Valle del Sarca, Torre di Pietramurata - via Nadia

Valle del Sarca, Torre di Pietramurata - via Nadia

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento e proseguire sulla Statale Arco-Trento, fino al bar "New Entry" di Pietramurata sulla sx, dove si parcheggia.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero alle spalle del bar, che costeggia inizialmente una bella villa. Si sbuca su una strada forestale. Andare a sx, superare una stanga e continuare per circa 100 metri, fino ad una evidente traccia che sale a dx. Seguirla e superare un ghiaione. In seguito andare a dx quando si incontra una traccia che scende. Continuare fino ad arrivare contro un muretto. (0h20)
  • Attacco: in corrispondenza di una spaccatura, a sx della scritta "Nadia" sulla roccia.
  • Discesa: dalla cima seguire una traccia a sx, in direzione di marcia. Si trova poco dopo una corda fissa che porta al canale sulla dx orografica della torre. Scendere il canale terroso nel bosco, scegliendo le zone migliori (presenti a zone corde fisse), fino ad arrivare ad un ghiaione. Seguirlo fino ad arrivare alla forestale, andare a sx fino alla stanga e da lì a ritroso per il percorso di andata. (0h20)
  • Difficoltà: max VI .
  • Sviluppo: circa 380 metri, compresi tratti facili di collegamento.
  • Attrezzatura: serie di friend fino al n°4 Camelot (volendo è possibile utilizzare anche il n°5), martello e qualche chiodo.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare, a tratti molto bello, ma in alcune zone friabile e rotto. Presenza di tratti discontinui su terriccio/boschetti.
  • Periodo consigliato: salibile tutto l’anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: F.Della Casa, A.Ruzza, marzo 2012.
  • Riferimenti bibliografici: Polidori W., Sarca Verticale, Alpine Studio Editore, 2017.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV, 55 metri: salire per la spaccatura a sx della scritta di attacco della via. Dopo un primo muretto se ne trova un altro, quindi si arriva su pendio terroso facile, da salire leggermente verso sx, fino ad arrivare ad una traccia orizzontale, con un ometto. Fare sosta su albero.
  • Lunghezza 2, I, 70 metri: seguire la traccia orizzontale verso dx, traccia che poi sale verso la parete. Fare sosta su albero sotto un muro dove, poco sopra, è visibile un chiodo con cordone.
  • Lunghezza 3, V+, 25 metri: salire verso il chiodo, seguire una breve lama ed arrivare ad un altro chiodo. Da lì traversare a sx verso un evidente grosso diedro. Seguirlo con bella arrampicata, fino ad un albero dove si sosta, presenti anche due chiodi di sosta. E' possibile concatenare il tiro con quello successivo.
  • Lunghezza 4, VI, 30 metri: seguire il fessurone sopra la sosta, scegliendo poi la fessura seguente che va a sx (chiodo). Con arrampicata esposta per lamette attraversare a sx e infine salire a terreno più facile, arrivando ad un boschetto dove si sosta su albero.
  • Lunghezza 5, I, 40 metri: salire su terreno facile tra alberi, fino ad arrivare alla base delle roccette superiori, leggermente verso dx. Sosta su albero.
  • Lunghezza 6, IV, 40 metri: salire per roccette, per raggiungere la base del risalto superiore della torre, dove su una cengetta si trova la sosta su due chiodi e fettuccia su un bel muro compatto. Si può arrivare alla sosta sia da dx sia da sx, percorso non obbligato, fare attenzione.
  • Lunghezza 7, V+, 30 metri: salire per bella lama e raggiungere un evidente chiodo. Continuare fino ad un secondo chiodo, quindi andare verso sx su difficoltà minori, e poi raggiungere un boschetto dove si sosta su albero.
  • Lunghezza 8, V, 35 metri: andare a dx e raggiungere una evidente spaccatura che forma diedri e camini (chiodo). Salire prima la fessura friabile di un muretto, arrivando su una placchetta muschiosa. Si continua fino alla base di un diedro con fessurona, un altro ripiano (chiodo) e quindi un camino da salire inizialmente esternamente e poi, da un ripiano, più facilmente all'interno (chiodo; qui il camino è "forato" e si vede il lato opposto della valle). Si arriva allo strapiombino che chiude il camino e lo si supera esternamente arrivando ad un buon ripiano dove si sosta su due fix (via moderna che sale dal lato opposto).
  • Lunghezza 9, V, 40 metri: salire per la fessurona sopra la sosta (cordone su sasso incastrato, chiodo, cordone su sasso incastrato). Arrivare ad un diedro-colatoio da seguire fino ad un ripiano erboso. Da li salire la parete di sx, ben ammanigliata (fix in alto), quindi traversare per belle fessure verso dx e arrivare infine alla cresta sommitale. Seguirla fino a fare sosta su un albero.
  • Lunghezza 10, II, 15 metri: seguire la cresta senza difficoltà fino al suo culmine.
  • Note: via discontinua, ma con zone di arrampicata meritevoli. Si tratta di una struttura rara in Valle del Sarca: una torre autonoma che termina con una crestina di stampo dolomitico. Solo per gli amanti del genere...
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 10 ottobre 2015 con Ivan Moscardi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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