Rocca Sbarua, Settore Bianciotto e Vena di Quarzo (m.1100), via Spigolo Bianciotto

Rocca Sbarua, Settore Bianciotto e Vena di Quarzo (m.1100), via Spigolo Bianciotto

Dettagli

  • Accesso stradale: da Pinerolo (TO) salire a Talucco e poi salire fino alla borgata Dairin, seguire le indicazioni per il rifugio Melano (ad un bivio tenere la sinistra e proseguire su strada in salita) e parcheggiare in slarghi prima delle ultime case.
  • Avvicinamento: attraversare le case e per sentiero panoramico raggiungere il colle Ciardonet e poi per strada sterrata e poi ancora sentiero nel bosco raggiungere il rifugio Melano, imboccare il sentiero ben segnalato che parte a destra del rifugio e che sale poi verso sinistra passando sotto il settore delle Placche gialle e porta in breve al settore Sbarua Centrale, proseguire verso sinistra e salire il sentiero attrezzato con catene e raggiungere il settore Bianciotto e Vena di Quarzo. (0h45)
  • Attacco: salire alla base dell’evidente diedro da sinistra traversando poi a destra su cengia fino all’attacco. Scritta su placchetta in acciaio inox alla base. S0 da attrezzare su fix e golfare.
    Noi abbiamo raggiunto l’attacco della via, dopo aver salito la via Gervasutti-Ronco al Settore Centrale e salendo la terza lunghezza della via Il gioco delle perle di granito che sale una serie di gradoni ed un breve diedro partendo dal sentiero attrezzato con cavi e catene. Sviluppo 25 metri, difficoltà 3b,4c (fix visibili).
  • Discesa: calarsi in corda doppia per circa 45 metri nell’evidente diedro della via Il gioco delle perle di granito fino alla cengia d’attacco. Seguirla verso sinistra faccia a monte e scendere incrociando il sentiero attrezzato con cavi e catene che riporta al rifugio Melano, per il sentiero di avvicinamento rientrare al parcheggio. (1h15)
  • Difficoltà: 5c, un passo di 6a
  • Sviluppo: 50 metri.
  • Attrezzatura: in via fix e vecchi chiodi, utile un friend n°1 BD sulla prima lunghezza. Soste attrezzate su catene con anello di calata.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: gneiss.
  • Periodo consigliato: autunno e primavera, troppo caldo in estate.
  • Tempo salita: 1h00.
  • Primi salitori: L. Bianciotto, A. De Servienti, 1949.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Oviglia M., Michelin F., Passaggio a Nord-Ovest, Edizioni Versante Sud, 2005

    • Oviglia M., Rocca Sbarua, vie e falesie nella storica palestra piemontese, Climbing Map, Edizioni Versante Sud, 2013

    • Giustetto R., Scarca G., Rocca_Sbarua.htm, Associazione sportiva Geko - CD-ROM

  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c, 6a (un passo), 5b, 25 metri: salire la placca seguendo le concrezioni di quarzo fino alla base di due fessure parallele, superarle con un passo ostico in leggero strapiombo e proseguire per placca fino ad una comoda cengia a destra di un piccolo tetto.
  • Lunghezza 2, 5a, 5b, 25 metri: dalla sosta traversare a sinistra e salire fino sotto il tetto, aggirarlo a sinistra ed uscire su uno spigolo esposto, salirlo rimanendo sulla sinistra per qualche metro e poi doppiarlo verso destra, proseguire infine su delle fessure parallele ed uscire sul terrazzo sommitale. Traversare a destra portandosi in corrispondenza della sommità del diedro della via "Il gioco delle perle di granito" e sostare su una delle due catene presenti.
  • Note: bella via storica che sale per placche, fessure e spigoli di roccia ottima. Insieme alla via Gervasutti al Settore Centrale è una tra le vie più famose e ripetute della struttura.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un’ascensione effettuata con Sergio Priaro e Marco Malaguti in occasione dell’uscita del corso A2-2022 il 1° Ottobre 2022. Concatenata con la via Gervasutti-Ronco al Settore Centrale.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.