Precipizio di Strem, La ragnatela - via La ragnatela (ex Galassie in movimento)

Precipizio di Strem, La ragnatela - via La ragnatela (ex Galassie in movimento)

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Gordona, poco prima di Chiavenna. In un bar di Gordona acquistare il permesso per salire in Val Bodengo. Salire per Bodengo e poi attraversare il letto di un fiume grazie ad un tratto cementato. Continuare per strada sterrata, in condizioni buone, fino al grande parcheggio in prossimità di Corte Terza.
  • Avvicinamento: dal parcheggio seguire la strada sterrata fino al ponte, per raggiungere Corte Terza. Attraversare le case e poi salire verso monte, tendenzialmente verso sinistra, per vaghe tracce e radi ometti, che portano ad un bosco, e con traversata a destra ad un bosco ripido di faggi. Ora si segue una traccia che sale a zig-zag, fino ad arrivare ad un cartello che indica Strem a sinistra e Placche dell’Aquila a destra.
    Qui due possibilità:
    • salire per una via sulle Placche dell’Aquila, e al termine salire per tracce a raggiungere il sentiero che porta al precipizio di Strem (soluzione non verificata);
    • andare a sinistra seguendo le tracce che salgono direttamente per saltini, e bosco verticale, attrezzati a zone con corde fisse. Si arriva alla base di un ultimo dosso erboso con roccette, da salire cercandone i punti deboli, fino alla sua sommità. Qui si trova a sinistra una corda fissa, che permette di traversare e scendere su parete, verso la base della Ragnatela. Attenzione ad un tratto senza corda, su terreno facile (II).
    Tempo salendo per sentiero: 1h00.
    Forse è migliore la seconda possibilità, in modo da riconoscere meglio il sentiero in discesa. Però il "sentiero" non è da sottovalutare, è esposto e con alcune corde fisse.
  • Attacco: in corrispondenza del torrentello alla base di una placconata, fix evidente qualche metro sopra. Attenzione, più a destra ci sono le vie Aracnofobia e…, mentre più a sinistra attacca La bella e la bestia.
  • Discesa: in doppia sulla via. Soluzione adottata in questa ripetizione:
    • doppia da S9 a S8;
    • doppia da S8 a S7;
    • doppia da S7 a S4 (ATTENZIONE, DOPPIA DA 60 metri, fare i nodi sulle corde. Più sicuro aggiungere una doppia da S7 a S6);
    • doppia da S4 a S3;
    • doppia da S3 a S2;
    • doppia da S2 alla base.
    Ora tornare seguendo il percorso di avvicinamento; meglio averlo visto in salita, in modo da ricordarlo. Non farlo al buio!
  • Difficoltà: 6b+ max, 6a/6a+ obbligato. Proteggibilità: S2+, attenzione alla distanza tra le protezioni spesso elevata. Possibilità in qualche punto di usare in aggiunta dei friend.
  • Sviluppo: circa 330 metri.
  • Attrezzatura: 12 rinvii, serie di friend fino al n° 3BD. Soste attrezzate con fix, alcune con catena, sui tiri qualche fix. Nelle soste e nei tiri presenti anche alcuni spit vecchi, relativi alla prima salita, e visibili alcuni vecchi spit fuori dall’attuale linea di salita.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: gneiss molto particolare, spesso molto lavorato e ricco di striature con colori incredibili.
  • Periodo consigliato: primavera inoltrata e autunno. Attenzione: da salire dopo periodi senza pioggia.
  • Tempo salita: 5h00.
  • Primi salitori: Paolo Cogliati, Ramon Maj, Nicola Noè, Silvia Barbati, 1992 (Galassie in movimento), poi raddrizzata e richiodata da G. Lisignoli nel 2001 (La ragnatela).
  • Riferimenti bibliografici: Gogna A., Recalcati A., Mesolcina Spluga, Guida dei Monti d’Italia CAI - TCI. Relazione datata e non aggiornata.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c, 45 metri: dal canaletto si sale facilmente al primo fix, poco sopra una cengetta rocciosa. Ora salire su placca appoggiata abbastanza liscia, sfruttando le asperità presenti. Arrivati ad un tratto liscio, conviene andare a sinistra ad una vaga lama, salire lì e poi traversare a destra sopra di essa. Salire più verticalmente, per poi uscire a sinistra alla sosta. Possibilità di utilizzare qualche friend.
  • Lunghezza 2, 6a, 40 metri: salire verso il primo fix, alto, e proseguire su muro con bella roccia. Alla fine andare a sinistra alla sosta.
  • Lunghezza 3, 5c, 40 metri: su abbastanza dritto, su terreno meno verticale e con bella roccia, anche se qualche passo deve essere pensato. La parte finale si appoggia, fino alla sosta.
  • Lunghezza 4, 5a, 50 metri: salire su terreno facile e qualche tratto erboso, leggermente in obliquo verso sinistra e poi per muretti fino quasi alla parete verticale superiore.
  • Lunghezza 5, III, 25 metri: traversare a sinistra e salire una facile rampa rocciosa appoggiata, per poi deviare a destra alla sosta alla base della parete superiore.
  • Lunghezza 6, 6b, 25 metri: salire un tratto leggermente strapiombante (due fix vicini), fino ad un caratteristico grosso spuntone fessurato. Salire al di sopra di esso e continuare per stupendo muro con buone prese, ma faticoso.
  • Lunghezza 7, 6b+, 20 metri: salire sopra la sosta, traversare poi a destra e salire di nuovo, su un tratto verticale, continuo e con fix lontano. All'ultimo fix, traversare a sinistra sotto di esso e poi risalire. Con un ultimo spostamento a sinistra raggiungere la sosta. Attenzione ad un blocco sull'ultimo terrazzino: è staccato.
  • Lunghezza 8, 6a+, 45 metri: salire sopra la sosta fino al primo fix alto (il primo vero fix è vicinissimo alla sosta). Da lì traversare a destra e poi salire in obliquo. Si continua per muretti più articolati ma mai banali, fino alla sosta.
  • Lunghezza 9, 5c, 40 metri: raggiungere una bella lama sopra la sosta, salirla e continuare per saltini, fino ad uno strapiombo poco sotto la sosta. Attenzione, in quella zona c’è una lama staccata. Traversare a destra e salire sopra lo strapiombo grazie a roccia appigliata, quindi traversare a sinistra al fix. Ora salire l'ultimo muretto che porta alla sosta finale.
  • Note: si tratta di una via a spit, ma assolutamente da non sottovalutare. Ambiente selvaggio, con avvicinamento e discesa alpinistiche, protezioni distanziate e non sempre possibilità di utilizzare friend. Bisogna sapersi muovere bene sul livello 6a/6a+ anche lontani dai fix.
    Roccia spesso lavorata e arrampicata molto bella, su placche, ma soprattutto muri verticali.
    Merita sicuramente una visita, con la dovuta preparazione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Alessandro Ceriani del 30 maggio 2020.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.