Grigna Settentrionale, Cima di Fenia (m.800) - via La prima volta ti fa sempre un po' bagnare

Grigna Settentrionale, Cima di Fenia (m.800) - via La prima volta ti fa sempre un po' bagnare

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire in Valsassina e continuare fino alla frazione d Baiedo e parcheggiare in Piazza don Carlo Gnocchi.
  • Avvicinamento: dal parcheggio seguire le indicazioni per il rifugio Riva e i Piani di Nava, arrivati al primo tornante imboccare il sentiero con indicazione Sassi Rossi e puntare alla base dell’evidente struttura.
    Subito dopo aver superato una baita sulla sinistra, prendere la traccia nel bosco che sale alla base delle placche. (0h20)
  • Attacco: sulla verticale di uno spit con cordino blu, circa 30 metri a sinistra della via Capraversario.
  • Discesa: doppie sconsigliate.
    Dalla cima andare a sx, in prossimità del bosco prendere decisamente a dx, freccia gialla, per tracce (qualche bollo su albero) tendere sempre a dx, intersecando un sentiero e seguirlo scendendo sino alle baite delle Rocce Rosse, quindi per comodo sentiero rientrare all'auto. (0h30)
  • Difficoltà: III, passi di IV.
  • Sviluppo: circa 200 metri.
  • Attrezzatura: via attrezzata a fix da 8mm (pochi), le soste sono da collegare, ad eccezione di s3 da fare su pianta. Portare 5 rinvii, corda da 60 metri e un paio di cordini.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: verrucano lombardo.
  • Periodo consigliato: autunno, primavera.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: Boldorini Claudio e Ceriani Pietro, il 24/08/2025.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 50 metri: salire puntando al primo spit, quindi uscire dalla placca a sinistra, e superare la facile placca successiva (fix), con percorso ascendente verso sinistra, oltrepassare la cengia e fare sosta (due fix da collegare).
  • Lunghezza 2, 45 metri: salire un metro a sinistra della sosta puntando all'evidente fix a circa 3 metri da terra, quindi continuare dritti per placca più facile (ignorare la sosta intermedia) fino alla sosta situata su un ripiano con dei cespugli (due fix da collegare).
  • Lunghezza 3, 40 metri: dritti sopra la sosta fino al fix, quindi con arrampicata elementare puntare alla cengia alberata sovrastante (sosta su albero, portare cordino).
  • Lunghezza 4, 40 metri: ignorare i resinati a destra e puntare al fix sulla placca muschiata a sinistra, da qui continuare leggermente a sinistra fino in sosta (due fix da collegare).
  • Lunghezza 5, 40 metri: salire obliquando verso sinistra puntando alla sommità della struttura e alla roccia più lavorata (fix) fino a uscire in cima alla struttura, spostarsi a destra per raggiungere la sosta di fine via della via Capraersario (due resinati da collegare con libro di vetta).
  • Note: via adatta ai neofiti che voglio prendere la mano con le manovre in ambiente, le difficoltà sono contenute e la roccia ricca di appigli, anche se, come in tutte le vie su verrucano, meglio testare sempre appigli e appoggi.
    Il nome della via deriva dall'ironia degli apritori, che furono presi da un attacco di stupidera durante uno scroscio di pioggia il giorno della prima salita.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani dall'apertura realizzata con Claudio Boldorini il 24 agosto 2025. Foto Pietro Ceriani e Andrea Gorla.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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