Poncione di Cassina Baggio, Cima 2814 - via Thalmann

Poncione di Cassina Baggio, Cima 2814 - via Thalmann

Dettagli

  • Accesso stradale: da Como/Chiasso, autostrade A9/A2, seguendo le indicazioni per il tunnel del S. Gottardo (CH). Uscire dall'autostrada ad Airolo e dirigersi per la val Bedretto e il Neufenenpass. Superare la località All'Acqua (m.1614) e dopo un paio di tornanti, transitando dall’Alpe di Cruina, proseguire fino a parcheggiare nella piazzola (a dx) appena prima del tornante (a sx) di quota m.2099.
  • Avvicinamento: reperire il sentiero "Alta via della val Bedretto" fra guardrail e muretto e dirigersi a Est, pressoché in falsopiano, verso la C.na Piansecco. Dopo circa 20 minuti deviare a sx (palina segnaletica) per il Lago delle Pigne. Giunti ad esso (q. 2278 m.), dirigersi verso il Passo Maniò (alcuni ometti) prima per pietraia, poi a dx per gande erbose e infine per un ampio cono di deiezione, portandosi alla base del grande gendarme di quota 2596 m (dal parcheggio, circa 1h15).
  • Attacco: l'attacco è situato alla base dell’imponente primo salto della cresta SSE, a sx di un marcato colatoio e a dx di evidenti placche chiare solcate da diedri appoggiati.
  • Discesa: dalla vetta dirigersi agevolmente in direzione Ovest, calando al Passo di Maniò 2713 m. Proseguire in direzione Sud, per gande rocciose (qualche ometto) puntando a sx (or.) per raggiungere un breve ripido salto da scalare in discesa (grosso ometto indicatore). Proseguire su pietraia un po' mobile fino a dei grossi massi ritrovando gli ometti e la traccia che riconduce al lago delle Pigne (volendo, è possibile anche ripassare dall’attacco).
  • Difficoltà: D: IV, passi di V.
  • Sviluppo: circa 500 metri di sviluppo, per 400 metri di dislivello.
  • Attrezzatura: soste perlopiù da attrezzare su spuntoni. Portare materiale d’assicurazione (in via, solo qualche chiodo nei punti più difficili). Martello e chiodi non sono indispensabili. Corde da 50 metri sufficienti.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: granito.
  • Periodo consigliato: da giugno a settembre.
  • Tempo salita: 5h00.
  • Primi salitori: Bruno Thalmann, U. Schei Willer, Hans Wasem, 1 luglio 1968.
  • Riferimenti bibliografici: Brenna G., Guida delle Alpi Ticinesi Vol. 2, Edizioni C.A.S., 1993 (it. 710)
  • Cartografia:
  • Relazione
  • In generale si segue la costola appena a sinistra del canale che taglia in diagonale la parete Sud-Est del gendarme, dalla cui estremità orientale ci si cala con una breve doppia (20 m.) per poi riprendere la via della cresta SSE. Dal colletto è possibile abbandonare la via scendendo nel canale rivolto a ovest, raggiungendo l'itinerario del Passo di Maniò. Taluni tratti della cresta si possono aggirare, ma restando sul filo, l'arrampicata è più interessante.
  • Lunghezza 1, IV, 55 metri: dritti per la costola e poi leggermente a sx di un tratto rossastro. Sosta su spuntone con cordini e moschettone di calata, da individuare a sx.
  • Lunghezza 2, IV+, 50 metri: riportarsi sulla costola (1 ch. a sx del canale) da seguire fino a raggiungere un diedro chiaro verticale (1 ch.). Sosta su spuntone e camme.
  • Lunghezza 3, IV, 50 metri: ancora sulla costola, fino a raggiungere la comoda sosta. Sosta su 2 chiodi.
  • Lunghezza 4, V, 30 metri: verso sx (ch. visibile) per superare la placca (1 ch.) e il diedro seguente (2 ch.) fino a raggiungere la sommità del gendarme (libro di via). Sosta su spuntoni.
  • All'estremità orientale della sommità del gendarme, si trova l’ancoraggio di calata (cordini su spuntone con moschettone). Dal colletto, risalire sul filo di cresta e spostarsi circa 20 metri a dx in prossimità di rocce chiare.
  • Lunghezza 5, IV+, 40 metri: salire con magnifica arrampicata libera per diedrini e placche fino a un marcato diedro verticale; traversare qualche m. a sx e riprendere in verticale sino a un intaglio appena sotto il filo di cresta. Sosta su spuntone.
  • Lunghezza 6, III+/IV, 45 metri: si prosegue sul filo della cresta, su ottima roccia, fino a un'interruzione. Sosta su spuntone.
  • Lunghezza 7, V-/IV, 35 metri: si affronta un evidente diedro leggermente strapiombante, ma munito di ottime lame, e si prosegue sul filo fino a un altro salto. Sosta su spuntone.
  • Lunghezza 8, V-/IV, 35 metri: pochi metri a destra del filo si sale per una parete solcata da fessure superficiali e si prosegue più facilmente fino a un ultimo salto. Sosta su spuntone.
  • Lunghezza 9, V/III+, 25 metri: si supera il breve diedro (1ch.) con uscita atletica. Sosta su spuntone.
  • Lunghezza 10/11/12, III+/III, 120 metri: le difficoltà diminuiscono e su terreno via via più facile si arriva alla cima. Circa 120 metri, possibili in conserva.
  • Note: bella scalata su ottima roccia. Chiodatura essenziale ma facilmente integrabile. Ambiente ameno e via poco frequentata. Consigliata.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Davide Rogora, dopo una ripetizione con Alfredo Sangalli del 17 luglio 2022.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.