Gran Sasso, Corno Piccolo (m.2655), Ia spalla, Parete Sud-Ovest - via Mario - Di Filippo
Dettagli
- Accesso stradale: vedi monografia "Gran Sasso, primi passi sulla roccia lunare"
- Avvicinamento: vedi monografia "Gran Sasso, primi passi sulla roccia lunare"
- Attacco: proseguire sulla cengia che contorna la Parete Sud Ovest, fino ad un avancorpo. Superarlo e individuare delle rocce a blocchi, sotto la direttiva di una evidente spaccatura, circa a metà della larghezza della parete.
- Difficoltà: VI+ max., VI obbligato. Proteggibilità: R3.
- Sviluppo: cica 185 metri.
- Attrezzatura: serie di friend completa fino al n° 4 BD. Soste su spit, sui tiri qualche chiodo.
- Esposizione: sud-ovest.
- Tipo di roccia: calcare, bellissimo.
- Periodo consigliato: estate, autunno.
- Tempo salita: 3h00/3h30.
- Primi salitori: Luigi Mario, Fernando Di Filippo, 1962.
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Riferimenti bibliografici:
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Bazzucchi A., Brutti I., Gran Sasso, Edizioni Versante Sud
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https://www.planetmountain.com/it/notizie/alpinismo/gran-sasso-una-montagna-da-scalare.html
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http://www.ormeverticali.it/2016/09/04/scoprire-il-gran-sasso/
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- Relazione
- Lunghezza 1, V, VI- un passo, 40 metri: salire da destra, per salti, fino ad arrivare alla base di un camino, sbarrato da un muretto strapiombante rossastro, con un chiodo. Superarlo con passo atletico e continuare per camino e poi diedro, sosta su chiodo e fix. Questo tiro è in comune con la via Federici-Antonelli.
- Lunghezza 2, VI+, 25 metri: salire a sinistra per roccette e breve camino, che diventa fessura-lama molto bella. Sosta su due fix, tiro impegnativo.
- Lunghezza 3, VI, passi VI+, 40 metri: salire una bella lama-fessura, con arrampicata impegnativa, fino ad una lista, con sosta a vecchi spit più in alto a destra. Meglio continuare per una decina di metri, su muro e diedro a sinistra, fino ad un ripiano con sosta a fix.
- Lunghezza 4, VI-, 35 metri: salire per fessura, con passi faticosi, fino ad uscire su una lista obliqua ascendente, dove si sosta su vecchi spit.
- Lunghezza 5, V+, 45 metri: salire la lista ascendente, fino ad un diedro con fessura. Seguirlo fino al suo termine, contro una parete. Traversare ora a sinistra, grazie a buoni buchi, a raggiungere una zona con rocce più appigliate, sotto la direttiva di una fessurina giallastra più in alto. Raggiungerla, salirla e uscire a sinistra. Ora continuare per roccette detritiche ma facili, fino alla sosta su due fix in alto a sinistra.
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Note:
bella via, decisamente alpinistica, più "dolomitica" delle altre salite fatte nella zona.
Nel primo tiro e nell'uscita tratti con roccia a cui fare attenzione. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 23 luglio 2021 con Alessandro Ceriani.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.