Monte Muzzerone, Mandrakia - via Trident
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere La Spezia e da lì andare verso Portovenere. Arrivati alla frazione Le Grazie, svoltare a destra quando si trova il cartello "Monte Castellana – palestra di roccia". Si segue la stretta strada, ad un bivio si tiene la sinistra e ad un altro bivio si tiene ancora la sinistra. Seguono diversi tornanti fino ad arrivare ad un forte, dove si parcheggia sotto le sue mura.
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Avvicinamento:
dal tornante sotto le mura del forte, seguire il sentiero che parte vicino al tavolino e al cartello con divieto di campeggio.
Il sentiero parte in piano e poi scende ripido.
Si incrocia una svolta a sinistra con palina indicatrice, da trascurare.
Scendere ancora fino a due blocchi di pietra squadrati con la scritta “LEVANTO”.
Seguire la traccia che va verso destra, in mezzo alla vegetazione, fino ad arrivare al muro della falesia Mandrakia alta (blocco con scritta MANDRAKIA).
Proseguire per la traccia, andando in salita oltre la falesia, fino ad un caratteristico muro di roccia liscio segato. Verso il mare, sul bordo sinistro del muro, si trova la sosta su fix e catena, in corrispondenza di un grosso pino.
Calate (attenzione, le calate fuori via spesso passano per zone con roccia instabile!). Indicazioni faccia a monte:- seguire i fix fino alla sosta, alla base del tiro finale della via. 35 metri.
- scendere sulla via, individuando la sosta successiva. 35 metri.
- doppia fuori via, abbastanza lineare fino ad una sosta posizionata sopra un grosso grottone (non visibile dall’alto). 30 metri.
- doppia fuori via lineare, scendendo sotto il grottone (vegetazione, seguire una traccia) e andando poi a destra ad un’altra sosta fuori via. 30 metri.
- individuare una sosta della via, spostata verso sinistra. 30 metri.
- breve doppia verso sinistra, posta sotto il bordo di un antro-ripiano. 25 metri.
- qui ci sarebbe un’altra breve doppia alla sosta su due fix a pochissimi metri dal mare, ma per evitare di bagnare le corde abbiamo optato per organizzare la salita in moulinette.
Tempo: senza contrattempi circa 1h30. - Attacco: su due fix, poco sopra il livello del mare.
- Discesa: usciti dalla via scendere sul ripiano poco sotto la sosta, dove si trova la falesia Mandrakia alta (la stessa raggiunta durante l’avvicinamento). Da qui tornare a ritroso verso la macchina.
- Difficoltà: 6c (6a e A0). Proteggibilità: S1.
- Sviluppo: circa 215 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate con fix, alcune con catena (inox), sui tiri fix inox. Portare solo 16 rinvii.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: rroccia calcarea mediamente buona, a tratti ottima, con alcune zone a cui fare attenzione.
- Periodo consigliato: tutto l’anno, ma in estate troppo caldo, anche se la parete è spesso ventilata.
- Tempo salita: 3h30.
- Primi salitori: Luisa Siliani e Roberto Vigiani, Dicembre 2005.
- Riferimenti bibliografici: Battistella D., Muzzerone, Edizioni Versante Sud.
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a, 15 metri: salire su roccia un po' lisciata dal mare, fin sotto uno strapiombo, dove occorre andare a sinistra verso il comodo gradone dove si trova la sosta. Qui il tiro continuerebbe, ma per non fare bagnare le corde abbiamo optato per salire questo tiro in moulinette.
- Lunghezza 2, 5b, 25 metri: sarebbe la continuazione del tiro precedente. Salire verso un diedrino con lame a destra, per arrivare ad una zona di bei muretti che porta alla sosta.
- Lunghezza 3, 5c, 40 metri: su per muretti con vegetazione a zone, andando verso sinistra. Un muretto con strapiombino porta alla sosta.
- Lunghezza 4, 5c, 25 metri: salire un breve muretto che porta ad un boschetto. Raggiungere la parete successiva, che passa per un pilastrino con belle erosioni.
- Lunghezza 5, 6a, 35 metri: andare oltre la sosta su terrazzino terroso e raggiungere la parete. Si sale verso destra e poi si continua per muretti, con un ultimo tratto in vago diedrino di roccia più liscia. Roccia in alcuni tratti da verificare.
- Lunghezza 6, 6a, 40 metri: salire sopra la sosta per diedro da cui uscire a destra su parete con belle maniglie. Si va verso un evidente albero, da cui salire verso sinistra alla sosta.
- Lunghezza 7, 6c o 6a e A0, 35 metri: su brevemente per diedro a desta della sosta, poi salire sulla parete sinistra del diedro e traversare a sinistra doppiando lo spigolo. Si continua con appoggi precari (difficile) e si prosegue per breve tratto più facile, fino agli strapiombi. Affrontarli (spesso buone prese, ma tratti difficili) e dopo di essi continuare su bel muro che porta alla sosta.
- Note: bella via sportiva, anche se discontinua. Alcune lunghezze non sono entusiasmanti, ma l’ambiente e la partenza dal mare consigliano una ripetizione. Ultimo tiro molto più difficile del resto della via, comunque chiodato in maniera abbastanza ravvicinata.
- Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Cerio Ceriani e Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 3 giugno 2023 con Guido Carnevali, Alessandro Ceriani e Claudio Boldorini.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.