Gruppo della Vallaccia, Piramide Armani - via Saturno
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere Pozza di Fassa e da lì proseguire in auto nella valle di San Nicolò. La strada al momento è chiusa dopo la località Vidor (campeggio, ampi parcheggi). Lasciare lì l’auto.
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Avvicinamento:
salire brevemente sulla strada asfaltata, ma lasciarla poco dopo prendendo un sentiero-strada forestale a destra (palina indicatrice per Malga Crocefisso, Val dei Monzoni, Val San Nicolò, sentiero 615). Si continua sulla strada sterrata fino alla palina indicatrice a destra per il bivacco Zeni. Attenzione, un cartello avverte che il sentiero è chiuso per eventi calamitosi, si tratta probabilmente degli alberi caduti sul sentiero. Si passa agevolmente, ma stare attenti. Si sale per sentiero, fino ad allacciarsi ad un altro sentiero che sale dalla strada principale. Si continua lungamente, entrando nella valle. Si supera un tratto roccioso attrezzato molto bene con cavi metallici e gradini, e si continua fino ad arrivare al Bivacco Zeni, in ottima posizione. (1h30)
Si segue una traccia che taglia a sinistra, verso le pareti, e le si raggiunge velocemente. (0h10)
- Attacco: qualche metro a destra del primo diedro della via dei Tre diedri, poco a sinistra di una fessura obliqua.
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Discesa:
fare una doppia nel canale dietro la vetta, circa 30-40 metri (attenzione alla roccia friabile).
Ora, indicazioni faccia a monte:- salire a destra un canale di roccia fino ad un intaglio;
- continuare per pendio aperto, sul facile, fino al suo culmine. Qui si trova una sosta su cordoni, sotto la quale c’è il barattolo col libro di via;
- con attenzione di scende un canale di rocce di porfido rotte;
- si continua per cengia, seguendo una vaga traccia, anche in discesa;
- si arriva ad un altro breve canale da salire;
- si scende sul lato opposto e si arriva ad una sosta su due chiodi e cordone;
- scendere in arrampicata su roccia friabile, oppure fare una doppia da 30 metri;
- scendere ancora un breve tratto a gradoni raggiungendo un grande canale, che seguito verso destra porta al facile canale con traccia evidente che riporta al Bivacco Zeni.
Tempo: circa 1h30 fino al bivacco. - Difficoltà: VII+ max, VI+ obbligato. Proteggibilità: R3.
- Sviluppo: circa 425 metri.
- Attrezzatura: serie di friend fino al 4BD, eventualmente tricam per i buchi. Le soste sono attrezzate su uno spit con anello o clessidre, sui tiri diversi cordini in clessidre e chiodi, chiodatura spesso distante.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: dolomia, quasi sempre ottima e compatta con buchi.
- Periodo consigliato: estate, autunno.
- Tempo salita: 6h00/7h00.
- Primi salitori: Heinz Grill, Ivo Rabanser, Franz Heiss, Florian Kluckner, Klaus Oppermann, Barbara Holzer, Petra Himmel, Maurizio Giordani, 2014.
- Riferimenti bibliografici:
- Relazione
- Lunghezza 1, VI-, 35 metri: salire verso la fessura obliqua, dove si trova il primo cordino in fessura. Ora salire verso sinistra, verso il tetto sovrastante, per poi traversare decisamente a destra, arrivando alla sosta su cordino su grossa clessidra.
- Lunghezza 2, VI+, 25 metri: traversare a sinistra tornando all'ultimo cordino, quindi traversare ancora verso un evidente cordino (delicato). Traversare ancora leggermente e poi salire, superando il tetto nel suo punto debole. Sosta su cordino in clessidra.
- Lunghezza 3, VI+, poi V, 35 metri: su per muro a destra della sosta, passando per un tratto delicato. Si sale poi in obliquo verso destra, si traversa a destra ad un cengetta e si trova un chiodo. Da lì salire su roccette più articolate, fino alla sosta su un fix con anello.
- Lunghezza 4, VI+, 45 metri: salire dritto sopra la sosta e continuare dritto (molto a sinistra visibile un cordino e più in alto un altro cordino - soluzione non seguita). Salire in obliquo verso sinistra e poi verso destra, arrivando infine alla sosta su un fix con anello, sotto il tetto. Tiro continuo e non banale.
- Lunghezza 5, VI+, 20 metri: traversare a sinistra e salire verso un cordino sotto il tetto. Traversare a sinistra arrivando sotto un breve diedro giallo. Salirlo (roccia delicata) e poi traversare a destra doppiando uno spigolo e arrivando ad una zona facile, dove si sosta su un fix con anello e chiodo.
- Lunghezza 6, VII, 30 metri: si sale verso sinistra, ad un cordino visibile. Fare attenzione ad un chiodo a destra, salire e raggiungere un cordino con traversino difficile verso sinistra. Ora si sale più linearmente, fino alla sosta su fix con anello.
- Lunghezza 7, VI, 35 metri: salire a destra della sosta, fino ad un chiodo sotto un tettino. Superarlo, salire qualche metro e poi traversare verso destra. Continuare più facilmente fino alla base di una zona facile, sosta su fix con anello.
- Lunghezza 8, II, III, 40 metri: salire su roccia abbattutta, andando a sostare su clessidra con cordino, su una cengia sopra un ripiano a destra.
- Lunghezza 9, VI+, 35 metri: salire sopra la sosta e seguire una fessura lama. Dopo qualche metro occorre traversare a sinistra (passaggio non facile) e continuare ancora per fessura-lama. Si arriva ad un muretto che porta alla continuazione della fessura, fino al suo termine, dove si trova la sosta su un fix con anello.
- Lunghezza 10, VI+, 35 metri: salire a sinistra, per rampetta e muretto, per poi traversare a destra (cordone), doppiando lo spigolo (tratto difficile). Si continua più facilmente, su roccia meno bella, su diedro formato da un pilastrino, fino alla sosta su un fix con anello.
- Lunghezza 11, VI, 25 metri: si sale per vago diedro all'inizio, poi si traversa a sinistra (delicato) e si continua su muro con ottimi buchi, sosta su un fix con anello.
- Lunghezza 12, VII+, 35 metri: salire per bellissimo muro con qualche buco. Il primo cordone deve essere guadagnato (distante), poi si continua con passaggi sempre verticali, ma meno obbligati. Si doppia uno spigolo verso destra da un diedrino e si continua fino alla fine del muro, dove si sosta.
- Lunghezza 13, III, 30 metri: salire brevemente per roccette facili ma delicate, raggiungendo la crestina sommitale. Si traversa a destra e si raggiunge la sosta su tre chiodi, dietro uno spuntone.
- Note: bellissima via, di grande soddisfazione, con bella arrampicata e roccia prevalentemente ottima. La distanza tra le protezioni richiede un buon livello VI/VI+ e un po' di intuito a zone per trovare l’itinerario. L’ambiente della Vallaccia è stupendo.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 29 giugno 2019 con Battista Casiraghi.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.