, stupendo e ammanigliato ma a cui si deve prestare maggiore attenzione.
  • Periodo consigliato: sole dopo le 11-12 in primavera. Evitare le giornate fredde e troppo ventose.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: G. Garbi, M. Biscaldi e R. Cavalleris, 2000 (Menti perdute), G. Calcagno e C., 1978 (Pantera rosa).
  • Riferimenti bibliografici:
    • Tomassini "Thomas" M., Finale climbing, Edizioni Versante Sud
    • Gallo A., Finale Y2K, Edizioni Idee Verticali
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c, 45 metri: su per rampetta con radici, verso destra ad un albero con cengetta. Ora non traversare ulteriormente a destra, dove continua la Vaccari, ma salire prima per placca ripulita con qualche zona erbosa e diedro a destra. Si raggiunge un muretto delicato e si esce ad una cengia con sosta sotto ad un muro strapiombante con buchi. Lasciare perdere una sosta visibile più a sinistra. Lunghezza delicata se umida.
  • Lunghezza 2, 6c o 6a+ e A0, 20 metri: su per il muro a buchi; primo fittone in alto ma arrampicata abbastanza semplice su buchi. Si continua poi più difficilmente su zona più compatta (tratto chiave, possibile A0). Passato questo tratto si continua su roccia più ammanigliata, per poi iniziare un traverso a sinistra molto delicato (tratto con chiodatura lunga). Si arriva alla sosta in placca (possibile eventualmente continuare per il tiro successivo ma attenzione agli attriti).
  • Lunghezza 3, 6a+, 25 metri: continuare direttamente per placca, verso l'alto, cercando i punti più abbordabili e buchi provvidenziali. Si arriva ad un tratto più verticale e ad un altro muro più in alto con allungo delicato. Sosta prima della grande erosione marrone.
  • Lunghezza 4, 5a, 35 metri: salire e poi andare verso sinistra. Salire lo spigolo a sinistra di una zona erosa e poi si traversa facilmente a sinistra, sotto lo strapiombo. Arrivare ad un pilastro eroso, che si sale fino alla sosta su pulpito.
  • Lunghezza 5, 6b oppure 6a+ e A0, 30 metri: salire poco a destra, verso il punto debole tra gli strapiombi; si prosegue poi a sinistra e si ritorna a destra, continuando poi per strapiombo ammanigliato. Si esce in placca e si continua cercando i punti deboli, prima dritto e poi traversando a destra. Infine si sale verso gli strapiombi, sotto i quali si vedono i due fittoni di sosta. Attenzione agli attriti delle corde. A destra visibile una sosta della via Catarifrangente, che prosegue traversando a destra.
  • Lunghezza 6, 6b, un passo 6c, 20 metri: salire sopra la sosta per rocce ammanigliate e verticali, fino ad entrare in una evidente nicchia. Qui traversare a destra in piena esposizione, e poi salire ad una grossa lama, dove si trova la sosta (20m, 6b, un passo 6c).
  • Lunghezza 7, 6a, 25 metri: su per muro con alcuni buoni appigli, quindi arrivando ad una zona più sporca, salire in obliquo verso destra. Si traversa infine a destra su lista rocciosa.
  • Lunghezza 8, 6c (6a e A0), 40 metri: salire per placca, a destra della sosta, fin sotto una zona strapiombante. Qui seguire i fittoni, che passano nelle zone di debolezza, con andamento abbastanza lineare. Infine si traversa a sinistra e si sale per grosse prese alla sosta sommitale. Tiro ben protetto.
  • Di seguito l’uscita sulla variante Pantera rosa. E' una variante alla via Catarifrangente, che parte più in basso e a sinistra rispetto a dove l'abbiamo incrociata noi. Purtroppo la relazione che avevamo nella prima salita, era errata. SOLUZIONE SCONSIGLIATA.
  • Lunghezza 6, 6c o A0, poi 6a+: salire sopra la sosta per rocce ammanigliate e verticali, fino ad entrare in una evidente nicchia. Qui la via originale sale in piena esposizione a destra (visibili fittoni). Scendere invece un paio di metri, dopo aver rinviato il fittone nella nicchia, e traversare a sinistra su roccia ammanigliata ma delicata (5b sprotetto, circa 6 metri), fino a raggiungere una fettuccia penzolante e marcia, sopra la quale (appena sopra il bordo dello strapiombino) si trova un fittone. Qui si sale su Pantera Rosa. Entrare in un diedro (passo scorbutico, 6c o A0) e poi si continua più facilmente nel diedro fino a che si arriva ad una zona di rocce più facili, dove si va a destra, arrivando alla sosta (due fittoni su pulpito piatto), in piena esposizione su spigolo strapiombante (6a+).
  • Lunghezza 7, 5c: salire sul pulpito dove si trova la sosta e poi traversare a destra, fino ad individuare una zona concava più ammanigliata da salire. Traversare poi a sinistra e risalire successivamente una bella placca con vegetazione. Si esce nel bosco dove si sosta su albero.
  • Note: bric Pianarella ha i suoi lati negativi, c’è sempre gente, si fa fatica a capire dove attaccano le vie che sono vicine e si intersecano, ma la roccia è molto bella e arrampicare nelle erosioni è stupendo, anche se la roccia è delicata in quei punti. Almeno una via del paretone deve essere fatta...
    Via molto bella, ma evitare la variante fatta per errore da noi, che presenta un traverso sprotetto. Chiodatura non sempre ravvicinata, occorre avere un 6a/6a+ consolidato...
     
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione con Claudio Camisasca (Fasin) e Olindo Fioretto del 21 aprile 2012 (uscita su variante Pantera rosa) e da una ripetizione con Alessandro Ceriani del 18 febbraio 2018 (uscita originale).
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.