Val d'Adige, Sengia Rossa - via Camera con vista

Val d'Adige, Sengia Rossa - via Camera con vista

Dettagli

  • Accesso stradale: tramite l’autostrada del Brennero uscire ad Ala-Avio. Si svolta a sinistra verso San Valentino. Dalla rotonda dove si trova il primo cartello per San Valentino, continuare sulla strada per circa 2,4 Km, fino a trovare un evidente spiazzo sterrato sulla sinistra, proprio sotto una strada forestale con sbarra ove si parcheggia.
  • Avvicinamento: percorrere a piedi la strada forestale che parte dopo la sbarra. Si procede lungamente. Si supera una palina indicatrice per Busa dei Preeri e Avio, fino ad arrivare ad uno slargo nei pressi di un traliccio Enel. Si continua ancora fino ad uno slargo a destra, in corrispondenza del quale alla sua sinistra parte una traccia con ometto. Poco più sopra si vede un albero con cordone. Salire per quella traccia, e poi continuare trovando ben poche tracce e qualche raro ometto. Si sale per costola a sinistra, fino a quando la traccia traversa a sinistra e sale un primo risalto erboso. Si continua sulla dorsale, arrivando nei pressi di un pino. Si continua per dorsale, cercando tracce e i punti più facili, fino ad arrivare sopra un altro risalto boscoso a destra. Si arriva nei pressi di un bosco pianeggiante rado, circa sotto la direttiva dello spigolo della Sengia rossa, ben visibile. Ora salire per roccette ed erba verso di esso, ma non arrivare fino alla parete! Dopo circa 70-80 metri individuare una cengia che va verso sinistra, dove abbiamo costruito un ometto (non salire ad altre cenge superiori). Seguire la cengia e, superato un piccolo canaletto si trova una corda fissa. La si segue su cengia rocciosa esposta fino al suo termine, proprio sotto il breve risalto che porta alla prima sosta.
    Tempo: circa 1h30/2h00 se si individua correttamente tutto il percorso, altrimenti calcolare 1h00 di riserva.
  • Attacco: nei pressi della fine della corda fissa, sotto la direttiva del diedro arcuato che caratterizza la via.
  • Discesa: indicazioni faccia a valle.
    Si scende sul lato opposto di quello di salita, su terreno erboso ripido. Si scende in obliquo verso sinistra, verso il bordo sinistro. Dopo un tratto ripido si traversa a destra e poi si scende ancora, fino ad una betulla con cordone e maglia rapida (fino a qui terreno ripido ed esposto, eventualmente possibile fare una doppia più sopra da albero). Con una doppia di circa 40 metri si arriva alla base di una parete esposta. Ora scendere per canale verso destra e dopo un primo tratto traversare a destra in costa, aggirando la base della parete fino ad arrivare nei pressi del bosco rado dell’andata, sotto lo spigolo della parete. Ora ripetere a ritroso il percorso di avvicinamento. Noi non lo abbiamo ricalcato fedelmente (difficile ricordarselo), quindi appena possibile siamo scesi nel canalone di sinistra e lo abbiamo percorso tutto fino alla strada forestale, proprio nei pressi della traccia seguita all’andata. Ritornare a sinistra alla macchina. (2h00)
     
  • Difficoltà: VI+, un breve tratto A0/A1. Proteggibilità: R3+. Attenzione a zone poco protette e poco proteggibili.
  • Sviluppo: 240 metri.
  • Attrezzatura: 11 rinvii, soste attrezzate con due fix. Sui tiri chiodi e qualche raro fix. Portare una serie di friend fino al n°3 BD. Indispensabili anche martello e qualche chiodo. Utile una staffa.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: calcare, dolomia, di qualità varia, da friabile a ottima. Presenza di alcuni massi a cui fare attenzione.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno.
  • Tempo salita: 4h00/5h00.
  • Primi salitori: C. Pastorello, B.Vidali e L.Gaspari, 2011.
  • Riferimenti bibliografici: http://www.oltrelavetta.com/alpi-e-prealpi-oreintali/valle-delladige/camera-con-vista-sengia-rossa/
  • Relazione
  • Lunghezza 1, III, 15 metri: dalla cengia con corda fissa salire per roccette facili ma delicate fino ad un terrazzino con albero. Traversare a sinistra dell'albero, dove si sosta.
  • Lunghezza 2, VI, 20 metri: traversare a sinistra e salire una breve fascia rocciosa verticale in corrispondenza di chiodi visibili. Traversare a sinistra su una cengia fino alla sosta.
  • Lunghezza 3, VI, 40 metri: non seguire la fessura-diedro, ma stare a sinistra su belle placche, dove si sale leggermente in obliquo verso sinistra (anche con un traversino), cercando i punti deboli e le zone chiodate.
  • Lunghezza 4, VI-, 35 metri: su per placconate grigie, puntando al tetto in alto, dove si vedono anche da lontano i fix di progressione del quinto tiro.
  • Lunghezza 5, A1, poi VI/VI+, 35 metri: superare il tetto in artificiale (in libera 7a?) e poi continuare per spaccatura. Traversare a sinistra e poi salire cercando i punti deboli. Per muretto con fessurine si arriva all'altezza della sosta, che si raggiunge con traversino a destra.
  • Lunghezza 6, VI+, 35 metri: su per spaccatura sopra la sosta. Traversare a sinistra, salire per muro con un paio di chiodi rossi che indicano la via. Al secondo chiodo uscire alla sua sinistra, per poi traversare a destra su lista rocciosa. Rimontare a destra un grosso masso dall'aspetto poco rassicurante, e poi salire alla sosta. Tiro molto psicologico.
  • Lunghezza 7, VI+, 30 metri: salire per fessura e poi puntare al punto debole superiore, a sinistra in corrispondenza di alcuni arbusti. Salire per muretto e poi per spaccatura con massi instabili.
  • Lunghezza 8, V, 30 metri: salire verso un tettino e evitarlo a sinistra. Si ritorna verso destra e si sale per spaccatura con massi instabili, fino cima della parete, dove si sosta su albero.
  • Note: via molto bella, in ambiente selvaggio, poco chiodata e decisamente alpinistica. Spesso bisogna valutare con attenzione dove salire perché non ci sono chiodi. La via non è sempre proteggibile, salvo piantare chiodi. Da affrontare solo ben preparati. Consigliatissimi martello e chiodi per proteggersi dove non è possibile con friend.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Ivan Moscardi e Paolo Baisini del 24 febbraio 2019.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.