Valle del Sarca, Parete dell'Ir - via Dolcetto o scherzetto
Dettagli
- Accesso stradale: arrivare ad Arco di Trento e da lì dirigersi verso Bolognano (frazione di Arco). Prendere la strada per il Monte Velo e Gazzi. Dopo 3,7 km dalla chiesa si arriva ad un tornante che piega a destra, dove si vede una stanga che impedisce di entrare in una strada forestale, con un cartello in legno che indica "Eremo di S.Giacomo". Parcheggiare nei pressi della stanga, senza ostacolare il passaggio.
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Avvicinamento:
entrare nella strada forestale dopo la stanga. Seguirla e fare attenzione a prendere un sentiero a sinistra, nei pressi del cartello "Garda Trek". Il sentiero scende e poi risale. Continuare fino ad individuare una traccia che scende a sinistra rispetto al sentiero principale, prima di una strettoia rocciosa.
Dopo pochi metri la si abbandona, seguendo un'altra traccia verso destra (ometto). Si scende attraverso il bosco e poi in traverso verso destra si seguono i vari ometti, arrivando sotto la parete. (0h15)
- Attacco: in corrispondenza di una parete verticale, scritta alla base.
- Discesa: dall’ultima sosta salire per tracce nel bosco, che arrivano in breve al sentiero che sale verso le vie al Pezol. Andando a destra si torna indietro, raggiungendo in breve il tratto di sentiero fatto al mattino, passando anche sotto la Parete dell’Ir Superiore. In breve si arriva alla strada. (0h15)
- Difficoltà: VI+, un passo VIII o A0. Proteggibilità: R3.
- Sviluppo: circa 160 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate con fix. Sui tiri qualche fix, cordoni in clessidra, qualche chiodo. Portare una serie di friend, compresi i micro.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare, molto ben ripulito dagli apritori.
- Periodo consigliato: primavera, autunno, inverno. La parete è esposta molto bene al sole.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: Maurizio Piller Hoffer, Andrea Farneti, Franz Heiss, dicembre 2018.
- Riferimenti bibliografici: http://www.arrampicata-arco.com/abozzo/via-dolcetto-e-scherzetto.pdf
- Relazione
- Lunghezza 1, VI+, 30 metri: salire verso sinistra e poi dritti per parete verticale e strapiombino, da superare a sinistra. Si continua a salire in obliquo verso destra, su splendide placche, fino ad un breve muretto dopo il quale si arriva ad una rampa ascendente verso sinistra. Sosta su due fix.
- Lunghezza 2, VI e un tratto VIII o VI/A0, 35 metri: su a sinistra della sosta, continuando verso una fessura che diventa strapiombante, dopo la quale di arriva ad una placca da attraversare verso sinistra. Sosta su fix.
- Lunghezza 3, V+, 35 metri: traversare a sinistra, per accedere ad una bella placca da risalire. Al termine traversare a destra verso alcune piante, dopo le quali si sosta su terrazzino, su fix con anello.
- Lunghezza 4, VI, 30 metri: non andare a destra (chiodo rosso visibile più in alto), ma salire il muretto a sinistra. Si continua a salire sulla destra, doppiando uno spigoletto e seguendo una spaccatura, dopo la quale si traversa a sinistra alla sosta.
- Lunghezza 5, V+, 30 metri: traversare a sinistra e superare uno strapiombino. Si continua per spaccatura e poi spigoletto, arrivando ad un albero con cordone. Si sale ancora brevemente fino all'ometto con libro di via, sosta su albero.
- Note: via breve ma davvero bella e consigliabile per la qualità della roccia e per la necessità di proteggersi in diverse zone.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Ivan Moscardi del 15 dicembre 2019.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.