Valle del Sarca, Coste dell'Anglone - via per Marco Simoni
Dettagli
- Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco. Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca. Sulla strada Arco-Trento, entrare nel paese di Dro e poi raggiungere il campo sportivo in località Oltra, dove si parcheggia. Si può arrivare qui anche dalla strada statale Arco-Trento: provendendo da Arco, superato lo svingolo per Dro, svoltare a sinistra dopo aver oltrepassato il fiume Sarca. Più avanti svoltare a destra per il campo sportivo.
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Avvicinamento:
dirigersi verso la parete individuando una strada forestale. Ad un bivio andare a sinistra. Si continua seguendo la strada principale, fino ad una strada asfaltata. La si segue verso destra fino ad una strada sterrata che va a destra verso la parete. Continuare su quella strada e fare attenzione ad un piccolo masso con la scritta "arrampicata", sulla destra. Seguire il sentiero a destra che porta verso la parete, che poi diventa orizzontale, fino a individuare la scritta della via, che porta ad un sentierino verso destra.
(0h20)
- Attacco: in corrispondenza di una piazzola, alla base di una placca ben ripulita, presente sasso con scritta della via.
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Discesa:
attraversare verso destra fino a raggiungere una traccia (palina indicatrice). Si continua per essa costeggiando la parete sottostante, verso destra, facendo attenzione a non seguire alcune tracce che portano all’uscita di altre vie, fino a trovare il sentiero 425 Delle Cavre, che porta, con alcuni facili tratti attrezzati e ampi tratti orizzontali, alla base della parete e poi alla strada forestale che la costeggia più a valle. Andare a sinistra e al bivio andare a destra, arrivando in breve al parcheggio del campo sportivo.
(0h45)
- Difficoltà: max VIII-, A1, VI/A1 obbligato. Proteggibilità: R3.
- Sviluppo: circa 365 metri.
- Attrezzatura: soste genericamente attrezzate su un grosso fix con anello, qualche volta con un ulteriore fix. Sui tiri presenti qualche chiodo, cordoni in clessidra, e qualche raro fix. Portare nut, una serie di friend fino al n° 3BD, eventualmente anche il n° 4.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: calcare, di qualità molto buona, a zone ripulita e un po' "bonificata", soprattutto nella parte bassa.
- Periodo consigliato: primavera e autunno.
- Tempo salita: 5h00.
- Primi salitori: Heinz Grill, Florian Kluckner, Sandra Schieder, primavera 2011.
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Riferimenti bibliografici:
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Filipp D., Arco Pareti, Edizioni Versante Sud
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- Relazione
- Lunghezza 1, IV+, 30 metri: si sale per placchetta appoggiata e poi si affrontano dei muretti. Si va a sostare a destra di un evidente ulivo visibile in alto.
- Lunghezza 2, VI, 30 metri: su per belle placconate e muretti grigi, cercando i punti deboli, fino a sostare sotto un tettino.
- Lunghezza 3, VI, 20 metri: andare verso destra, superare il tettino nel punto debole e traversare a sinistra, fino ad un diedrino da salire. Ora traversare a destra alla sosta.
- Lunghezza 4, V+, 60 metri: salire a destra della sosta per muretto, superato il quale si continua per bella roccia con fessure, fino ad arrivare alla grossa cengia detritica. La si risale fino alla successiva parete, sosta su pianta.
- Lunghezza 5, V+, 55 metri: salire la placca, sfruttando una lama a sinistra. Continuare fino ad una zona facile (possibile sosta su fix con anello), dove si segue una traccia che sale a destra e porta ad un muretto. Salirlo e raggiungere così un'altra zona facile e piana (fino a qui tiro in comune con la via Il canto dell'indria). Si va a sostare verso sinistra su pianta, sotto la direttiva di un evidente diedro rossastro. Attenzione agli attriti! Da qui ci si sposta di circa 10 metri a destra sotto la parete, fino ad una pianta dove si fa sosta.
- Lunghezza 6, VI+, VII o A0, 40 metri: salire per una spaccatura obliqua verso sinistra, per poi puntare ad andare verso il tetto sovrastante. Superarlo a sinistra, dove permette di arrivare alla placca che lo forma (un passaggio boulder VII, oppure A0). Salire più facilmente alla sosta.
- Lunghezza 7, VI/VI+, 20 metri: salire il diedro a destra della sosta. Al suo termine si esce a sinistra su pulpito, dove si sosta.
- Lunghezza 8, A2, VI, 35 metri: superare direttamente il tetto orizzontale sopra la sosta. Si esce su bel muro verticale e si continua per esso, grazie a delle fessurine. Infine si va verso sinistra alla sosta.
- Lunghezza 9, VI, 25 metri: su per il diedro a sinistra della sosta, per continuare per lama rovescia ad arco verso destra. Si esce su pulpito dove si sosta.
- Lunghezza 10, A1, VIII- o A1, VI+, 50 metri: salire a raggiungere una fessurina (passo iniziale difficile, o A1), fino ad arrivare ad una fessura più larga da proteggere. Si esce su terreno più facile che porta alla fine delle difficoltà, verso destra su terrazzino. Sosta su pianta.
- Note: bella via di soddisfazione, che presenta una arrampicata varia. Consigliata, ma da non sottovalutare.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Alessandro Pelo Pelanda, Mattia Bocia Guzzetti, Dario Chiari e Andrea Vitali del 17 febbraio 2019.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.