Dolomiti Orientali, Gruppo di Fanis, Lagazuoi Piccolo (m. 2778), settore centrale - via dei proiettili
Dettagli
- Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Bressanone, percorrere la Val Pusteria in direzione Brunico. Prima di iniziare la circonvallazione di Brunico, deviare a destra in Val Badia e, successivamente, salire in direzione del passo Valparola prima e del Falzarego poi. Parcheggiare nei pressi della funivia del Lagazuoi o, qualche metro prima del passo, nei pressi del grosso masso sul lato destro della strada.
- Avvicinamento: dal passo Falzarego si prende la strada sterrata che sale verso il Lagazuoi, lungo la direttiva della seggiovia, per lasciarlo quasi subito in corrispondenza della sbarra stradale prendendo una traccia di sentiero n° 402 tra i mughi, sulla sinistra. Si attraversa una zona di grossi massi e di ghiaie e si raggiunge un avancorpo tenendolo sulla destra. (0h30)
- Attacco: sotto la linea della funivia, mantenendo sulla destra l’avancorpo. Proprio alla base del diedrino di partenza si trova una clessidra attrezzata con cordino.
- Discesa: dall’uscita della via si risale qualche passo per poi percorrere la Cengia Martini verso destra, e raggiungere nuovamente il passo Falzarego. (1h00)
- Difficoltà: IV+ con passi di V.
- Sviluppo: 200 metri.
- Attrezzatura: rinvii, alcuni friend e nut, cordini. Normale dotazione alpinistica.
- Esposizione: sud-ovest.
- Periodo consigliato: estate.
- Tempo salita: 2h30.
- Primi salitori: E. Cipriani e S. Lissi, 1997.
- Riferimenti bibliografici: Bernardi M., Arrampicare a Cortina d’Ampezzo e dintorni
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Cartografia:
- Kompass n°055 – Cortina d’Ampezzo - scala 1:50.000
- Tabacco foglio 03 - Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane - scala 1:25.000
- Relazione
- Lunghezza 1, IV, 45 metri: si risale il diedro (al suo interno, incontrando un friend incastrato, o stando alla sua sinistra), all'altezza del friend incastrato, quando il diedro diviene fessura, ci si sposta sulla sinistra tra rocce più facili e si prosegue in verticale per balze fino a raggiungere la sosta, su due clessidre attrezzate con cordoni.
- Lunghezza 2, V-, 40 metri: si prosegue per placca sempre in verticale, sfruttando le clessidre e lo spit che si incontrano lungo la placca, fino al chiodo (nuovo) posto al di sotto del tetto, leggermente nascosto da allungare con un cordino in modo da evitare attriti; si rimane all'altezza del chiodo proseguendo con un traverso verso destra, si incontra un altro chiodo alla partenza del diedrino da percorrere in verticale, o tenendolo alla sinistra sfruttando facili gradoni fino a raggiungere una sosta su terreno facile. Sosta su due spit con cordone.
- Lunghezza 3, IV, 28 metri: si prosegue sulla verticale, per buona roccia in un breve tratto di IV per poi proseguire su terreno più facile fino alla sosta successiva, su due spit con anellone.
- Lunghezza 4, IV-, 20 metri: si sale dritto per dritto su facile placchetta prima (IV- evitabile) e gradoni dopo, senza grandi difficoltà, fermandosi tenendo alla sinistra delle guglie miste a sfasciumi. Sosta su due spit con cordone.
- Lunghezza 5, 25 metri: si riparte per un facile canale, tra sfasciumi e gradini su balze erbose, risalendo fino a raggiungere una enorme lama da aggirare a sx, per poi risalire un facile gradino alla ricerca di una sosta. Attenzione, la sosta da utilizzare si trova sulla verticale di questa lama dx, non continuare nella direzione della rampa fino a una altra sosta di qualche metro più a sx. Sosta su due chiodi con cordone.
- Lunghezza 6, IV+, 35 metri: stando un metro alla sinistra della sosta salire il primo risalto, per un paio di metri, poi andare decisamente a destra, per almeno 3/4 metri, (chiodo) a questo punto si può decidere se andare a prendere direttamente il canalone sulla destra o proseguire in verticale usando una bella lama per 2/3 metri al termine della quale si accede al canale in cui si incontra un chiodo, si prosegue nel camino con divertente arrampicata; uscendo si mira verso l'alto attraversando un'area erbosa fino alla sosta. Sosta su due spit con cordone.
- Lunghezza 7, IV+, 40 metri: si imbocca la rampa canale di sinistra, ove si trovano un paio di chiodi. Conviene rimanere all'esterno della rampa fino alla fine del canale, per entrarvi solo all'ultimo e rinviare su un chiodo posto sulla sinistra. A fine canale si trova anche un anello di acciaio sulla destra, non proprio "ortodosso" per rinviare... Al termine del canale si traversa a destra su cengia fino a raggiungere due chiodi (uno spit e un vecchio chiodo con anello) ove poter far sosta, magari integrando con friends o clessidre.
- Note: via non difficile, con facile discesa e di facile accesso. La linea della via è molto lineare fino all’ultimo tiro in cui si rischia di sbagliare lasciandosi influenzare da un’altra sosta allestita a pochi metri; le soste sono sempre evidenti, facili da trovare, utile integrare sfruttando soprattutto le clessidre presenti lungo la linea. I gradi che si trovano nelle relazioni sono quelli classici, dolomitici, pur non trattandosi di una via particolarmente esposta.
- Aggiornamento: relazione a cura di Alberto Borghi, da una ripetizione del 5 agosto 2024 con con Angela Borghi.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.