Gruppo di Sella, Quarta Torre di Sella, parete nord - via Malsiner-Moroder

Gruppo di Sella, Quarta Torre di Sella, parete nord - via Malsiner-Moroder

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere il Passo Sella e parcheggiare nei pressi dell’hotel Maria Flora.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero 649 che va verso la Ferrata delle Mesules. Il sentiero sta basso, sotto la direttiva delle torri del Sella. Superata la direttiva delle prime tre torri, salire per tracce direttamente verso la IV Torre, puntando alla parete nord, a sinistra dell'evidente grande spigolo. (0h30)
     
  • Attacco: circa in centro parete, in corrispondenza di un cordino in clessidra.
  • Discesa: dal roccione della cima dove si trova il libro di via, andando verso la parete del Ciavazes che si ha davanti, si trova subito una sosta con chiodi e spit per terra. Da lì si fanno diverse doppie nel canale di destra, che scende tra la IV e la III Torre. Solitamente le soste sono rinforzate con uno spit, ma ci sono anche altre soste solo con chiodi. E’ possibile fare 9 doppie da 20-25 metri, oppure 5 doppie da circa 50 metri (in un punto abbiamo fatto una doppia da 60 metri, e abbiamo dovuto arrampicare un breve tratto facile a raggiungere la sosta successiva). (1h00/2h00)
     
  • Difficoltà: VI+ max. Proteggibilità: R3. Attenzione: !!!
  • Sviluppo: circa 370 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con chiodi o clessidre, una sosta su due fix e le ultime due da attrezzare. Sui tiri chiodi, molti nei tiri gialli difficili, pochi negli altri. Portare una serie di friend fino al n° 4 BD e martello e qualche chiodo per emergenza.
  • Esposizione: nord.
  • Tipo di roccia: dolomia, buona sui grigi, ben ripulita sui gialli (ma fare attenzione a quello che si tira), qualche zona gialla friabile.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 6h00.
  • Primi salitori: V.Malsiner- L.Moroder, 14/10/1961.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV+, 50 metri: salire per spaccatura sopra la sosta, arrivando ad una zona facile. Lì NON andare verso destra, ma stare leggermente a sinistra e salire ancora per fessura. Al suo termine si va verso destra su rampa e si sosta su clessidre con cordone.
  • Lunghezza 2, VI, 25 metri: si continua sopra la sosta, arrivando ad una fessura-spaccatura gialla con numerosi chiodi. Verso il termine, quando possibile, si esce a destra. Roccia gialla ma ripulita dalle ripetizioni, con buone prese. Sosta su tre chiodi.
  • Lunghezza 3, VI-, 30 metri: salire a sinistra della sosta, per diedro-fessura giallo (solo un chiodo in alto), al suo termine andare a destra (non proseguire sopra per fessura gialla) verso roccia grigia e poi salire verso sinistra, puntando ad una zona sotto gialli strapiombanti a blocchi, sosta su due chiodi.
  • Lunghezza 4, V+, 25 metri: traversare a sinistra (friabile!) e doppiare uno spigolino. Ora proseguire seguendo un diedro che sale obliquo verso sinistra. Al suo termine si traversa a sinistra un paio di metri e si sosta su quattro chiodi.
  • Lunghezza 5, V+, passi di VI+, 30 metri: salire per lama, quindi continuare per muro compatto leggermente verso destra, fino a quando si può traversare a sinistra. Si prosegue verso l'alto per diedro e si arriva ad una zona compatta ed obbligata, dopo la quale si trova la sosta su 2 chiodi. Poco prima della sosta, a destra, si notano due chiodi fuori via.
  • Lunghezza 6, V+, passo VI+, 40 metri: salire leggermente a sinistra della sosta, quindi spostarsi a destra, per raggiungere una zona più ammanigliata (delicato, aggiunto un chiodo non ottimo in questo tratto). Si sale più facilmente e si trovano due chiodi della sosta. Non fermarsi ma proseguire fino al culmine del pilastro, dove a sinistra si trova una cengia ed una sosta su due fix. Forse il nostro percorso è stato in parte errato.
  • Lunghezza 7, VI/VI+, 35 metri: a sinistra della sosta si vede un vecchio chiodo, che però serve a poco. Salire per un breve facile muretto appoggiato, arrivando sotto un grande muro giallo. Si sale per esso (numerosi chiodi) sfruttando molti buchi e appigli. Arrivati ad una zona grigia, si traversa leggermente a sinistra per rientrare subito sopra a destra. Arrivati ad un chiodo non proseguire per un muro evidentemente difficile, ma traversare a destra (chiodo), doppiando uno spigolo e arrivando in breve ad una zona facile, dove si trova la sosta su tre chiodi. Poco più sotto, a destra, cordino in clessidra.
  • Lunghezza 8, V, 45 metri: non salire dritto (visibile in alto cordino rosso di una via a fix), ma salire in obliquo verso destra, e poi verticalmente. Traversare poi a destra, oltre lo spigolo, a raggiungere una zona ben ammanigliata. Si sale, leggermente verso sinistra, e si arriva alla sosta su due chiodi.
  • Lunghezza 9, V, 60 metri: salire per spaccatura gialla friabile. Arrivati ad un fix con vicino chiodo, sulla sinistra, traversare delicatamente verso destra e salire a raggiungere una zona più facile (forse si arriva qui più facilmente evitando di arrivare al fix e stando più a destra già più sotto…?). Doppiato lo spigolo si entra in un canale con facili roccette e si sbuca sul pendio ghiaioso sommitale (attenzione ai sassi che si possono fare cadere!). Non si riesce ad arrivare alla cima, organizzare una sosta sulle rocce di destra.
  • Lunghezza 10, III, 30 metri: salire per roccette arrivando alla cima piatta, quindi camminare verso sinistra fino ad un roccione con libro di via. Organizzare una sosta dietro di esso.
  • Note: via dalla linea molto bella, su una parete dall'aspetto inaccessibile. La roccia è per lo più buona, ottima sui grigi, buona nei gialli ripuliti, friabile in qualche punto. Salita di soddisfazione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 6 luglio 2019 con Alessandro Ceriani.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.