Mur de Pisciadù - via Hruschka invernale

Mur de Pisciadù - via Hruschka invernale

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere la strada che dal Passo Gardena scende verso la Val Badia. Parcheggiare nei pressi del Ristorante Mesules, che costituisce la seconda costruzione scendendo verso Colfosco in Badia. Si trova nei pressi di una curva, a destra scendendo.
  • Avvicinamento: attraversare le piste verso nord, cercando il punto più agevole per superare un torrente. Occorre andare verso la Val Mezdì. Risalirla e portarsi alla base dell'evidente rampa che porta alla base della via.
    Tempo circa 1h30, comunque variabile a seconda dell’innevamento.
  • Attacco: salire la ripida rampa nevosa, puntando a stare a sinistra. Ci si può preparare alla base di un grottino, prima dell’ultimo tratto nevoso che porta all’inizio del ghiaccio.
  • Discesa: se non si arriva al canale finale è possibile calarsi in doppia:
    • doppia 1 da S8 a S7;
    • doppia 2 da S7 a S5;
    • doppia 3 da S5 a S3;
    • doppia 4 da S3 a S1;
    • doppia 5 da S1 alla base via.
     Se invece si esce in vetta (soluzione non verificata):
    • dalla forcella dove esce la via scendere per canale a sinistra, disarrampicando (circa 150 metri);
    • doppia da spuntone a sinistra, 30 metri;
    • doppia da clessidra a destra, 60 metri;
    • doppia su ghiaccio, 60 metri.
  • Difficoltà: Max M4+ e WI4+.
  • Sviluppo: circa 350 metri, più 150 metri di canale finale.
  • Attrezzatura: viti da ghiaccio, qualche chiodo da roccia, friend fino al n°3 BD. Soste in parte attrezzate o da rinforzare, non ottimali, sui tiri quasi nulla.
  • Esposizione: nord.
  • Tipo di roccia: misto, roccia spesso friabile.
  • Periodo consigliato: inverno.
  • Tempo salita: 4h00/5h00.
  • Primi salitori: La via è stata aperta come via di roccia da M.Hruschka con E.Lunz e R.von Zieglauer, nel 1933.
    In versione invernale diventa una via grandiosa e impegnativa.
  • Riferimenti bibliografici: https://www.planetmountain.com/Ice/cascate/itinerari/scheda.php?lang=ita&id_itinerario=1660&id_tipologia=39
  • Relazione
  • Lunghezza 1, WI3, neve 50°, 50 metri: su per pendio nevoso a raggiungere il saltino di ghiaccio di sinistra, per arrivare poi su neve. Salire per pendio verso sinistra, fino alla sosta in una nicchia, clessidra cordonata.
  • Lunghezza 2, WI4, 45 metri: continuare per saltino di roccia con ghiaccio a raggiungere un altro salto ghiacciato. Salirlo e poi continuare più facilmente fino ad una zona più adagiata, dove si sosta su ghiaccio.
  • Lunghezza 3, WI4, M4+, 30 metri: continuare su flusso ghiacciato fino ad uno strapiombino di roccia con una strozzatura difficile (cordino su masso incastrato). Dopo la strozzatura si sosta su cordoni su chiodi.
  • Lunghezza 4, WI4, M4, 30 metri: su per stretto canalino, fino ad una strozzatura con ghiaccio e roccia. Superarla e continuare fino ad uno strapiombo. Uscire per saltino ghiacciato a destra e raggiungere un ripiano. Salire per spaccatura ad un masso incastrato, superarlo (noi all'esterno) e continuare per pendio ghiacciato e neve fino ad una grossa nicchia alla sinistra di un bel salto di ghiaccio.
  • Lunghezza 5, WI4, M4+, 20 metri: uscire a destra e salire il salto ghiacciato. Continuare in un camino fin quando è sbarrato da un tetto. Traversare a destra (nut incastrato sotto il tetto) e al termine del tetto salire uno strapiombetto per raggiungere la sosta su due chiodi e nut incastrato.
  • Lunghezza 6, WI4+, M3, 50 metri: su per canalino e superare uno strapiombetto. Continuare per formazioni di ghiaccio in uno stretto canale fino ad un bel salto verticale di ghiaccio, che si sale sulla sinistra. Si arriva ad un tratto nevoso che porta ad una nicchia, dove si sosta su ghiaccio. Si è alla base di un grande camino.
  • Lunghezza 7, V, 10 metri: su per camino, per raggiungere verso l'esterno un evidente masso incastrato, dove si trova la sosta su chiodi. Tiro impegnativo, sulla parete di destra (faccia verso l'esterno) è possibile proteggersi con due friend (n°3 e 0,75 BD). Solitamente si sale senza ramponi e a mani nude.
  • Da qui noi ci siamo calati per presenza di cordate davanti e poco tempo a disposizione. Di seguito la descrizione degli altri tiri (non verificati da noi direttamente).
  • Lunghezza 8, V, 45 metri: su per camino e placca di roccia, poco proteggibile e a volte sporca di neve-ghiaccio. Al suo termine si sosta su masso incastrato. Cordate davanti a noi che hanno fatto questo tiro lo hanno giudicato duro e poco piacevole.
  • Lunghezza 9, IV+, 55 metri: placca obliqua a sinistra, per raggiungere il canale finale. Una guida davanti a noi ha provato il tiro ma non è riuscita a passare con le condizioni trovate e per l'impossibilità di proteggersi.
  • Lunghezza 10, 150 metri: canale innevato fino in vetta.
  • Note: via spettacolare, veramente di soddisfazione. Meglio arrivare all’attacco molto presto, perché avere cordate davanti può essere pericoloso (la via si sviluppa in una stretta spaccatura della parete).
    Avere lo zaino risulta molto scomodo, a causa di molti passaggi in strettoie rocciose.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 1° febbraio 2020 con Alessandro Ceriani e Alessandro Pelo Pelanda.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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