Mottarone - via Cresta delle Principesse
Dettagli
- Accesso stradale: arrivare a Granerolo (Omegna) e parcheggiare all’inizio di via Alle cave (45°53'46.0"N 8°25'06.8"E https://maps.app.goo.gl/zEKHWt48rsQu2tWj8).
- Avvicinamento: prendere via Alle Cave fin dove finisce e poi continuare per la strada, seguendo i bolli blu e/o rosso-bianchi. Seguendo sempre i bolli si saliranno scalinate di granito, si attraversa il Rio Inferno tenendolo poi sulla sinistra. Seguire sempre i bolli blu e riattraversare il ramo di destra del Rio Inferno, quindi salire tenendolo a destra (praticamente salite tra i due rami) fino a uscire sulla pietraia e trovare una madonnina con una lanterna in mezzo alla pietraia nei pressi della vecchia cava. Salire ancora seguendo i bolli blu fino alla base della via. (1h30)
- Attacco: sulla placconata dove c’è l’indicazione con targhetta e disegnino in vernice blu stile Grill.
- Discesa: dalla cima de Il Regolare, seguire il sentiero fino alla cima del Mottarone. Da lì tornare a Granerolo (lasciando lì un’altra macchina? Trovando un passaggio? A piedi sono circa due ore e mezza…non avrete voglia di farle)
- Difficoltà: 6c/+ (6a obbl.)/RS2/III
- Sviluppo: 21 tiri (19 qui relazionati + un paio brevi per arrivare in cima a due torrette) – 500 metri + 200m di cresta facile. 1.100m dislivello positivo
- Attrezzatura: 12 rinvii, serie di friends 0.3-4 BD, nut, corda singola da 60 metri.
- Esposizione: sud ovest.
- Tipo di roccia: granito.
- Tempo salita: 8h00/10h00.
- Primi salitori: Florian e Andrea Kluckner, Heinz Grill dicembre 2006.
- Relazione
- Lunghezza 1, IV+: salire la placca seguendo i fix. Sosta su anellone e due fix.
- Lunghezza 2, IV+: continuare lungo la placca seguendo i fix. Sosta su betulla a dx.
- Lunghezza 3, VI: salire sopra l'albero e aggirare la sosta traversando qualche metro a dx, rimontare una placca con fessurina cieca ritornando leggermente a sx (1 spit) e puntare poi verso il diedro ben proteggibile per fessure ed uscire al termine del diedro sulla destra (possibilità di fare una variante di V traversando nettamente a dx della sosta, per evitare il difficile diedro – non verificata). Sosta su fix.
- Lunghezza 4, IV+: attraversare nell'erba fino alla paretina di fronte (fix visibili). Risalirla e poi entrare nel largo camino (erba, piante e terra) fino a sostare al suo termine.
- Lunghezza 5, V+: salire seguendo i fix e guadagnare un grande spuntone, aggirandolo sulla destra per poi montarci direttamente sopra. Continuare fino in sosta sulla cima del piccolo pinnacolo.
- Lunghezza 6, II, V: percorrere la facile cresta (II), poi salire su fessura e poi placca fino in sosta su fix e spuntoncino "a vista" dalla sosta precedente. Si può anche proseguire girando lo spigolo e salendo in cima alla torre, ma tra i forti attriti e dovendosi poi ri-calare per soli pochi metri forse non ne vale la pena.
- Lunghezza 7, V+/VI-: dalla sosta su fix e spuntoncino, girare lo spigolo e traversare fino all'intaglio, poi risalire fino in cima alla torre dove si sosta in cima alla 1a torre. Da qui ci si deve calare per 10 metri all'intaglio che c’è dietro, noi abbiamo optato per calarci l'un l'altro in stile moulinette per evitare di fare la doppia e guadagnare tempo.
- Lunghezza 8, VI e A1: salire il difficile muro con la grande fessura. Utile il friend 4 per azzerare, e provvidenziale il cordone sotto l'uscita. Sosta lì sopra all'intaglio tra le due cimette della 3a torre. Anche in questo caso si può salire qualche metro per arrivare in cima alla torre e poi calarsi, oppure dall'intaglio attraversare e raggiungere direttamente la base del tiro dopo.
- Lunghezza 9, V+/VI-: salire l'impegnativa fessura in dulfer, poi traversare a dx sotto la pianta (fix con cordone). Traversare a destra su una bellissima lama da tenere in massima esposizione. Traversare ancora alcuni metri a destra su buone prese e infine salire in verticale con uscita fisica su diedro fessurato (runout di almeno una decina di metri dalla lama al diedro). Siete in cima alla 4a torre.
- Lunghezza 10, IV+: questo non me lo ricordo ma è facile, arrivate in cima alla 5a torre. Anche qui ci si deve calare per 10 metri (si può calare il primo e il secondo de-arrampica, è facile).
- Lunghezza 11, VI: puntare i fix e salire verso un difficile passaggio con fix e cordone (facilmente evitabile a sx). Proseguire dritto fino in sosta.
- Lunghezza 12, VI-/V: salire dritto su placca un po' muschiata, poi piegare a dx con movimenti molto belli. Infine risalire dritto fino in sosta in cima alla 6a torre.
- Lunghezza 13, IV+/V: da qui potete scendere leggermente e risalire sulla 7a torre (per poi calarvi per tipo due metri) oppure la 7a torre la passate a dx per raggiungere l'intaglio tra la 7a e l'8a. Salite fino alla cima dell’8a grazie a una breve placca di V. Dalla cima dell'8a torre conviene fare la doppia invece che calarsi. È nel vuoto e con la doppia è più facile "mirare" l'intaglio che dovete raggiungere, inoltre non sfregate la corda sulla roccia.
- Lunghezza 14, V+/VI-: salite lungo il pilastro. Un passaggio fisico per saltare sulla placca dello spigolo e qualche passo di aderenza. Il resto facile.
- Lunghezza 15, V/IV: arrivate in cima alla 9a torre. Da qui ci sono 200 metri di facile cresta di II (scarpe da avvicinamento). Seguite i bolli blu e traversate il canale verso sx per 150 metri in direzione della punta chiamata "Il Regolare". Parecchio faticoso.
- Lunghezza 16, V+/A0: salire lo spigolo (due fix) poi ribaltamento faticoso verso destra in uscita da quest'ultimo, disturbato da alcune zolle erbose. Una volta rimontato salire dritto per buona prese fino a una betulla, da qui salire tra blocchi e risalti fino in sosta.
- Lunghezza 17, VI-: salire la placca con delicati passi in aderenza, poi ancora su fino a una cengia dove si può sostare su fix e cordone (da qui penso si possa scappare a sx, ma ormai tanto vale finire la via).
- Lunghezza 18, V+/IV: salire dritto, poco visibili i fix ma ci si protegge molto bene a friends. Si esce su cengia e si sosta su bella betulla (possibile concatenare con il precedente con corda da 70 metri).
- Lunghezza 19, V/A0: salire la placca con due belle fessure proteggibili, poi i fix piegano a dx e obbligano a un passo in A0 senza logica sulla chiusura del dietro in ribaltamento verso destra, ma tant'è. Traversare leggermente a destra, per poi rimontare un muretto. Da lì, per facili roccette, si arriva alla fine. Sosta con tre spit, cordone e maillon.
- Note: via molto bella, molto lunga, bella impegnativa. Protetta bene e dove è lunga ci si protegge bene a friends. Noi avevamo una singola da 70 metri ma dalle notizie in giro ne basta una da 60 metri. Occhio ai grandi attriti, portatevi gli slungoni se no morite al 3° tiro. Portatevi anche un bel po’ d’acqua. Il granito del Mottarone sotto le scarpette è una sensazione meravigliosa, ma in compenso all’uscita vi sentirete come un pezzo di parmigiano.
- Aggiornamento: relazione a cura di Guido Carnevali e Gabriele Mainini, da una salita del 1 giugno 2024.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.