Prealpi vicentine, Sojo Bostel - via Il richiamo di Penna Bianca
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere Arsiero, in provincia di Vicenza. Percorrere la strada che da Arsiero va verso Trento, e poi andare a Pedescala. Da qui salire in direzione Castelletto di Rotzo. Dopo il 6° tornante (sono numerati), parcheggiare in corrispondenza di uno slargo a sinistra. Se non cè posto, salire brevemente con l’auto fino ad un altro slargo a sinistra.
- Avvicinamento: dal parcheggio poco a monte del 6° tornante, scendere sulla strada fino a individuare, sulla sinistra (faccia in direzione di marcia), un grosso tombino in cemento con coperchio in cemento. Salire lì, seguendo una traccia. Poco sopra si arriva ad una rete paramassi. Contornarla a destra, e poi salire di nuovo per traccia. La traccia porta alla base dello spigolo della parete. Andare a destra e salire dei gradoni vicini al bordo della parete (circa 50 metri dallo spigolo). (0h10)
- Attacco: in corrispondenza di una esile cengetta, con clessidra e vecchio cordone e tappo arrugginito con il nome della via, sotto un diedro.
- Discesa: salire nel boschetto. Ci sono vari ometti, ma alberi caduti hanno un po' modificato il terreno. Cercare la traccia meno invasa dalla vegetazione, salendo un po' verso sinistra, fino ad arrivare ad una grande cengia-sentiero. Da lì andare verso sinistra, fino ad una palina con cartelli. Seguire per Pedescala, ma poco dopo, in corrispondenza di un tronco posizionato orizzontalmente e un filo, con massi con segni rossi, scendere nella traccia a destra. Seguirla fino ad una recinzione, dove è possibile passare spostando dei paletti. Costeggiare un vigneto, uscire tramite un cancelletto di rete metallica, e arrivare ad una palina con cartelli. Andare a sinistra e continuare per sentiero con bolli gialli sbiaditi, evitando delle svolte che vanno a destra. Il sentiero arriva ad un tornante della strada, ma continua in discesa fino al parcheggio poco sopra il 6° tornante. (0h30)
- Difficoltà: max 6b e A0, A1 (la libera completa dovrebbe arrivare a 8a nell’ultimo tiro, 6c/7a nel tiro 5), obbligato 5c e A0,A1. Proteggibilità: RS1, chiodatura ben curata, con chiodi, spit, cordoni.
- Sviluppo: circa 280 metri.
- Attrezzatura: sui tiri molti chiodi, e fix con piastrine artigianali. Soste attrezzate con un fix grosso e un fix con piastrina artigianale, o chiodo o albero. Friend praticamente inutili, salvo portarne qualcuno per eventuali passi che si vogliono proteggere in maniera ancora più ravvicinata. Martello e 2-3 chiodi solo per emergenza. Utile almeno una staffa per i tratti in artificiale.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: dolomia, spesso di buona qualità. Zone più friabili ma ripulite. Blocchi pericolosi a cui prestare attenzione.
- Periodo consigliato: primavera, autunno.
- Tempo salita: 5h00.
- Primi salitori: Tranquillo Balasso, Stelvio Frigo, 18/05/2015.
- Riferimenti bibliografici:
- Relazione
- Lunghezza 1, 5c, 25 metri: salire sul muro a sinistra del diedro, che c'è sopra la sosta. Al suo termine traversare a destra e poi salire direttamente un bel muro, fino ad una lista rocciosa. Salire un altro breve diedrino e uscire a sinistra ad una cengetta, sosta su fix e albero.
- Lunghezza 2, 6a, 30 metri: salire sopra la sosta, quindi traversare a sinistra a raggiungere una zona più arrampicabile, salire e poi traversare a destra, sosta su fix e fix artigianale.
- Lunghezza 3, 6b, 25 metri: salire e poi traversare a destra, in piena esposizione. Salire per bel muro, andando poi verso sinistra, raggiungendo una zona facile. Ora andare a destra per gradoni e lista orizzontale rocciosa, fino alla sosta su fix e fix artigianale.
- Lunghezza 4, 6a+, 30 metri: salire e obliquare verso destra, per poi raggiungere una visibile fessura-lama. Salirla fin sotto un tetto e poi traversare a destra. Salire infine alla sosta su fix, fix artigianale e clessidra.
- Lunghezza 5, A0, 25 metri: salire sopra la sosta, su strapiombo marcato, per poi uscire a sinistra su lista rocciosa. Traversare a sinistra e salire un muro. Sosta al suo termine, su fix e due fix artigianali.
- Lunghezza 6, 5b, 40 metri: salire in zona erbosa, che però presenta un muretto centrale interessante, sosta su fix e fix artigianale.
- Lunghezza 7, 5a, 25 metri: traversare a destra su cengia, fino ad un diedro bello ma un po' sporco, da salire tutto fino al suo termine, dove si esce a destra. Salire ad una cengia e sostare su fix e fix artigianale.
- Lunghezza 8, 5c, 30 metri: traversare a destra, per poi salire un muretto. Traversare brevemente a destra e poi salire su bel muro, fino alla sosta su fix e fix artigianale.
- Lunghezza 9, 6b, 6a+, 20 metri: salire un passo, quindi traversare delicatamente a sinistra, per poi salire fin sotto il tetto. Ora traversare sotto di esso fino al suo termine. Salire un muretto, e sostare su cengia a sinistra, su fix e fix artigianale, barattolo con libro di via sotto la sosta.
- Lunghezza 10, A1, 30 metri: salire due muretti un po' friabili, arrivando ad un ripiano. Attraversare a destra e salire un bel muro molto compatto, fino ad uscire nel bosco, sosta su albero. Attenzione alla roccia: nella nostra ripetizione abbiamo involontariamente fatto cadere un grosso masso dopo il primo muretto, che sembrava saldato alla parete.
- Note: bella via con chiodatura ravvicinata, ma in ambiente alpinistico. Consigliabile. Fare attenzione però a zone con massi instabili e a qualche presa da verificare.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Alessandro Ceriani del 4 settembre 2021.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.