Tognazza (m 2209), parete sud-est - via Fiore

Tognazza (m 2209), parete sud-est - via Fiore

Dettagli

  • Accesso stradale: da Predazzo o da San Martino di Castrozza fino a Passo Rolle dove si parcheggia.
  • Avvicinamento: da passo Rolle, passare di fronte all’Albergo Vezzana e proseguire poi in direzione della palestra di Roccia. Oltrepassata la falesia ci sono un paio di corde fisse che permettono di stare alti e non perdere troppo quota. Si traversa tutta la parete arrivando fino all’estremo margine sinistro. (0h20)
  • Attacco: in corrispondenza di un avancorpo, sovrastato da un grosso albero. Si attacca sotto la direttiva di un diedrino chiuso da un tetto.
  • Discesa: a piedi lungo la pista da sci sino a rientrare a passo Rolle. (0h20)
  • Difficoltà: VI+, V+ e A0 su friend. Proteggibilità: R2/R3.
  • Sviluppo: 240 metri.
  • Attrezzatura: in via sono rimasti 6 chiodi di cui 4 alle soste (un chiodo per sosta lasciato su S1, S2, S3, S4) più un chiodo su L3 e uno su L5. Per questo motivo meglio avere una serie di friend fino al n°4 BD doppiando i medi, serie di nut, martello e qualche chiodo.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: porfido, da buono ad ottimo.
  • Periodo consigliato: mezze stagioni o inverno in giornate soleggiate e secche.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: A. Ceriani, S. Taghipour.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V, 30 metri: a destra della direttrice di un larice, attaccare l'avancorpo in corrispondenza di un diedro sbarrato da un tettino che si supera sulla sinistra. Risalire poi tenendo leggermente la sinistra per roccia ed erba fino alla base del successivo diedro dove si trova un chiodo di sosta da rinforzare.
  • Lunghezza 2, V+, 35 metri: risalire il diedro fino ad una strozzatura con passo più impegnativo. Proseguire poi fino ad una cengia su cui si trova il chiodo di sosta da rinforzare.
  • Lunghezza 3, V+, VI+, 35 metri: risalire prima facilmente il diedro che via via si fa più impegnativo. Aggirare a sinistra il tetto con uscita difficile. Risalire il successivo diedro per una decina di metri fino ad individuare sulla destra un alberello. Lasciare il diedro in corrispondenza dell'alberello, traversando verso destra fino a sostare su un chiodo più albero.
  • Lunghezza 4, V, 70 metri: spostarsi leggermente a sinistra della sosta senza arrivare al fondo del diedro ma scalare la sua faccia di destra fino a pervenire su erba. Alzarsi lungamente fino a reperire una selletta erbosa. Spostarsi circa 8 metri a sinistra di questa sotto una parete nera. Un chiodo di sosta.
  • Lunghezza 5, VI-, 70 metri: salire direttamente il muro nero inizialmente spostandosi verso destra, cercando le zone più articolate. Uscire poi leggermente a sinistra, proseguendo poi su erba e affrontando un altro diedro. Cercare poi dove far sosta su friend.
  • Note: seppure presente un tratto di trasferimento, la via presenta difficoltà più continue della vicina Rothko. Via divertente per chi vuole giocare un po' con protezioni veloci e chiodi. La via Fiore si chiama così in ricordo di Fiorenzo Bottega, morto nell'agosto del 2018 durante un'ascensione al Cervino.
  • Aggiornamento: al momento non risultano salite antecedenti quella del 8 novembre 2020 a cura di Said Taghipour e Alessandro Ceriani.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.