Ossola, Val Cairasca, Parete di Santa Maria - Via delle Meteore

Ossola, Val Cairasca, Parete di Santa Maria - Via delle Meteore

Dettagli

  • Accesso stradale: da Varzo svoltare per San Domenico e salire fino all'abitato di Gebbo, parcheggiando in corrispondenza di una curva da dove, sulla sx, parte una sterrata e sono presenti svariate indicazioni di sentieri ed un cartello "Gebbo" (vedi fotografia).
  • Avvicinamento: seguire la sterrata che scende al fiume e lo attraversa su un ponte di cemento. Seguire poi le indicazioni per l'Alpe Veglia. Dopo circa 0h20 si supera una piccola cappella sulla sx. Poco dopo si trovano, sempre sulla sx, a breve distanza uno dall'altro, due ometti. Dal secondo salire a sx nella vegetazione: tracce di sentiero poco visibile e qualche ulteriore ometto conducono in breve (0h05) alla base di placche rocciose (0h25 dall'auto).
  • Attacco: uscendo dal bosco a sx, alla base di un muretto verticale di alcuni metri (spit visibili).
  • Discesa: a corde doppie lungo la via di salita. Calcolare un paio di ore.
  • Difficoltà: 6b (6a e A0)
  • Sviluppo: circa 300 metri.
  • Attrezzatura: tutte le soste (tranne la prima) sono attrezzate con due spit con maglie rapide, da usare poi per le doppie. La prima sosta è invece attrezzata su un albero con due vecchi cordoni, una maglia rapida ed un moschettono. In via spit in placca e tratti in fessura da proteggere a friend (fno al 3 Camelot).
  • Esposizione: nord.
  • Tipo di roccia: gneiss, molto scivoloso in caso di pioggia.
  • Periodo consigliato: data l'esposizione (solo un po' di sole sul primo tiro) e la quota, tarda primavera, estate ed inizio dell'autunno.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: S. De Luca, M. Ruffin, Maggio 2007.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5b: superare un breve muretto verticale e proseguire poi per placche appoggiate, piegando un poco a sx, fino ad un ultima breve impennata. Sosta su cordoni su un albero.
  • Lunghezza 2, 5c/5c+: salire tra le piante un primo tratto facile, cui segue, un poco a dx, uno spigolone compatto con chiodatura non breve.
  • Lunghezza 3, 6a+: salire un primo tratto in placca non difficile, poi gli spit finiscono. Noi siamo saliti verso dx, raggiungendo delle fessure su cui proteggersi, poi in vertcale rientrando infine a sx ad uno spit già visibile dal basso. Sosta poco comoda.
  • Lunghezza 4, 6a/6a+: traversare a dx e affrontare una larga fessura leggermente umida. Atletico il tratto inziale, si può poi entrare nell'ampia fessura, rialire alcuni metri e uscire quindi a sx in placca (spit). Salire un gradino, raggiungendo delle fessure e rocce più rotte che consentono di proteggersi, Segue poi un tratto in placca decisamente più semplice.
  • Lunghezza 5, 5a: a dx a prendere un'evidente e divertente fessura. Al suo termine si rientra a sx e si prosegue su rocce rotte più semplici fino alla sosta.
  • Lunghezza 6, 6a+: a sx a prendere una netta fessura verticale, atletica ma ben appigliata, uscendo poi alla sosta. Tiro breve: durante le calate si può saltarlo.
  • Lunghezza 7, 5a: probabilmente il tiro più bello: si sale un'ampia placconata su roccia molto lavorata ed appigliata, proteggendosi in un paio di punti (un piccolo friend incastrato è già "in posto").
  • Lunghezza 8, 4c: salire in obliquo verso dx: non difficile ma delicato. Sosta posta su comoda cengia alla base di una parete verticale.
  • Lunghezza 9, 6b: la parete è solcata da una fessura, inizialmente abbastanza larga, che si sale direttamente con difficoltà (spit, possibilità di azzerare parzialmente). Superato l'impegnativo muro si ece su un terrazzo da cui si sale ancora a sx per rocce più semplici fino all'ultima sosta. Lunghezza complessivamente molto faticosa (disomogenea rispetto al resto della via), in parte da proteggere.
  • Note: bella via in una zona appartata ma comodamente raggiungibile. Per le prime due lunghezze abbiamo trovato valutazioni molto discordanti: 5a, 5a (Ossola Rock) e 6a, 6a (Gulliver). Una valutazione più corretta ci sembra 5b per il primo tiro e 5c/5c+ per il secondo.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una salita del 29 luglio 2023 a tiri alterni con Claudio Boldorini e Francesco Turri.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.