Tognazza (m 2209), parete sud-est - via Rothko
Dettagli
- Accesso stradale: da Predazzo o da San Martino di Castrozza fino a Passo Rolle dove si parcheggia.
- Avvicinamento: da passo Rolle, passare di fronte all’Albergo Vezzana e proseguire poi in direzione della palestra di roccia. Oltrepassata la falesia ci sono un paio di corde fisse che permettono di stare alti e non perdere troppo quota. Si traversa tutta la parete arrivando fino all’estremo margine sinistro. (0h20)
- Attacco: in corrispondenza di un diedro nerastro.
- Discesa: a piedi lungo la pista da sci, sino a rientrare a passo Rolle. (0h20)
- Difficoltà: VI, V+ e A0 su friend. Proteggibilità: R2/R3
- Sviluppo: 200 metri.
- Attrezzatura: in via sono presenti 7 chiodi. Un chiodo per sosta da S1 a S6 lasciati da noi, più uno trovato al termine del diedro di L1. Per questo motivo meglio avere una serie di friend fino al n°4 BD doppiando i medi, serie di nut, martello e qualche chiodo.
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: porfido, da buono ad ottimo.
- Periodo consigliato: mezze stagioni o inverno in giornate soleggiate e secche.
- Tempo salita: 4h00.
- Primi salitori: A. Ceriani, S. Taghipour, 14/11/2020.
- Relazione
- Lunghezza 1, IV, 30 metri: risalire facilmente il diedro fino ad arrivare su una cengia erbosa. Da qui andare a fare sosta alla base del diedro sovrastante.
- Lunghezza 2, V+, 35 metri: risalire il diedro sopra la sosta portandosi poi leggermente a destra seguendo l'andamento del diedro. Scalare poi la seconda parte di esso sia centralmente che spostandosi sulla faccia di destra con diverse possibilità di integrare con friend. Raggiunto un pianerottolo si sosta su un chiodo da integrare.
- Lunghezza 3, VI, 20 metri: dritti sopra la sosta sfruttando il sistema di fessure e lame. Uscita complicata che si protegge però bene con un friend numero 4 BD. Tiro corto, sostare su un chiodo da integrare.
- Lunghezza 4, V, VI, 20 metri: dal chiodo di sosta spostarsi due metri a sinistra sino a reperire un diedrino nascosto. Lo si sale fino ad un tettino ben proteggibile ma con passo delicato. Proseguire poi fino al chiodo di sosta poco più sopra.
- Lunghezza 5, IV, 40 metri: salire la placchetta sopra la sosta e poi per balze erbose tenendo leggermente la destra fino a reperire un chiodo di sosta dietro ad uno spigolino.
- Lunghezza 6, V, 25 metri: scalare la parete sopra la sosta, reperendo i punti deboli per tornare poi sulla selletta a cui si giunge traversando verso sinistra. Presente un chiodo di sosta.
- Lunghezza 7, V+, 30 metri: scalare dritti sopra la sosta per un sistema di fessure che permette poi di sbucare sul pianoro erboso sommitale. Sosta da attrezzare su friend.
- Note: via con bei passaggi ma con tratti disturbati dall’erba. Divertente per chi vuole giocare un po’ con protezioni veloci e chiodi.
- Aggiornamento: abbiamo trovato un chiodo all’uscita del primo tiro e poi più nessuna traccia di passaggio. Fatta questa premessa, dal secondo tiro in poi al momento non risultano salite antecedenti quella del 14 novembre 2020 a cura di Said Taghipour e Alessandro Ceriani.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.