Oira - via Il cammino del sole

Oira - via Il cammino del sole

Dettagli

  • Accesso stradale:  SS33 del Sempione, uscire a Crodo e seguire per Oira. Allo stop svoltare a sinistra, attraversare il paese e dopo qualche centinaia di metri svoltare a destra in via alla Villa D'Oira. Seguire la strada fino ad una sbarra e parcheggiare poco prima.
  • Avvicinamento: passare la sbarra e seguire la strada fino a passare nei pressi dell'edificio di un acquedotto sulla sx. Poco dopo si imbocca una traccia a sx che sale ripida nel bosco, seguendo bolli bianchi ed ometti fino ad un canalone. In questa zona sono presenti molti alberi schiantati che rendono difficoltoso seguire le tracce. Attraversare il canalone e salire il suo lato sx (viso a monte) arrivando quasi alla base della parete, dove sono visibili degli spit. Continuare a salire a sx, quasi costeggiando la parete, in alcuni tratti si traversa e si scende. In ultimo si arriva alla base di alcune placche con spit visibili, ed attacco della via segnalato da una targa metallica poco visibile. Calcolare almeno 1h00 di cammino. 
    In allegato una traccia gps dell'avvicinamento fornitaci recentemente (metà ottobre 2024) da Matteo Antonio Rubino, che ringraziamo (scaricare e rinominare il file eliminando l'estensione .txt).
  • Attacco: alla base della parete (quota 680 metri), segnalato da una targa metallica.
  • Discesa: in corda doppia lungo la via di salita utilizzando le catene delle relative soste o a piedi seguendo un complicato itinerario. In questo secondo caso risulta molto utile il disegno riportato nel libro che trovate all’uscita della via (fate una foto al disegno, vi servirà per non perdervi). Dall’uscita della via ci si alza per un centinaio di metri e si traversa a destra in direzione di alcuni ruderi visibili in lontananza lungo placche poco inclinate. Si continua sempre verso destra (faccia a monte) fino ai ruderi dell’alpe Balmelle, si attraversa e si prosegue fino ad una fonte dalla quale si scende per ripidi tornanti fin quando il sentiero diventa più evidente (attenzione, non scendere prima della fonte in quanto si finirebbe sopra gli strapiombi delle cave). Si continua a destra lungo il sentiero fino all’alpe Nacchino e da qui lungo la mulattiera fino alla strada sterrata che in pochi minuti riporta all’auto. (1h30) Discesa complicata, poco segnalata dove è facile perdersi.
  • Difficoltà: 6a (5c obbligatorio).
  • Sviluppo: circa 530 metri.
  • Attrezzatura: ottima chiodatura con fix, soste attrezzate con fix e catene. Protezioni veloci inutili, necessari 14-15 rinvii.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: tipo di roccia: gneiss molto compatto e solido.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno.
  • Tempo salita: 3h30/4h00.
  • Primi salitori: Federico F., Lorenzo G., Daniele G. nell'inverno 2016/17.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a, 45 metri: bellissma placca con piccola fessura sulla destra nella parte iniziale, diventa più delicata e liscia nella parte centrale, più lavorata e facile negli ultimi metri.
  • Lunghezza 2, 4c, 40 metri: dritti su facile placca, poi leggermente a destra verso una pianta fino alla sosta. Chiodatura un po' lunga ma su placca facile.
  • Lunghezza 3, 4b, 45 metri: a sinistra della piccola balza lungo una facile placca, poi a destra nel punto più semplice. Poi per placca appoggiata e lavorata fino alla sosta.
  • Lunghezza 4, 5b, 50 metri: facile placca in partenza, poi più delicata su una placca nera, poi più lavorato e appoggiato fino alla sosta.
  • Lunghezza 5, 5a, 50 metri: bella placca lavorata, la linea di salita segue i fix spostandosi prima a destra e poi in leggera diagonale a sinistra.
  • Lunghezza 6, 5c, 55 metri: dalla sosta fin sotto una piccola rimonta che si risale stando a sinistra (il castagno e i suoi ricci danno un po' fastidio) poi leggermente a destra su bella placca lavorata che porta in sosta.
  • Lunghezza 7, 4c, 30 metri: facile placca appoggiata che porta fino ad un gruppo di alberi, si sosta su questi dove è presente un cordone blu con maglia rapida fissato ad una betulla.
  • Lunghezza 8, 5c, 55 metri: raggiungere la placca a sinistra della sosta, risalirla dritta fino ad una piccola rimonta che si supera sulla destra. Si prosegue dritti fino alla sosta.
  • Lunghezza 9, 5c, 55 metri: traversare a destra per una decina di metri su erba fino ad un salto roccioso (fix ben visibile) che si supera sfruttando il diedro di destra ben appigliato. Poi facile placca fino alla sosta.
  • Lunghezza 10, 6a, 45 metri: ignorare la placca sopra la sosta e salire lungo la rampa a sinistra che porta sotto il dietro non visibile dalla sosta. Si supera sfruttando uno spuntone sulla sinistra ed uscendo poi a destra. Poi facile placca sino in sosta.
  • Lunghezza 11, 4c, 45 metri: dritti sopra la sosta per facile placca ma un po' sporca, fare attenzione.
  • Lunghezza 12, 3c, 35 metri: sempre dritto su placca facile ed appoggiata fino all'uscita della via (targa e libro di vetta).
  • Note: note: via molto divertente tutta in placca, qualche tiro un po’ delicato su placca liscia ma con roccia sempre stupenda. La chiodatura è ottima, ravvicinata tranne sui tiri piu’ semplici. La via si segue facilmente perchè i fix sono sempre ben visibili. Adatta anche a chi vuole migliorare la propria tecnica di aderenza o per muovere i primi passi in placca.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Angelo Baldizzone e Claudio Boldorini, da una ripetizione del 17 settembre 2022. 14 ottobre 2024: aggiunta traccia gps dell'avvicinamento.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.