Monte San Martino (m.1046) - via Orologio senza tempo

Monte San Martino (m.1046) - via Orologio senza tempo

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla città di Lecco raggiungere la via Pasubio, che poi diventa via Aldo Moro e infine via Montebello. Seguire la strada fino ad incontrare, sulla destra un piccolo parcheggio (9-10 posti) e sulla sinistra una stradina asfaltata chiusa da una stanga in ferro.
  • Avvicinamento: a piedi salire oltre la stanga e seguire la strada che diviene subito sterrata, continuando sulla sinistra. In corrispondenza di una netta curva a destra, segure la traccia verso sinistra che conduce, in falsopiano, verso la falesia del "Muro Nascosto". Poco prima di giungere alla falesia (grosso masso a sinistra e indicazioni su sasso a destra), prendere la ripida deviazione sulla destra che conduce lungo il canale del vecchio Sentiero dei Pizzetti. Proseguire sempre in salita fino a d arrivare ad un bivio tra due a canali, quello a sinistra sale ripido con delle catene e si ricongiunge al Sentiero dei Pizzetti, traversando a destra e salendo ancora un poco si trova l’attacco della via. (0h30)
  • Attacco: sulla destra del canale, alla base di un diedro, scritta nera "Orologio senza tempo" e primi spit visibili.
  • Discesa: dal termine della via alzarsi qualche metro tra le piante (attenzione a molti sassi mobili e ad eventuale erba bagnata, neve o ghiaccio), arrivati alle prime rocce traversare a sinistra (viso a monte) e seguire le tracce in leggera discesa fino ad incontrare il Sentiero dei Pizzetti. Arrivati ad una forcella si può proseguire a sinistra (viso a valle) e passare per il vecchio canale dei Pizzetti (catene e corde fisse), passando al di sotto dell’attacco della via, o deviare a destra (soluzione non verificata) percorrendo il nuovo Sentiero dei Pizzetti e transitando al di sotto della falesia del "Muro Nascosto". Da qui si segue a ritroso il percorso di avvicinamento.
  • Difficoltà: 6a+ (6a e A0).
  • Sviluppo: 140 metri.
  • Attrezzatura: soste a spit, ad esclusione di S3 spit e fettuccia su albero. In via fix inox integrabili (poco) con friend da 0.75 a 3 bd. Necessari 12 rinvii.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno e inverno. Troppo caldo in estate.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: Ivo Ferrari e Federica Maslowky nel 2019.
  • Riferimenti bibliografici: http://www.sassbaloss.com
  • Cartografia: Kompass n°105, Lecco-Valle Brembana.
  • Attacco GPS: 45.869905, 9.383553.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 4c, 5a, 3c, 25 metri: salire la placchetta fino ad un terrazzino, spostarsi poi a sinistra (roccia delicata) e sostare sotto il diedro. Sosta su due fix, con cordone e anello di calata.
  • Lunghezza 2, 5b, 15 metri: traversare verso destra, risalire il muretto, raggiunta la cengia, traversare verso destra e sostare. Sosta su due fix con cordone e anello di calata.
  • Lunghezza 3, 6a, 4a, 6a, 35 metri: salire la placca iniziale, spostandosi a destra per raggiungere una lama, seguirla fino al termine, quindi spostarsi nuovamente a sinistra, seguendo il diedro fessurato fino alla sosta. Sosta su spit e fettuccia su pianta.
  • Lunghezza 4, 5a, 6a, 6a+ (oppure 6a e A0), 30 metri: dalla sosta proseguire fino al terrazzino (fix), quindi risalire il pilastrino (buone prese) tenendo la destra per poi seguire gli spit sulla placca tecnica fino alla sosta alla base del diedro del quinto tiro. Sosta su due fix da collegare.
  • Lunghezza 5, 6a+, 30 metri: risalire il faticoso diedro fino alla sosta successiva, roccia a tratti molto delicata! Sosta su due fix con cordone e falsa maglia.
  • Lunghezza 6, 3c, 20 metri: risalire la placca appoggiata, attenzione a eventuali rocce instabili, fino al terrazzino. Sosta su due fix e libro di via.
  • Note: roccia discreta in via, richiede comunque particolare delicatezza, prestare inoltre attenzione ad eventuali scariche dall’alto (animali o vento), specialmente in S5, in quanto non si è più protetti dal grande diedro. La chiodatura è ottima con fix mai eccessivamente distanti, ma comunque il grado rimane abbastanza obbligato, con difficoltà costanti e non limitate a brevi passaggi. Sconsigliata la ritirata in doppia. Si sconsiglia la salita nel periodo estivo dato l’eccessivo caldo e si segnala che dopo abbondanti piogge le prime lunghezze restano bagnate per alcuni giorni.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani, da un’ascensione effettuata con Alessandro Aceti e Michael Wood il 2 gennaio 2022.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.