Val Varaita, Triangolo di Caprera (m.2763) - via Santa Toppa

Val Varaita, Triangolo di Caprera (m.2763) - via Santa Toppa

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere la Val Varaita, nel cuneese. Poco prima del paese di Pontechianale, individuare sulla destra un parcheggio sterrato, in prossimità di alcune indicazioni di sentieri, tra cui quella per il Rifugio Vallanta.
  • Avvicinamento: salire a destra verso il Rifugio Vallanta (vallone di Vallanta). Si continua lungamente, anche con diversi tratti in falsopiano, fino ad individuare sulla destra l’inconfondibile Triangolo di Caprera, che presenta sulla destra la classica goulotte del Triangolo. Ora è possibile:
    • seguire una traccia che va verso destra e passa tra grossi massi;
    • continuare (meglio) sul sentiero e salire più a monte verso il Triangolo, su pendii nevosi a 40°.
    Andando verso il Triangolo si deve superare una prima fascia rocciosa con cenge nevose. Individuare a zig-zag il percorso più facile e salire poi i pendii nevosi sotto la parete. (2h30, con poca neve)
     
  • Attacco: la goulotte si trova circa 100 metri a sinistra della goulotte classica, a metà parete del Triangolo. E’ costituita da una linea stretta tra le rocce.
  • Discesa: fino alla sosta 4 è possibile scendere in doppia.
    In alternativa è possibile scendere tramite sistema di cenge verso sinistra, dalla fine della goulotte, con doppia finale, ma non abbiamo verificato questa possibilità.

    Dalla cima del Triangolo, viso a valle:
    • individuare un cordone con maglia rapida e fare una doppia verso il versante Triangolo (stesso versante della goulotte, circa 20 metri. E’ possibile raggiungere questa calata anche disarrampicando, ma fare molta attenzione ai sassi mobili! Si individua una vecchia sosta di calata con catena e fix, leggermente a destra);
    • fare 4-5 doppie lunghe (circa 40 metri l'una), sempre individuando sulle placconate le soste vecchie con fix e catena;
    • arrivati alla base volendo si può fare una ulteriore doppia su cordone in fix nuovo (se non coperto dalla neve) per evitare un tratto di zoccolo.
    Una volta arrivati ai pendii nevosi sotto la parete, scendere seguendo la linea di avvicinamento, oppure anche andando a sinistra verso il canale nevoso alla base della goulotte classica e scendere di lì (soluzione non verificata).
     
  • Difficoltà: max. M5, tratti IV roccia, ghiaccio WI3 e neve.
  • Sviluppo: circa 200 metri la goulotte, più altri 200 metri per arrivare alla cima del Triangolo.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con fix e chiodi, sui tiri un solo fix. Portare una serie di nut e friend (usato fino al n°3 BD), qualche chiodo da ghiaccio, anche corto, martello e qualche chiodo da roccia per emergenze.
  • Esposizione: ovest: a gennaio al sole dalle ore 12:00 circa.
  • Tipo di roccia: roccia di buona qualità fessurata, ghiaccio, neve.
  • Periodo consigliato: salita invernale.
  • Tempo salita: 5h00.
  • Primi salitori: Sergio Rossi, Geppo Barucco e Alberto Fantone, 16/01/2012.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, M4, 40 metri: salire il conoide di neve fino alla parete-diedro a sinistra. Superare un breve strapiombo ammanigliato e continuare per goulotte su roccia-neve-ghiaccio, fin quasi sotto un tetto, dove si sosta.
  • Lunghezza 2, M5, poi più facile, 45 metri: alzarsi verso il tetto, quindi traversare leggermente a rinviare un fix appena sopra il bordo del tetto. Ora spostarsi verso destra, con attenzione per la possibilità di pendolare in caso di caduta (delicato): -in condizioni di neve e ghiaccio incollati sulla placca sotto il tetto, utilizzarli per traversare sotto di esso, fin sotto uno strapiombo sopra il quale continua la goulotte; -in condizioni secche, tornare giù sulla verticale del fix, fino a una spaccatura orizzontale per i piedi, che permette di traversare a destra e poi salire verso lo strapiombo sopra il quale continua la goulotte. Attenzione, in condizioni molto dry il tiro è molto impegnativo. Affrontare lo strapiombo e continuare per goulotte fino alla sosta.
  • Lunghezza 3, M4, IV in roccia, 55 metri: si continua nella goulotte, che presenta un tratto delicato poco dopo la partenza.
  • Lunghezza 4, M3, neve 40°, 60 metri: su ancora per goulotte, che infine si appoggia un po' e diventa più nevosa. Da qui è possibile tornare in doppia sulla via.
  • Lunghezza 5, neve 40°-60°, brevi tratti M3, 200 metri: traversare a sinistra ed entrare in un grande canale, dove si trovano neve e tratti di misto facile, fino ad uscire sul ripiano nevoso poco sotto la cima del Triangolo. Traversare a destra e per roccette salire brevemente alla cima.
  • Note: la descrizione della via è per le condizioni da noi trovate.
    Bellissima goulotte incassata, non molto difficile tranne nel traverso della seconda lunghezza, che presenta difficoltà variabili a seconda delle condizioni. Ambiente molto bello.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 12 gennaio 2019 con Olindo Fioretto e Alessandro Pelanda.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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