Gruppo di Sella, sottogruppo delle Mesules, Piz de Ciavazes (m.2831) - via delle Guide (fino alla Cengia dei Camosci)

Gruppo di Sella, sottogruppo delle Mesules, Piz de Ciavazes (m.2831) - via delle Guide (fino alla Cengia dei Camosci)

Dettagli

  • Accesso stradale: il Piz De Ciavazes è raggiungibile da Canazei (Val di Fassa, Trentino), prendendo la strada per il passo Sella. Parcheggiare circa sotto la direttiva del centro della parete, dove si trovano un paio di slarghi sul lato opposto della strada.
  • Avvicinamento: salire un evidente sentiero vicino al posto auto, verso il centro parete. Prendere poi una traccia a sinistra e seguirla fino ad una grossa gola delimitata a sinistra da uno spigolo giallo strapiombante (dove sale la via Italia '61). (0h15)
  • Attacco: a destra della gola, alla base di roccette appoggiate.
  • Discesa: salire sulla cengia verso la parete superiore, arrivando in breve al sentierino che percorre la Cengia dei Camosci. Traversare a sinistra, seguendo completamente tutta la cengia con saliscendi. Si arriva ad un foro nella roccia dove passare (cavo metallico) e si continua ancora per facile canalino detritico da scendere e poi di nuovo per cengia fino ad un salto di roccia, che si può scendere con una breve doppia (ancoraggio in loco), oppure in arrampicata (II/III). Si continua fino ad un altro saltino dove ancora si può effettuare una doppia da ancoraggio in loco, oppure scendere in arrampicata (II/III).
    Si arriva così alla base della parete e si seguono tracce che vanno prima a destra e poi ritraversano a sinistra, fino ad incrociare il sentiero (in corrispondenza circa del centro della parete) che arriva fino alla strada.
    È anche possibile evitare di traversare a destra ai salti di roccia. Poco prima di essi, in corrispondenza di un ometto, si scende a sinistra (faccia a valle), per un canale detritico (tracce), fino ad un saltino di roccia dove si arrampica in discesa su una placca delicata. Per tracce e sentiero si arriva alla strada. (1h00)
  • Difficoltà: VI+. Proteggibilità: R3.
  • Sviluppo: circa 280 metri.
  • Attrezzatura: serie di friend completa fino al n° 3 BD. Soste su chiodi/clessidre, sui tiri qualche chiodo. Alcune soste sono su un solo chiodo cementato, meglio rinforzarle con friend dove possibile.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: dolomia di buona qualità. Presenza inizialmente di erba, ma in zone facili.
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno. A inizio stagione attenzione alle colate di bagnato, e alla discesa se c’è presenza di neve.
  • Tempo salita: 3h00
  • Primi salitori: Aldo e Toni Gross, Rino Rizzi dal 17 al 20 luglio del 1963, salendo anche la parte superiore della parete.
  • Riferimenti bibliografici: Favaretto F., Zannini A., Gruppo di Sella, Guida dei Monti d’Italia CAI-TCI.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, III, II, 25 metri: salire per muretto e roccette verso destra. Si continua su gradoni erbosi, fino ad un terrazzino dove si sosta su chiodo cementato.
  • Lunghezza 2, IV+, 40 metri: su per muretto sopra la sosta, con passaggio iniziale delicato, per poi continuare su roccette più facili, fino ad una nicchia dove si sosta su chiodo cementato.
  • Lunghezza 3, V-, 40 metri: traversare a sinistra, quindi salire e raggiungere un chiodo. Si continua abbastanza verticalmente e leggermente a destra, si evita una sosta a sinistra per le calate, si raggiunge una zona facile e si sale verso destra alla sosta su due chiodi.
  • Lunghezza 4, III+, 25 metri: salire facilmente in obliquo verso sinistra, su roccette, fino alla sosta su due chiodi.
  • Lunghezza 5, V, 40 metri: salire per la fessura sopra la sosta e per il diedro seguente (non fermarsi ad una sosta per calate), dopo il quale si sosta a destra su pulpito, su chiodo e clessidra.
  • Lunghezza 6, VI+, 30 metri: continuare per fessura e poi superare il breve diedro strapiombante che segue. Non continuare per la fessura successiva, ma traversare a destra, raggiungere un muro esposto e salire per esso alla sosta su due chiodi.
  • Lunghezza 7, V, 40 metri: andare leggermente a destra e poi salire una bella placca, fino alla sosta su due chiodi, sotto un tetto. Più in basso a sinistra si vede una sosta per le calate.
  • Lunghezza 8, V-, 40 metri: traversare a destra in piena esposizione, sotto il tetto, per poi salire più facilmente su roccette, fino all'inizio della Cengia dei Camosci, dove si sosta su clessidra con cordoni.
  • Note: bella via divertente, con roccia buona. Dopo questa via abbiamo continuato fino alla cima del Piz Ciavazes salendo il Diedro Vinatzer.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 13 settembre 2020 con Alessandro Ceriani e Olindo Fioretto.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.