Val d'Adige, Tessari, Monte Cordespino, Parete Rigata - via Vecchio Falco

Val d'Adige, Tessari, Monte Cordespino, Parete Rigata - via Vecchio Falco

Dettagli

  • Accesso stradale: da Affi seguire le indicazioni per la Valpolicella/Val d'Adige/Brentino. Prima di arrivare a Brentino, seguire l'indicazione per Tessari: si passa su un ponte sopra l'autostrada, poi su un ponte sopra un canale e si svolta quindi a sinistra, su sterrata, arrivando in breve ad un comodo parcheggio sterrato.
  • Avvicinamento: per salire solo questa via, fare riferimento alla bibliografia indicata.
    Nella nostra ripetizione abbiamo prima salito la via "Aquarius" sulla struttura Ca' di sopra. Dal termine di tale via, siamo saliti a dx fino ad un traliccio e ad una radura, raggiungendo un marcato sentiero. Il sentiero inizialmente sale ma inizia poi a scendere verso sud. Arrivati ad un grosso ometto, siamo saliti verso destra, raggiungendo in breve la Parete Rigata.
  • Attacco: scritta in rosso alla base della via (vedi foto).
  • Discesa: dal termine della via a dx per tracce salendo nel bosco e raggiungendo in breve un marcato sentiero che scende verso sud (sx) e che in breve riporta a Tessari.
  • Difficoltà: VI-. Proteggibilità: R1.
  • Sviluppo: circa 125 metri per 4 lunghezze.
  • Attrezzatura: via attrezzata esclusivamente a chiodi e cordoni in clessidre, facilmente integrabili. Portare friend/nut e cordini.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: autunno, inverno, primavera.
  • Tempo salita: 1h45.
  • Primi salitori: C. Munari, M. Brighente, R. Guadagnini, 2017.
  • Riferimenti bibliografici: Leorato M., Confente C., Val d'Adige Plaisir, Idea Montagna, Luglio 2024.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV, V+, VI-, 40 metri: in verticale per rocce abbastanza lavorate (qualche chiodo, facilmente integrabile). Con passi via via più delicati ci si sposta decisamente a sx fino ad entrare in una specie di canale che sale da sx. Qui si trova una sosta, abbastanza scomoda, attrezzata su un chiodo e due clessidre. Non fermarsi, rinviare lungo e risalire sulla placca a dx (passo più semplice di quel che sembri). Dritti per placca impegnativa, poi di nuovo a sx (chiodo), delicato ed in breve ad una sosta attrezzata su due chiodi.
  • Lunghezza 2, IV, 30 metri: salire in verticale ed entrare in una specie di diedro-canale che sale da sx verso dx. Qualche cordone in clessidra, molta vegetazione. Al suo termine uscire a dx e proseguire per tracce di sentiero, superare un muretto ed arrivare alla sosta.
  • Lunghezza 3, IV, V-, III, II, 35 metri: superare un muretto salendo progressivamente verso sx. Più facile man man si sale.
  • Lunghezza 4, III, 30 metri: per un pilastro fino al termine della via. Sosta attrezzata su due chiodi collegati da un cordino.
  • Note: breve via con difficoltà man mano decrescenti. Bello il primo tiro, non banale. Via alpinistica e in qualche punto un po' da ricercare. Consigliabile come proseguimento dopo aver salito una via su una struttura inferiore (noi avevamo salito la via "Aquarius" sulla struttura  Ca' di Sopra).
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una ripetizone del 4 maggio 2025 con Angela Borghi e Rebecca Antinori nell'ambito del 34° Corso di Alpinismo della Scuola Guido Della Torre.                      
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.