Monte Coudrey (m.1298) - via Gatto-Nando
Dettagli
- Accesso stradale: dall'uscita di Pont S.Martin dell'autostrada A5 Torino-Aosta seguire la strada per Donnas. Dopo meno di un chilometro svoltare a destra per Albard: stretta stradina, molto pittoresca, da seguire per circa sei chilometri. Indicazioni per Albard di Bard, fino al temine della strada, dove si trova un piccolo parcheggio sterrato.
- Avvicinamento: dal parcheggio imboccare una sterrata in leggera discesa verso sinistra, poi una stretta stradina tra lastre di pietra che diviene in breve un sentiero, marcato da qualche bollo giallo e freccia rossa, che si segue sempre in discesa. Attraversato il letto di un torrente non seguire il sentiero che scende, ma risalire verso la parete, spostandosi progressivamente verso dx (qualche bollo giallo). (0h15)
- Attacco: scritta in giallo ormai illeggibile, poco sotto si vede il disegno sbiadito di un gatto.
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Discesa:
viso a valle, a sx individuando più im basso una serie di ometti, e arrivando in breve ad un sentiero.
Nella nostra ripetizione abbiamo smarrito più volte il sentiero di discesa, ma, con un po' di attenzione (salti terrazzati) si scende un po' ovunque, tornando in breve al parcheggio. (0h20) - Difficoltà: 5a.
- Sviluppo: circa 210 metri.
- Attrezzatura: soste su due spit collegati da cordini. In via spit, non sempre vicinissimi, specie sul secondo tiro.
- Esposizione: sud. Alla fine di ottobre (ora solare) la parete è già interamente al sole alle 9.00.
- Tipo di roccia: gneiss, a tratti sorprendentemente lavorato.
- Periodo consigliato: autunno, inverno, primavera. Caldo d'estate, anche se la zona è spesso ventilata.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: G. Lanza, G. Guglielmetti, 2015.
- Relazione
- Lunghezza 1, 4a, 20 metri: dritti per placca, si sale poi a dx (ignorare una fila di spit che sale a sx, altra via) ed infine dritti alla sosta su due spit collegati da cordini. Attenzione al tratto tra l'ultimo spit e la sosta: verticale e non breve.
- Lunghezza 2, 4c, 30 metri: traversare in leggera ascesa verso dx, con passi delicati e chiodatura un po' lunga. Poi dritti in verticale seguendo il bordo di un canalino fino ad un'ampia terrazza dove si sosta su albero.
- Lunghezza 3, 4a, 30 metri: a dx per cengia, superare uno spigolo (un paio di spit) poi dritti per rocce a gradoni fino alla comoda sosta.
- Lunghezza 4, 4a, 20 metri: superare un primo muretto a sx, poi un ulteriore muretto (spit) puntando ad una betulla su cui sostare.
- Lunghezza 5, 3, 20 metri: salire leggermente a dx per placca incredibilmente lavorata, andando poi a sostare su un albero su comoda cengia.
- La quarta e quinta lunghezza possono essere tranquillamente unite in un unico tiro, rinviando un po' lungo sulla betulla senza sostare.
- Traversare poi un breve tratto di prati fino alla base di un netto pilastro.
- Lunghezza 6, 5a, 30 metri: salire il pilastro con passi delicati (evitabili stando un po' a dx). In cima al pilastro si va un po' a dx e si risalgono una serie di facili gradoni fino alla sosta.
- Lunghezza 7, 4c/5a, 30 metri: su dritti per placca con qualche passo delicato. Più sopra la placca si abbatte e diventa un poco più semplice.
- Lunghezza 8, 3, 10 metri: su dritti per terreno facile fino alla sosta.
- Consigliabile unire la settima ed ottava lunghezza, inutile la sosta intermedia.
- Note: bella via su buona roccia. Chiodatura non sempre cortissima, che richiede un minimo di abitudine.
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una salita con Alvise Girardi il 26 ottobre 2025.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.