Gran Sasso, Corno Piccolo (m.2655), Ia spalla, Parete Sud-Ovest - via Mario - Di Filippo

Gran Sasso, Corno Piccolo (m.2655), Ia spalla, Parete Sud-Ovest - via Mario - Di Filippo

Dettagli

  • Accesso stradale: vedi monografia "Gran Sasso, primi passi sulla roccia lunare"
  • Avvicinamento: vedi monografia "Gran Sasso, primi passi sulla roccia lunare"
  • Attacco: proseguire sulla cengia che contorna la Parete Sud Ovest, fino ad un avancorpo. Superarlo e individuare delle rocce a blocchi, sotto la direttiva di una evidente spaccatura, circa a metà della larghezza della parete.
  • Difficoltà: VI+ max., VI obbligato. Proteggibilità: R3.
  • Sviluppo: cica 185 metri.
  • Attrezzatura: serie di friend completa fino al n° 4 BD. Soste su spit, sui tiri qualche chiodo.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare, bellissimo.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 3h00/3h30.
  • Primi salitori: Luigi Mario, Fernando Di Filippo, 1962.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V, VI- un passo, 40 metri: salire da destra, per salti, fino ad arrivare alla base di un camino, sbarrato da un muretto strapiombante rossastro, con un chiodo. Superarlo con passo atletico e continuare per camino e poi diedro, sosta su chiodo e fix. Questo tiro è in comune con la via Federici-Antonelli.
  • Lunghezza 2, VI+, 25 metri: salire a sinistra per roccette e breve camino, che diventa fessura-lama molto bella. Sosta su due fix, tiro impegnativo.
  • Lunghezza 3, VI, passi VI+, 40 metri: salire una bella lama-fessura, con arrampicata impegnativa, fino ad una lista, con sosta a vecchi spit più in alto a destra. Meglio continuare per una decina di metri, su muro e diedro a sinistra, fino ad un ripiano con sosta a fix.
  • Lunghezza 4, VI-, 35 metri: salire per fessura, con passi faticosi, fino ad uscire su una lista obliqua ascendente, dove si sosta su vecchi spit.
  • Lunghezza 5, V+, 45 metri: salire la lista ascendente, fino ad un diedro con fessura. Seguirlo fino al suo termine, contro una parete. Traversare ora a sinistra, grazie a buoni buchi, a raggiungere una zona con rocce più appigliate, sotto la direttiva di una fessurina giallastra più in alto. Raggiungerla, salirla e uscire a sinistra. Ora continuare per roccette detritiche ma facili, fino alla sosta su due fix in alto a sinistra.
  • Note: bella via, decisamente alpinistica, più "dolomitica" delle altre salite fatte nella zona.
    Nel primo tiro e nell'uscita tratti con roccia a cui fare attenzione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 23 luglio 2021 con Alessandro Ceriani.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.