Placchette del San Martino, I Bagai de Lecch - Via De Sfross e Via-Kal

Placchette del San Martino, I Bagai de Lecch - Via De Sfross e Via-Kal

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco seguire la strada che sale in Valsassina e svoltare in breve a sinistra in via Quarto, parcheggiando con difficoltà.
  • Avvicinamento: seguire la strada fino al suo termine e inoltrarsi tra le case. Salire una scalinata uscendo su una strada da seguire verso sx. Proseguire fino ad una breve scalinata che sale a sx ad un sentiero da seguire fino alla strada di servizio alle reti paramassi. Seguirla verso sinistra, ignorando le indicazioni per la ferrata fino a che si trasforma in un sentiero vero e proprio. Seguire il sentiero fino ad un bivio con indicazioni a sx per il sentiero della Vergella. Proseguendo a dx sul sentiero principale, imboccare un sentiro che si stacca in orizzontale dalla successiva svolta a sx. Seguire questa esile traccia di sentiero passando alla base delle Placchette del San Martino di destra. Poco oltre la zona delle Placchette si arriva ad una zona con nomi di via segnati in vernice ma senza protezioni visibili: qui sono presenti dei tiri trad, quasi completamente sprotetti. Proseguendo ancora per qualche decina di metri si arriva alla base di un ulteriore salto roccioso, dove si trovano le vie relazionate. (0h25)
  • Attacco: scritta in vernice rossa per la via De Sfross, e rettangolo bianco con scritta poco visibile per la via Via-kal.
  • Discesa: con due doppie: dall'ultima sosta (comune alle due vie) alla cengia, da lì a terra.
  • Difficoltà: Via de Sfross: V+; Via-kal: VI+
  • Sviluppo: Via de Sfross: 35 metri, via-kal: 35 metri.
  • Attrezzatura: corda intera, serie di nut e friend medio-piccoli, qualche cordino. Le vie sono poco attrezzate, anche nei passi più difficili.
  • Esposizione: sud
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Riferimenti bibliografici: http://larioclimb.paolo-sonja.net/falesie_lecco/placchesanmartino/bagaidelecch.pdf
  • Relazione
  • Via De Sfross
  • Lunghezza 1, V, 15 metri: salire il risalto basale senza particolari difficoltà. Affrontare la fessura proteggibile con un dado piccolo, alzandosi fino a prendere una discreta maniglia, che consente di alzarsi e spostarsi un poco a dx a rinviare un chiodo con cordino, gia visibile dalla base della via. Da lì per vago diedro più semplice e facilmente proteggibile (altro cordone a sx) fino ad una comoda cengia, che si risale brevemente fino alla parete successiva dove si trova la sosta (due chiodi e fittone cementato con anellone collegati da cordini). Sosta.
  • Lunghezza 2, V+, 20 metri: a sx della sosta, subito chiodo con cordone e poco sopra altro chiodo con cordone: il passo è ben protetto, e quindi, anche se non semplice, si sale agevolmente. Più sopra si prosegue per rocce via via più semplici fino alla sosta (cordoni in clessidre con due maglie rapide e un grillo).
  • Via Via-kal
  • Lunghezza 1, VI+, 15 metri: salire facilmente il risalto basale fino alla base di un'ampia fessura orizzontale, dove ci si può proteggere con un friend grosso. Risalire una fessurina (ben proteggibile con un friend ed un dado piccoli). Il passo è dato VI+: personalmente non sono riuscito a passare in libera, mi sono aiutato un po' con il dado e friend fino a prendere una buona maniglia (basello). Ristabilirsi sul basello e proseguire con una facile lama proteggendosi a dx su un cordone fissato con un chiodo. Da quì ho proseguito a sx, ma in realtà, calandomi poi dall'alto, ho visto che, rinviato il cordone, sarebbe stato possibile spostarsi a dx, salire una breve fessura fino ad un cordone in clessidra, e poi proseguire facili rocce fino cengia mediana. Sosta a dx della sosta della via De Sfross.
  • Lunghezza 2, IV-, 20 metri: salire ad un cordone in clessidra e poi, stando un poco a dx: non difficile, facilmente proteggibile, arrivando ad un cordone. Da qui per terreno via via più semplice fino alla sosta, in comune con la De Sfross.
  • Note: due brevi viette utili per riprendere un po' di manualità con dadi e friend. Pochissimo attrezzate, quel poco che si trova è di solito dopo il passo duro... Sconsigliate a principianti.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una ripetizione del 20 novembre 2021 con Angelo Baldizzone.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.