Presolana Orientale (m.2490) - via Hard Rock con uscita Pellicioli

Presolana Orientale (m.2490) - via Hard Rock con uscita Pellicioli

Dettagli

  • Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana, fino ad arrivare ad un grosso parcheggio di fronte alle piste da sci, con un brutto edificio anni ’70 che dà sulla strada ("Casa per ferie Neve"), poco prima del passo.
  • Avvicinamento: dal parcheggio prendere una strada sterrata che sale verso il versante Presolana (cartelli) e seguirla. Continuare fino a quando, in corrispondenza di una curva, c'è un sentiero che parte (cartelli per la Baita Cassinelli e la Presolana).
    Seguire il sentiero molto lungamente con lieve pendenza, fino ad arrivare ad una zona senza alberi con una traccia che sale a destra su dosso erboso (è possibile arrivare qui più direttamente prendendo un sentiero ripido che parte più a valle del parcheggio usato).
    Salire per la traccia erbosa e continuare fino ad incontrare poco dopo la Baita Cassinelli.
    Continuare più faticosamente su pendii ripidi e a zone ghiaiosi, fino ad arrivare sotto la parete Sud della Presolana Centrale. Poco più avanti si può arrivare alla evidente Cappella Savina e subito dopo al Bivacco Città di Clusone (buon posto per eventuale bivacco). Seguire invece prima la evidente traccia ghiaiosa che sale a destra verso la parte più bassa della parete (la parte bassa dell'evidente spigolone della Presolana Centrale), su dosso erboso. Si segue il sentiero che sale a destra e costeggia la parete sud-est. Si passa sotto gli attacchi di Echi verticali e Spigolando, poi proseguendo in salita si trova Hemmental strasse (scritta gialla).  Si continua lungamente per il sentiero che sale verso il Monte Visolo: si passa un canale con l'aiuto di alcune catene, fino a quando ci si trova sotto la direttiva della parete, alla cui destra si trova un canale. Si sale su roccette appoggiate, ma fare attenzione (friabili), diversi metri a sinistra del canale. (2h00)
  • Attacco: individuare una sosta con golfaro e spit, con vecchio cordone.
  • Discesa: nella nostra ripetizione non siamo scesi dalla via più veloce, ma abbiamo fatto tutta la traversata delle creste fino alla Presolana Occidentale, e da lì per la normale siamo tornati verso la Cappella Savina e il sentiero dell’andata. Si tratta di una lunga escursione impegnativa (vedi note).
    Di seguito la via di discesa più semplice (soluzione non verificata).
    Dalla cima si scende verso destra (est) seguendo i bolli e ometti su tracce esposte, fino all'intaglio sotto al Monte Visolo (palina e scritte rosse su un masso). Scendere verso destra nel canale (indicazione Cappella Savina, sentiero n. 328), ritornando in breve alla base della Presolana Orientale. Seguendo il facile sentiero si torna alla macchina, ricongiungendosi al percorso dell'avvicinamento.
  • Difficoltà: VII- max. Proteggibilità: R2.
  • Sviluppo: circa 245 metri.
  • Attrezzatura: portare 12 rinvii e una serie di friend. Soste su spit - golfari, sul facile qualche sosta da attrezzare. Sui tiri chiodi e qualche spit.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: calcare molto buono, ottimo nella zona centrale, a buchi. Qualche zona, sul facile, dove fare attenzione per roccia delicata.
  • Periodo consigliato: primavera (ma attenzione all’innevamento), estate, autunno.
  • Tempo salita: 3h00/4h00.
  • Primi salitori: E.Gasparini, E. Agnelli, L.Ricci, E.Bertocchi, 1998. L.Pellicioli, F.Spiranelli, 1954.
  • Riferimenti bibliografici: Cisana M., Nel giardino di pietra, Edizioni Idea Montagna.
  • Relazione
  • Di seguito la linea seguita da noi, che probabilmente in qualche punto non segue fedelmente la linea della via.
  • Lunghezza 1, V, 50 metri: salire a sinistra della sosta, per poi raggiungere un fix della via Makumba. Continuare fin contro una difficile parete. Seguire la parete verso sinistra, stando su una bella placconata. Si rinviano due spit e poi si continua sulla placca fino ad una zona con un muretto di roccia più facile (evitare la continuazione di Makumba). Si sale e si continua fino ad un colletto, dove si trova la sosta su due golfari.
  • Lunghezza 2, VI, 35 metri: salire a sinistra e puntare ad un diedrino a destra di uno strapiombino. Salirlo (chiodo) e poi continuare prima verticalmente e poi con un bellissimo traverso a destra su buchi. Si sale infine ad uno spit e appena sopra di esso, per traversare ad un canaletto (chiodi, qualche spit). Salire brevemente nel canaletto, per sostare su due golfari. Poco più avanti nel canaletto c'è una vecchia sosta con cordone.
  • Lunghezza 3, VII-, 45 metri: salire a sinistra nel canaletto, fin quasi ad un diedro. Ora salire su un bel muro a buchi, arrivando ad una zona più liscia protetta da un vecchio spit e un chiodo. Si sale (passo chiave, breve) e poi si va verso sinistra, verso il diedro. Si continua più facilmente fino ad una zona abbattuta dove si trova la sosta.
  • Lunghezza 4, VI, 55 metri: su dritti sopra la sosta, a raggiungere un bel muro a buchi. Si sale in corrispondenza di una clessidra con cordino, per poi spostarsi a sinistra e traversare su buchi, fino ad arrivare ad un canaletto. Lo si passa e si sale su bella roccia subito alla sua sinistra, fino ad entrare nel canaletto più sopra. Lo si segue e si continua su roccia facile ma un po' friabile, fino ad una zona abbattuta dove si attrezza una sosta.
  • Lunghezza 5, III, 60 metri: si continua per facili roccette, che poi formano uno spigolo, fino alla fine della corda, sosta da attrezzare, a poca distanza dalla croce di vetta. Si prosegue facilmente fino alla croce di vetta.
  • Note: bella salita, meritevole di essere fatta anche se i tiri notevoli sono solo tre. L’ambiente spettacolare e lontano dalla folla la rende molto consigliabile. A fine salita, invece di scendere a destra, abbiamo percorso verso sinistra tutta la cresta della Presolana, fino alla Presolana Occidentale. Si tratta di un percorso molto interessante e da non sottovalutare, faticoso e lungo, con molti passi di arrampicata. Dalla Presolana Occidentale si scende per la via Normale, fino alla Grotta dei Pagani e da lì alla Cappella Savina e al sentiero dell’andata (calcolare circa 3h30 fino alla Grotta dei Pagani). Attenzione, spesso percorso non evidente, da evitare in caso di scarsa visibilità.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Smaranda Chifu del 14 settembre 2019.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.