Val d'Adige, Ceraino - via Grillo Brontolone

Val d'Adige, Ceraino - via Grillo Brontolone

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere il Bar Trattoria alla Chiusa a Dolcè, in riva all'Adige. Proveniendo da sud, sulla Strada Statale 12, superare la trattoria di qualche centinaio di metri e parcheggiare in uno slargo sulla sinistra.
  • Avvicinamento: ritornare a piedi alla trattoria, ed imboccare un sentiero che si inoltra nella boscaglia, costeggiando le reti paramassi. Al termine delle reti girarci dietro (tracce di sentiero) e, in pochi metri, raggiugere la base della parete, dove una rampa con dei ferri e una corda fissa permette di salire un gradino roccioso, raggiungendo un sentiero alla base della parete. Seguire il sentiero verso dx (si passa sopra una vecchia galleria ferroviaria abbandonata) arrivando ad un saltino che si scende con l'aiuto di una catenella. Dopo pochi metri il sentiero sale verso una gola, da cui, salendo un gradino roccioso, si arriva all'attacco della via. (0h10)
    Evitare di fermarsi all'inizio della gola: eventuali sassi scaricati dalla via si infilano proprio in questo punto, mentre la via sale un po' più a dx (viso a monte) e dovrebbe rimanere più riparata.
  • Attacco: evidente scritta alla base.
  • Discesa: con tra calate in corda doppia sulla via Deja Vu si torna alla base della parete. Prima calata da 35 metri, seconda sui 20/25 metri, terza sui 40/45 metri (possibilità di spezzarla in due calate).
  • Difficoltà: dal 4a al 5c (solo un breve tratto).
  • Sviluppo: circa 100 metri per 5 lunghezze di corda.
  • Attrezzatura: fix e cordoni in clessidre e su piante, sufficienti i soli rinvii.
  • Esposizione: nord ovest.
  • Tipo di roccia: calcare di qualità via via peggiore man mano che si sale.... Prestare attenzione!
  • Periodo consigliato: mezze stagioni. La via è incassata in una gola e prende poco sole.
  • Tempo salita: 1h30.
  • Primi salitori: Andrea Bosaro, estate 2018.
  • Riferimenti bibliografici: https://www.calameo.com/read/0072845477b2187efbe6e
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 4a, 5a: salire dritti (spit) poi un poco a sx (spit) e superare un gradino (cordone su alberello a sx). Si rientra un poco a dx e si sale un lungo diedro aperto fino alla sosta.
  • Lunghezza 2, II/III: salire dritti superando un gradone (due spit). Su roccia un po' sporca si raggiunge la sosta posta dietro un albero contro la parete successiva.
  • Lunghezza 3, 4c, 4a: lunghezza in traverso verso sx, che sale un po' obliqua e raggiunge poi la sosta per un diedro canale un po' sporco e che abbiamo trovato bagnato. Sosta alla base di un'ampia rientranza della parete.
  • Lunghezza 4, 5c, poi 4c: ci si sposta a sinistra e si entra in un diedro canale un po' terroso e sporco, su roccia delicata: attenzione ai blocchi che trazionate e su cui poggiate i piedi. Dopo il primo tratto verticale, la lunghezza si abbatte ma il terreno rimane comunque delicato. Si esce infine verso sx alla sosta.
  • Lunghezza 5, III: superare alcuni saltini uscendo infine ad un'ampia cengia. Seguire la cengia verso sx (viso a monte) fino a due evidenti anelli/fittoni posti sulla parete a monte: girarsi a valle e scendere un gradino dove si trova l'ancoraggio per la doppia su un albero (cordoni e grosso anello, ultima sosta della via Deja Vu).
  • Note: difficoltà moderate e chiodatura buona, ma la qualità della roccia non è buona, e peggiora salendo: prestare attenzione, evitare la salita in presenza di altre cordate, non fermarsi alla base.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una salita del 23 marzo 2024 con Angelo Baldizzone.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.