Valle del Rio Freddo, Monte Tormeno - via Psychiatric Circus

Valle del Rio Freddo, Monte Tormeno - via Psychiatric Circus

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Arsiero, in provincia di Vicenza. Prendere la strada per Posina e dopo una galleria svoltare a destra per la Val di Rio Freddo (cartello indicatore). Si raggiunge il ristorante Dalla Irma, si svolta a sinistra e poi poco dopo a destra, per Campomolon, Busati Grisi e Busati Mori. Si continua lungamente per la strada asfaltata, che poi diventa sterrata, fino ad arrivare ad un gruppo di case a sinistra (Casoni dei Busati), mentre a destra si trova una caratteristica fontana (abbeveratoio per i muli nella guerra 1915-18). Subito dopo la fontana c’è uno slargo dove si parcheggia.
  • Avvicinamento: tornare indietro alla fontana, dopo la quale sale verso monte una traccia di sentiero (ometto). La traccia sale ripida fino ad un paletto bianco, in corrispondenza del quale si congiunge al sentiero CAI 535. Si sale a sinistra per esso e si continua fino ad un masso molto grosso che si evita a destra. Subito dopo c’è una traccia a destra che sale verso la parete e abbandona il sentiero. Si procede traversando sotto la parete, fino all’attacco della via. (0h20)
     
  • Attacco: in corrispondenza di un diedro-spaccatura alla cui base c’è un albero con cordone (più sopra visibili altri cordoni e chiodi).
  • Discesa: si sale per pendii erbosi fino alla sommità del Monte Tormeno. Qui andare a sinistra seguendo il sentiero CAI, che scende e in breve raggiunge una strada forestale. Continuare per essa verso sinistra e poi per tornanti, fino a trovare una palina indicatrice. Andare a sinistra, seguendo il sentiero CAI 535, che porta al tratto seguito all’andata e da lì al parcheggio. (0h40)
     
  • Difficoltà: VIII+ max., VI e A0 obbligato. Proteggibilità: R1-R2, chiodatura ravvicinata e ben curata, ma dato il tipo di terreno è meglio non cadere sui chiodi. Attenzione:!!! Via ben ripulita dagli apritori, ma attenzione a massi e lame di dubbia tenuta.
  • Sviluppo: circa 260 metri.
  • Attrezzatura: sui tiri molti chiodi artigianali, anche con cordone. Soste attrezzate con chiodi e cordoni. Portare qualche cordone da abbandono se si vuole sostituirne alcuni usurati. 12-14 rinvii, friend fino allo 0,75 BD (utile nella fessura del tiro 8) se si vuole aggiungere qualche protezione, martello e qualche chiodo nel caso di fuoriuscita di chiodi.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: dolomia, calcare, con qualità non eccezionale ma ben ripulita.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: Tranquillo Balasso, Stelvio Frigo, 26/09/2018.
  • Riferimenti bibliografici: http://www.grupporocciatorirenatocasarotto.it/sections/Vie_Nuove/zona_Altopiano_di_Tonezza/Psychiatric_Circus_grrc.pdf
  • Relazione
  • Lunghezza 1, VI+, 40 metri: salire per diedro-spaccatura sopra l'albero, continuando per muretti e diedrini, fino alla sosta su tre chiodi subito dopo un albero.
  • Lunghezza 2, VI+, 25 metri: salire sopra la sosta e poi spostarsi a destra fino ad un diedro. Si sale ad un albero con cordone e poi ci si sposta a sinistra, salendo poi per muretto e puntando ad un albero, sopra il quale si trova una zona comoda e la sosta su tre chiodi.
  • Lunghezza 3, VII, 30 metri: andare verso sinistra a raggiungere un diedro giallo, terminato il quale si traversa a sinistra fino alla sosta su due chiodi.
  • Lunghezza 4, V+, 20 metri: traversare a sinistra (cordoni visibili) e poi salire per roccette più facili fino alla sosta su albero con cordone.
  • Lunghezza 5, VI-, 25 metri: salire fino ad un chiodo e poi traversare a destra grazie ad una buona lista orizzontale, fino alla sosta scomoda su chiodi.
  • Lunghezza 6, VIII+, oppure VI e A0, 20 metri: su per diedrino e raggiungere uno strapiombo. Lo si sale e si esce a destra alla sosta su quattro chiodi.
  • Lunghezza 7, VI/VI+, 20 metri: salire sopra la sosta, traversare leggermente a sinistra e salire di nuovo. Traversare poi a destra e continuare per muretti. Sosta su due chiodi e due clessidre.
  • Lunghezza 8, VI+, 25 metri: su per bella roccia grigia. Traversare a sinistra sotto una pancia e poi salire di nuovo verso destra, fino a raggiungere un bel muro grigio con una fessura in centro e che fa spigolo a destra. Salirlo e poi doppiare lo spigolo a destra, trovando la sosta su chiodi.
  • Lunghezza 9, V, 25 metri: proseguire sull'arrotondato vago spigolo, fino ad un albero con cordone dove si sosta.
  • Lunghezza 10, IV+, 25 metri: si continua su rocce sempre più rotte e facili, fino all'ultimo albero con cordone. In basso a sinistra si trova una rientranza con una scatola di metallo che contiene il libro di via. Il tiro 9 e 10 possono essere concatenati.
  • Note: via alpinistica in ambiente selvaggio e poco frequentato, molto esposta e con roccia ripulita.
    Occorre fare attenzione alle prese e ai blocchi di aspetto poco rassicurante, ma la chiodatura è ben curata.
    Complimenti a Tranquillo Balasso, che è riuscito a utilizzare solo chiodi tradizionali e neanche un fix, su una parete decisamente impegnativa.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Ivan Moscardi e David Gaioni del 16 marzo 2019.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.