Gola del Limarò, Parete Crispino Salvaterra - via Calypso
Dettagli
- Accesso stradale: da Sarche (Valle del Sarca), seguire la strada verso Ponte Arche. Dopo la seconda galleria, parcheggiare comodamente l'auto a destra, in un grosso e lungo slargo.
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Avvicinamento:
proseguire verso monte nello slargo sterrato, fino a raggiungere una ciclabile (oppure, se si è parcheggiato subito dopo la galleria, scendere nel bosco per tracce e raggiungerla più velocemente). Scendere verso valle seguendo la ciclabile, fino ad una palina con indicazioni dei sentieri. Poco dopo, scendendo ancora, si trova uno steccato. Prima dell'inizio dello steccato, a sinistra, si va verso il bosco seguendo una buona traccia. Continuare per essa, facendo attenzione a tratti esposti sulla gola (panoramico!), e a non perdere le tracce in alcuni punti nel bosco (qualche raro ometto). Un tratto esposto nel bosco è attrezzato con delle corde fisse (attenzione). Arrivati molto bassi, una svolta netta a destra porta alla base della gola, che si raggiunge scendendo una lista rocciosa inclinata. Dirigersi verso il fiume, e poi seguire il suo bordo verso valle (destra). Arrivati ad una ansa, dove non è possibile continuare a camminare, si nota dall'altra parte un ometto, che indica dove guadare il fiume. In condizioni normali l'acqua arriva al ginocchio.
Arrivati sull'altra sponda, seguirla verso valle, per poi entrare nel bosco sotto la parete. La si segue fino al termine del tratto camminabile. (0h45) - Attacco: si nota una corda fissa poco più avanti del termine del bosco, sopra l'acqua. Poco prima di essa, ancora nel bosco, individuare la scritta "Calypso" incisa sulla roccia, proprio sotto un cordone penzolante fissato ad un chiodo.
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Discesa:
in doppia sulla via.
Noi abbiamo fatto le seguenti doppie (con due mezze corde da 60m):- doppia 1 da S6 a S4, obliquando un pò per raggiungere la sosta (attenzione ai possibili incastri di corda). Per facilitare lo spostamento alla sosta, conviene rinviare uno dei primi fix che si trovano sopra di essa;
- doppia 2 da S4 a S2;
- doppia 3 da S2 spostandosi a sinistra (faccia a monte), per scendere verso il fiume. Attenzione, occorre tenere le corde con sé, se si vuole evitare di bagnarle nel fiume. Si arriva, pendolando un po', verso una corda fissa e si traversa verso l'attacco della via, nel bosco. Recuperando le corde dell'ultima doppia è quasi inevitabile che la corda cada in parte nel fiume.
- Difficoltà: 6b (6a e A0). Proteggibilità: RS2.
- Sviluppo: circa 150 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate con fix. Sui tiri fix e cordoni. Utili friend fino al n°4 BD, per proteggersi in alcune zone.
- Esposizione: ovest. Alla data della ripetizione, ombra fino a circa le ore 12.
- Tipo di roccia: calcare, dolomia, ottima in alcune lunghezze, più delicata in altre. Diversi punti dove occorre fare attenzione alla roccia, scaglie friabili e pilastrini da evitare. Attenzione anche alla caduta di sassi dall'alto (probabilmente per presenza di animali).
- Tempo salita: 2h30.
- Primi salitori: Vittorio Giovannella, Francesco Salvaterra, aprile 2019.
- Riferimenti bibliografici: Filippi D., Arco Pareti - Volume 2, Edizioni Versante Sud.
- Relazione
- Lunghezza 1, 5c+, 20 metri: salire verso il cordone, grazie ad una lama. Dal chiodo traversare nettamente a destra (diversi fix), raggiungendo infine una cengia. Salire sopra di essa, dove si trova la sosta.
- Lunghezza 2, 5c, passo 6a, 25 metri: traversare verso destra, a raggiungere un diedro. Salire e poi traversare leggermente sulla parete di destra (roccia friabile). Salire ora verso una zona erbosa, dove a destra si trova la sosta.
- Lunghezza 3, 6a+, 30 metri: salire il muretto sopra la sosta, e poi seguire una spaccatura obliqua, che porta ad un bel diedro con fessura-lama da proteggere. Al suo termine si continua su muro verticale compatto, fino alla sosta sotto una parete giallastra. Bellissimo tiro.
- Lunghezza 4, 6b, 25 metri: su per muro verticale, per poi traversare a sinistra grazie ad una buona lista rocciosa. Salire con passo impegnativo (protetto da fix) e poi uscire con decisione su una grossa cengia rocciosa. Sosta verso sinistra.
- Lunghezza 5, 6a+, 25 metri: raggiungere l'evidente diedro a destra e salirlo. In loco pochi fix e qualche cordone su sassi incastrati (non tutti dall'apparenza affidabile). Attenzione alla roccia, sondare bene cosa utilizzare per la progressione. Dopo il diedro si esce verso destra, alla sosta.
- Lunghezza 6, 5c, 25 metri: andare a destra, salire un tratto iniziale con una lama e continuare su paretina con buone prese, fino alla sosta finale.
- Note: la Gola del Limarò è un posto stupendo e selvaggio! La via presenta alcune lunghezze notevoli, altre un po' meno belle, comunque è di soddisfazione. Occorre proteggersi in alcune zone e occorre fare attenzione, nella progressione, agli appigli e appoggi da utilizzare. Dopo questa via abbiamo salito la via "The Passenger", che purtroppo risultava già al sole (caldo!). Si tratta di una via con roccia migliore, aperta con protezioni più ravvicinate.
- Aggiornamento: relazione di Walter "Pres" Polidori, da una ripetizione con Alessandro Ceriani del 15 maggio 2022.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.