Valle del Sarca, Coste dell'Anglone, Cà del liscio - via Sguaraunda

Valle del Sarca, Coste dell'Anglone, Cà del liscio - via Sguaraunda

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud.
    Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
    Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Sulla strada Arco-Trento, entrare nel paese di Dro e poi raggiungere il campo sportivo in località Oltra, dove si parcheggia. Si può arrivare qui anche dalla strada statale Arco-Trento: provendendo da Arco, superato lo svingolo per Dro, svoltare a sinistra dopo aver oltrepassato il fiume Sarca. Più avanti svoltare a destra per il campo sportivo.
  • Avvicinamento: dirigersi verso la parete individuando una strada forestale. Ad un bivio andare a sinistra. Ora seguire la sterrata fino al cartello che indica il sentiero delle Cavre (n° 425). Salire per esso, fino ad un ometto a sinistra che segna una traccia. Seguirla in falsopiano, evitando alcune tracce che si staccano a destra. Quando si oltrepassa la direttiva della metà della placconata dove parte la via, fare attenzione ad una traccia che sale verso la parete fino ad una corda fissa. Seguirla su terreno ripido con altre fisse, fino ad arrivare alla base della parete, all’altezza della via Di tutto un po'. Traversare verso destra. (0h20)
     
  • Attacco: in corrispondenza della base della placconata, circa nel suo centro, scritta alla base.
  • Discesa: salire per traccia evidente, che continua verso destra. Fare attenzione a non seguire alcune tracce che portano all’uscita di altre vie, verso la parete. Poco dopo si incontra il sentiero 425 Delle Cavre, che seguito verso destra porta, con alcuni facili tratti attrezzati e ampi tratti orizzontali, alla base della parete e poi alla strada forestale che la costeggia più a valle. Andare a sinistra e al bivio andare a destra, arrivando in breve al parcheggio del campo sportivo. (0h45)
     
  • Difficoltà: 6b+ max, 6a obbligato. Proteggibilità: S2.
  • Sviluppo: circa 330 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con due fix da collegare, sui tiri fix. Possibile utilizzare friend fino al numero 3BD se si vuole integrare in qualche punto. La chiodatura è buona, ma più distanziata sulle placche dei primi tiri, dove occorre padroneggiare il grado 6a.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare, di qualità molto buona.
  • Periodo consigliato: primavera e autunno.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: Roly Galvagni, Diego Filippi, 2006.
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Arco pareti, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5a, 35 metri: salire per placca, fino ad arrivare ad un muretto verso sinistra. Si sale e poi si traversa a sinistra grazie ad una spaccatura orizzontale.
  • Lunghezza 2, 6a, 40 metri: salire dritto seguendo delle lame-diedrini, fino ad un fix che indica di traversare a destra. Si prosegue in traverso e poi si sale in obliquo, fino ad un diedrino che porta alla sosta a destra.
  • Lunghezza 3, 6b un passo, poi 5b, 30 metri: nON salire dritto per placca difficile (visibile in alto un cordone), ma traversare a destra (passo iniziale difficile, ma fix con cordone disponibile), fino ad arrivare ad una spaccatura verticale che si segue fino alla sosta.
  • Lunghezza 4, 6a+, 40 metri: traversare a destra su placche delicate, con chiodatura un po' più lunga. Si incrocia un'altra via che sale in comune per un paio di metri, ma poi traversare decisamente a destra e infine salire verso una cengia evidente. Attenzione ad un masso instabile in uscita.
  • Lunghezza 5, 5c, 30 metri: qui iniziano i tiri verticali. Traversare a destra e salire per muretto appigliato, per poi salire dritto e infine in obliquo a sinistra.
  • Lunghezza 6, 5a, 30 metri: andare a destra salendo dei massi, in direzione delle piante, salire un muretto e raggiungere la base di una rampa.
  • Lunghezza 7, 3a, 30 metri: NON salire seguendo i cordoni su muro verticale a destra della sosta, ma salire la rampa placcosa adagiata che va a sinistra.
  • Lunghezza 8, max 6b+, 35 metri: su per muretto, con uscita scorbutica, quindi salire verso destra a superare un tratto più continuo obliquo verso destra. Libro di via sotto la sosta.
  • Lunghezza 9, 6a, 20 metri: NON salire seguendo i cordoni sopra la sosta, ma salire brevemente a destra e poi traversare decisamente a destra. Si vince un muretto verticale e poi si traversa a destra arrivando allo spigolo.
  • Lunghezza 10, 3a, 40 metri: salire verso sinistra per placca facile e sporca, fino ad uscire nel bosco.
  • Note: via interessante e appagante, varia. A dispetto dell’aspetto poco interessante della parete, vale la salita. Si passa dalla prima parte placcosa, dove però la progressione non è esclusivamente di aderenza, alla parete verticale-strapiombante, dove la via cerca i punti deboli. Roccia ottima.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Ivan Moscardi del 26 gennaio 2019.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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