Monte Cimo, Brentino, parete di Turan - via Cielo del Nord
Dettagli
-
Accesso stradale:
da Affi (raggiungibile dall’autostrada del Brennero o da Peschiera del Garda), nei pressi della rotonda all’uscita dell’autostrada, seguire le indicazioni per Brentino. Oltrepassato l'abitato di Tessari, poco dopo la strada piega a sinistra e passa sotto l'autostrada. Sulla sinistra, in corrispondenza della curva, si trova una piccola fabbrica. Parcheggiare, evitando di oltrepassare la sbarra che segnala la proprietà privata.
NB: ci sono alcune segnalazioni per furti in questa zona. Probabilmente conviene parcheggiare nel paese successivo (Preabocco), e tornare a piedi. - Avvicinamento: oltrepassare la sbarra e proseguire sulla carrareccia che costeggia la fabbrica. Si passa di fianco ad un traliccio dell’alta tensione, quindi si arriva ad un secondo traliccio. Dopo di esso, individuare a destra un sentiero ben marcato (ometti) che porta alla base della parete. (0h15)
- Attacco: arrivati alla base del grande diedro che caratterizza la via Diedro degli Elfi, andare brevemente a destra, fino alla base di un diedro bianco, visibile il primo fix poco più in alto.
-
Discesa:
due possibilità:
- In doppia:
- dall'ultima sosta, con una doppia si scende alla sosta sottostante (S5);
- si scende verticalmente tralasciando una sosta (S4) e puntando più sotto ad una sosta su cengia, su catena e resinati, adibita solo per doppia;
- un’altra doppia permette di arrivare alla base.
- Soluzione non verificata, sconsigliata per la presenza di zone friabili e abbattute che possono portare ad incastrare le corde.
- Con sentiero alpinistico. Dall’ultima sosta salire al pianoro sommitale tramite una breve corda fissa. Seguire una traccia che traversa e scende verso destra (faccia a monte). Si procede per traccia nel bosco, a zone esposta, che arriva ad una prima corda fissa. Scendere con attenzione e uno alla volta (caduta sassi), verificando lo stato della fissa. Si continua per altre fisse, anche brevemente verticali, e zone nel bosco ripide, fino alla base della parete (eventualmente possibile organizzare delle doppie). Seguire la traccia a sinistra (faccia a monte), che scende e poi costeggia la parete, passa sotto l’attacco della via, per poi scendere ancora e tornare sul sentiero di avvicinamento.
- In doppia:
- Difficoltà: 6a+ max, 6a obbligato. Proteggibilità: S1.
- Sviluppo: circa 200 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate su fix e fittoni resinati, alcune con catena, sui tiri molti fix (calcolare 14 rinvii max.). Friend inutili, salvo si voglia aggiungere qualche protezione.
- Esposizione: est, sud-est.
- Tipo di roccia: ottimo calcare, con qualche zona di roccia a cui prestare attenzione.
- Periodo consigliato: tutto l’anno, ma in estate troppo caldo e d’inverno sole fino al primo pomeriggio.
- Tempo salita: 3h00.
- Primi salitori: Nicola Bertolani, Anna Tusini (nov 2020 - aprile 2021).
- Riferimenti bibliografici: https://www.nikobeta.net/climbing/sport-climbing/via-cielo-del-nord/
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a, 30 metri: salire il diedro bianco e allo strapiombo evitarlo a destra. Continuare superando un bel muro con un tratto molto compatto con tre prese scavate. Si continua più facilmente su muretti, con andamento obliquo verso sinistra. Sosta su fix e resinato.
- Lunghezza 2, II, 30 metri: traversare facilmente a sinistra, camminando su una lista rocciosa (esposto), fino alla sosta su due fix.
- Lunghezza 3, 5b, 30 metri: alzarsi a sinistra della sosta, sotto uno strapiombo. Traversare a sinistra fino a quando è possibile superare la parte debole sovrastante, che continua con una placca più facile, sosta su tre resinati.
- Lunghezza 4, 5a, 45 metri: salire in obliquo verso destra, per poi proseguire dritto, sfruttando un vago spigolino a sinistra di una zona terrosa. Al termine traversare a destra alla sosta, su due resinati.
- Lunghezza 5, 6a, 30 metri: salire sopra la sosta, fino ad un tettino, che si evita a sinistra. Ora salire in obliquo verso sinistra, per muretti e diedrini, per poi entrare in un breve diedro a destra, da cui si esce su muretto compatto non facile, per poi salire alla sosta, che si trova a destra, sosta su due resinati con catena, a destra altri due resinati.
- Lunghezza 6, 6a+, 40 metri: salire un muro abbastanza compatto, fino ad un tratto non facile e tecnico. Raggiungere una fessura larga, dopo la quale si sta un po' più a destra, salendo il vago spigolo di destra. Si raggiunge una cengia, che verso sinistra porta alla sosta su due resinati con catena. Libro di via in un barattolo.
-
Note:
via con bella linea, ben protetta a fix. Soprattutto il primo e l'ultimo tiro sono davvero meritevoli. Peccato le tre prese scavate nel primo tiro, che comunque presenta in quel tratto un muro molto compatto e difficile.
Abbiamo salito la via dopo il Diedro degli Elfi, che si trova poco più a sinistra, ottenendo una giornata di soddisfazione. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Alessio Guzzetti e Claudio Boldorini del 6 marzo 2022.
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.