La Balma, via dei Picapere
Dettagli
- Accesso stradale: da Biella salire la Valle Cervo fino alla frazione Balma. Superata la frazione sulla sinistra si nota un ampio parcheggio in corrispondenza di un ponte. Lasciare la macchina e passare il ponte raggiungendo la falesia della BALMA.
- Avvicinamento: dal parcheggio portarsi sotto la falesia (0h05), risalire il primo pezzo della ferrata della Balma per circa 20 metri raggiungendo un ampio spiazzo con ometto. (0h10)
- Attacco: in corrispondenza dello spigolo: nome della via alla base.
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Discesa:
dall’uscita per sentiero sulla destra che passa dall’uscita della ferrata (10 metri sotto) e scendendo per boschi riporta alla base in 10h15/0h20.
Soste sulla via utilizzabili per calate in doppia ma l’opzione non è stata verificata. - Difficoltà: A2e (fix inox)
- Sviluppo: 4 lunghezze, per circa 80/100 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: mezze corde da 50 metri, 2 staffe, 12 rinvii, fifi. Posizionatore utile ma non indispensabile. Scarpette da arrampicata inutili. La via è ben protetta a fix inox.
- Tipo di roccia: sienite.
- Periodo consigliato: tutto l'anno.
- Tempo salita: 3h00.
- Primi salitori: Lanza G., Sellone R., novembre 2006.
- Riferimenti bibliografici:
- Relazione
- Lunghezza 1, A2e, 20 metri: salire dritti per lo spigolo, poi leggermente a sinistra per placca strapiombante fino alla sosta. Per uscire alla sosta dovete stare molto alti sulle staffe. Sosta su piccola cengia.
- Lunghezza 2, A2e, 15 metri: ignorare la linea chiodata di destra ed affrontare il tetto strapiombante a sinistra con uscita nel vuoto. Risalire poi per placca fino alla sosta. Sosta su cengia.
- Lunghezza 3, A1 (5c), 15 metri: dritto sopra la sosta per due successivi brevi salti. Sosta su cengia.
- Lunghezza 4, A2e (6a+), 25 metri: risalire per placca sopra la sosta andando leggermente a destra e poi puntando all'evidente albero all'uscita della via. Sosta su bosco sommitale.
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Note:
il terzo ed il quarto tiro hanno difficoltà affrontabili in libera, ma se avete scelto questa via è perché volete fare artificiale... Quindi godetevi l’artificiale fino alla cima.
Successivamente abbiamo riempito la giornata ritornando alla base ed allenandoci alla falesia della Balma facendo Dry Tooling (la falesia è appositamente attrezzata per tale pratica). - Aggiornamento: relazione a cura di Massimo Garavaglia e Matteo Colombo, da una ripetizione del 15 dicembre 2024.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.