Monte San Martino (m.1046) - via GGG
Dettagli
- Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina in salita e uscire dalla città. Presso un tornante a destra svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere uno slargo ed imboccare verso monte, a destra, una ripidissima strada asfaltata (via Paradiso, stanga aperta e paline indicative sentieri). Dopo qualche tornante si arriva ad una stanga gialla chiusa dove è possibile parcheggiare.
- Avvicinamento: salire oltre la stanga su strada cementata fino al tornante, a destra si prosegue verso la frazione di Laorca, abbandonare la strada cementata e proseguire dritti imboccando il sentiero sterrato che sale costeggiando la rete parasassi, successivamente non prendere il bivio per la ferrata "Alpini della Medale" che sale a destra nel bosco, ma proseguire costeggiando la rete parasassi fino ad una Madonnina. Proseguire sul sentiero che sale verso destra per poi piegare nuovamente verso sinistra e porta in prossimità della falesia delle placchette del San Martino. Imboccare il sentiero della "Vergella" (bolli gialli segnavia) proseguendo per un breve tratto sul sentiero fino ad un bivio con pianta a due tronchi, seguire la traccia in discesa fino ad uno slargo in prossimità di un canale. (0h20)
- Attacco: alla base di un gradone, sasso di colore giallo con scritta poco visibile "GGG". Più a sinistra attaccano le vie "Marcellino pane e vino" e Tutto di traverso.
- Discesa: dal termine della via seguire in discesa verso destra il tratto attrezzato con catene del sentiero della "Vergella" (bolli gialli segnavia). Per il sentiero di avvicinamento raggiungere il parcheggio nei pressi della sbarra. (0h30)
- Difficoltà: V.
- Sviluppo: 55 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate su due fix collegati da un cordone. In via clessidre già cordonate e qualche chiodo. Utili friend medio piccoli. Portare eventualmente qualche cordino in kevlar da ripassare nelle clessidre. Basta una corda intera da 60 metri.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: primavera, autunno ed inverno, estate troppo caldo.
- Tempo salita: 1h00.
- Primi salitori: Ivo Ferrari, ottobre 2020.
- Riferimenti bibliografici: Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud, ottobre 2022.
- Cartografia: Kompass n°105, Lecco-Valle Brembana.
- Relazione
- Lunghezza 1, III+, 20 metri: salire il gradone proseguire per placche e muretti, un breve diedrino porta ad una comoda cengia dove si sosta.
- Lunghezza 2, IV+, V, III, 35 metri: salire in verticale su placca articolata, seguire poi una bella fessura che sale in diagonale verso destra, in verticale per qualche metro, successivamente piega a sinistra e termina su una placca articolata. La fessura è protetta a chiodi eventualmente integrabili con friend medi. Salire la placca e raggiungere le catene del sentiero della "Vergella". Sosta da attrezzare su clessidra attrezzata con il cavo d'acciaio di ancoraggio della catena.
- Note: bella via che sale per placche e fessure di roccia ottima. Concatenabile con le altre vie del settore come Tutto di traverso, "Marcellino pane e vino", "Attraverso il passato" e "Mondo Smascherato".
- Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un’ascensione effettuata con Fabio Micheletti il 6 ottobre 2024. Concatenata con le vie "Marcellino pane e vino" e "Mondo Smascherato".
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.