Valle del Sarca, Parete di San Paolo - via Dioniso
Dettagli
-
Accesso stradale:
autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud.
Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
Ad Arco passare di fronte all’entrata pedonale del centro (la si trova subito di fronte dopo aver attraversato un ponte) e andare a destra, passando davanti al grosso parcheggio pubblico. Si tratta della strada secondaria che collega Arco a Ceniga.
Continuare lungamente sotto la parete del Colodri e per strada poi più stretta, fino ad una vecchia chiusa sulla destra dove è possibile parcheggiare. Eventuale altro parcheggio più avanti (parcheggio dell’Eremo di San Paolo). Consigliato però parcheggiare al bar-pizzeria Lanterna (sotto la parete), perché più sicuro (presenza di ladri). È gradita la consumazione. - Avvicinamento: andare sulla strada verso Ceniga. Si supera la salita cementata che va verso l'Eremo di San Paolo e si prende una successiva traccia che sale nel bosco. Seguirla brevemente fino alla parete. (0h10)
- Attacco: nei pressi di una piazzola ripulita, tra Demetra (a sinistra) e Nereidi (a destra), scritte all’attacco.
- Discesa: seguire la traccia che sale e porta ad una mulattiera. Seguirla verso destra, in discesa. In corrispondenza di un ometto si prende un altro sentierino a destra che raggiunge direttamente la strada, da cui tornare indietro al parcheggio. (0h20)
- Difficoltà: VI+. Proteggibilità: R2-R3.
- Sviluppo: circa 125 metri.
- Attrezzatura: in via chiodi, qualche spit, cordoni in clessidra. Soste attrezzate con fix e chiodi. Alcuni tratti sono da proteggere, portare una serie di friend fino al n°3 BD.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: ottimo calcare.
- Periodo consigliato: salibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Florian Kluckner, Heinz Grill, Franz Heiss, 2013.
- Riferimenti bibliografici: https://www.arrampicata-arco.com/abozzo/via-dioniso.pdf
- Relazione
- Lunghezza 1, VI, 25 metri: salire un muro e un diedrino a sinistra, con arrampicata sia tecnica che di forza. Sosta su due fix.
- Lunghezza 2, VI+, 25 metri: traversare a destra (delicato), fino raggiungere una fessura. La si segue, si traversa a sinistra, si sale e poi si traversa ancora a sinistra, arrivando ad uno strapiombino che si supera, sosta su fix e chiodo. Tiro impegnativo.
- Lunghezza 3, V+, 40 metri: su per placca con fessurine, fino ad arrivare ad una grande lama-rampa che sale verso sinistra. Seguirla fino alla sosta.
- Lunghezza 4, V+, 35 metri: salire per rampa facile, al cui termine si sale su muretto e si continua su placca con lame e una zona strapiombante ben ammanigliata, fino all sosta su albero, dove si trova il libro di via.
- Note: bella via, corta ma con i primi due tiri intensi, soprattutto il secondo. Merita una ripetizione! Abbiamo concatenato questa via con la via Sandra alla Croce di Ceniga.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 30 ottobre 2021 con Ivan Moscardi.
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.