Rocca Provenzale (m.2402) - via Il Richiamo di Cthulu
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere la Val Maira, Piemonte, prendendo come riferimento il paese di Chiappera. Subito dopo l’abitato, non proseguire dritto per il campeggio Campo Base (buon punto come base di appoggio), ma seguire a destra la strada per Grange Collet. Poco sopra si trova un parcheggio sterrato sulla destra dove lasciare la macchina. Visibile, a lato del parcheggio, il cartello per il sentiero per il Colle Greguri.
- Avvicinamento: seguire il sentiero, prima nel bosco e poi per pascoli, fino a vedere bene, a distanza, la parete est della Rocca Provenzale. Dal sentiero si staccano delle tracce verso sinistra, che vanno alla parete, ma non seguire le prime che si incontrano. Dopo aver raggiunto e passato due larici isolati (dovrebbero essere gli ultimi sul sentiero), andare verso la parete. (0h45)
- Attacco: la via attacca circa 100 metri a sinistra di un grande masso appoggiato alla parete, che forma una netta fessura. Visibili i fix, ma non c’è il nome della via all’attacco. Vedere la foto della relazione.
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Discesa:
probabilmente possibile anche in corda doppia, ma soluzione non verificata e sconsigliata, data la lunghezza e la conformazione della via.
Possibile la discesa dalla via normale, ma tenere conto che è abbastanza facile ma molto lunga (circa 750 metri di sviluppo). Ci sono tratti dove si cammina su tracce di sentiero, ma molte zone richiedono di arrampicare in discesa su passaggi fino al II+/III. Sono presenti a zone dei singoli fix per fare sicura e alcuni fittoni per eventuali doppie (attenzione, solo un fittone per ogni punto).
La via normale passa per il lungo spigolone arrotondato rivolto verso valle (sud), e poi nell’ultimo tratto lo evita scendendo verso est (sinistra, faccia a valle). Sono presenti evidenti tracce di passaggio e numerosi bolli rossi. (1h45/2h00) - Difficoltà: 6b (6a e A0). Proteggibilità: da S1 a S3.
- Sviluppo: circa 470 metri.
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Attrezzatura:
soste attrezzate con due fix 8-10 mm e catena. Nei tiri chiodatura a fix 8-10 mm, buona intorno al 6a+/6b; distanziata, anche molto, per difficoltà inferiori.
Portare una serie di friend fino al 3 BD, utilizzabile anche il n° 4 BD. I friend non sempre sono utilizzabili, ma in qualche caso sono veramente utili se ci si vuole proteggere. - Esposizione: est.
- Tipo di roccia: quarzite genericamente molto appigliata. È molto simile ad un buon gneiss. Attenzione, presenza spesso di lichene, che non disturba l’arrampicata ma in caso di piogge potrebbe rendere scivolosa la roccia.
- Periodo consigliato: estate, autunno.
- Tempo salita: 6h00/7h00. Si spende parecchio tempo nell’individuare bene l'itinerario.
- Relazione
- Lunghezza 1, 6b, 25 metri: salire sul muro verticale (fix visibili), prima dritto, poi leggermente a destra e di nuovo dritto. Un tratto è particolarmente difficile, su roccia compatta. Si prosegue poi più facilmente, arrivando ad un muretto che è più facile salire oltre lo spigoletto di destra. Si arriva ad un tratto abbattuto e si sale la successiva breve placca appoggiata, dove si vede la sosta. Chiodatura ravvicinata nel tratto difficile.
- Lunghezza 2, 6a, 35 metri: salire verso destra, fin sotto un tratto strapiombante (fix). Affrontarlo con uscita faticosa, arrivando ad un tratto abbattuto. Salire ora verso sinistra un muretto (chiodo) e raggiungere uno spigolo aereo, da percorrere fino alla sosta, che si trova appena a destra di uno spigolo, sotto una bella parete. Chiodatura più distanziata.
- Lunghezza 3, 5c, 35 metri: salire la parete, stando sempre a leggera distanza dallo spigolone arrotondato di sinistra. Oltre lo spigolone, a sinistra, si vede un chiodo, in un tratto di roccia più appoggiato (ma la qualità della roccia sembra più scarsa); evitare di andare verso quel chiodo. Puntare invece dritto ad uno strapiombo che chiude la parete, dove si trovano un chiodo, e subito a destra un fix (poco visibile). Affrontare lo strapiombo ammanigliato e uscire poi su un tratto facile con vegetazione. Arrivare ad una cengetta (vecchia sosta a chiodi a destra, da evitare). Salire un ultimo breve risalto a raggiungere la sosta, visibile. Chiodatura molto distanziata.
- Lunghezza 4, 5b, 45 metri: salire sopra la sosta e poi raggiungere un canale erboso a sinistra. Salire per roccette e balze erbose, puntando poi ad una zona appoggiata più in alto a sinistra, da cui si traversa a sinistra per arrivare sotto un evidente diedro rossastro con fessurone. Chiodatura assente.
- Lunghezza 5, 6a+, 30 metri: salire la parete a sinistra del fessurone, con bella arrampicata sostenuta e continua, fino ad un ultimo saltino che si supera sulla destra, salendo poi alla sosta. Lunghezza bellissima, chiodatura buona.
- Lunghezza 6, 5b+, 50 metri: salire su muro abbastanza omogeneo, prima leggermente verso destra, per poi seguire una vaga spaccatura verso sinistra. Come riferimento prendere poi un piccolo mugo. Senza arrivare ad esso, individuare la sosta circa 6 metri alla sua sinistra, e leggermente più in alto. Lunghezza molto impegnativa per individuare l'itinerario, pochissime protezioni in loco.
- Lunghezza 7, 5c, 45 metri: traversare a destra, quindi puntare ad una paretina verticale a sinistra di uno spigoletto (fix). Salirla e raggiungere una zona placcosa disturbata dalla vegetazione. Continuare a salire fino ad un diedro a destra. Seguire il diedro e al suo termine sostare.
- Lunghezza 8, 4c, 55 metri: seguire la fessura di sinistra, fino ad un fix con vecchio cordone (molto in alto). Superare uno strapiombino, e raggiungere una zona vegetata con ginepri, dopo la quale si deve andare a sinistra, verso un cengione erboso inclinato che porta ad una selletta (da cui pare sia possibile raggiungere la via normale). Prima del cengione, individuare un roccione con la sosta, qualche metro più sotto del muro successivo.
- Lunghezza 9, 6a, 47 metri: salire puntando alla fessura sopra la direttiva della sosta (non andare verso il camino a destra). Si trova un fix poco prima della fessura. Salire la fessura a raggiungere un ballatoio sotto un diedro aperto (fix). Salire la fessura-lama di sinistra, raggiungendo un fix non visibile. Continuare a salire fino alla sosta, sotto un tratto verticale. Chiodatura distanziata.
- Lunghezza 10, 5c, 45 metri: raggiungere una breve fessura a destra, e salire su un ripiano. Ora salire seguendo una vaga fessura-diedro, stando a destra dello spigolo. Attenzione ad un grosso blocco iniziale, da non toccare (sembra precario, magari non lo è). Finito il diedro si arriva ad una selletta (fix) e da lì si sale e poi si doppia uno spigolo. Salire ancora sulla parete a sinistra dello spigolo, fino alla sosta.
- Lunghezza 11, 4a, 60 metri: salire aggirando uno strapiombino sulla sinistra. Continuare lungamente verso l'alto, senza via obbligata, arrivando alla croce di vetta, dove si sosta.
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Note:
bella via alpinistica, anche se in qualche punto disturbata dalla vegetazione. Occorre fare attenzione alla chiodatura, perché sotto il 6a+ è molto distanziata e spesso non è possibile proteggersi.
Arriva direttamente alla croce di vetta, è di sicura soddisfazione.
La discesa, anche se facile, necessita costante attenzione: è molto lunga e alcuni tratti di arrampicata in discesa sono esposti. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, salita del 20 luglio 2024 con Alessandro Ceriani e Battista Casiraghi.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.