Val d'Ala, Pian della Mussa - cascata Sinuosa

Val d'Ala, Pian della Mussa - cascata Sinuosa

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Balme, in Val d’ala, e parcheggiare al termine del paese strada. Più avanti la strada continua ma è innevata e riservata agli escursionisti e mezzi privati.
  • Avvicinamento: seguire la strada innevata per il Pian della Mussa- Rifugio Ciriè, che sale senza eccessiva pendenza. È possibile anche salire per sentiero sul lato opposto (soluzione non verificata).
    In alcuni punti è possibile tagliare la strada seguendo delle tracce. Arrivati al Pian della Mussa, si continua sulla strada innevata, lungamente e in piano, fino ad arrivare al rifugio Ciriè (ottima accoglienza, possibilità di pasti e pernottamento).
    Dal rifugio percorrere il fondo del vallone, verso l’anfiteatro che lo chiude. Durante il percorso diventa visibile, nella bastionata a sinistra, la cascata Sinuosa. Si trova nel secondo canale a destra dopo il Canalone delle Capre. Salire su pendio ripido e faticoso per raggiungere la base della cascata. (0h40)
  • Attacco: a sinistra, dove il flusso ghiacciato scende di più. Comodo un roccione poco sotto, ben protetto.
  • Discesa: con tre doppie, utilizzando le soste a fix di L1, L2, L3.
  • Difficoltà: 3, III.
  • Sviluppo: circa 155 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate a fix, con cordoni di calata.
  • Esposizione: nord-est.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: A. Balma Mion, P. Perona, 1980.
  • Riferimenti bibliografici: Bonfanti E., Montrucchio G., Flussi ghiacciati. Guida alle cascate di ghiaccio nelle valli Lanzo, Orco, Soana, Chiusella, Idea Montagna Edizioni.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 3, 60 metri: salire le iniziali placche ghiacciate, fino ad un saltino verticale. Dopo averlo superato, si continua su bombamenti più facili, fino alla sosta a sinistra, sulla parete rocciosa.
  • Lunghezza 2, 3, 50 metri: salire verso un salto, aggirabile a destra su difficoltà inferiori. Si continua su un altro salto, meno verticale, e poi su bombamenti facili, fino alla sosta a sinistra, su roccia, alta ma con cordone lungo.
  • Lunghezza 3, 3, 45 metri: raggiungere il muro ghiacciato finale, che si sale al centro, dove forma un vago diedro. Al suo termine si prosegue su bombamenti abbattuti, leggermente verso sinistra, fino ad arrivare ad una zona con vegetazione e terra. Continuare direttamente e poi traversare a sinistra alla sosta, su un grande roccione. Poco sotto la sosta, a destra, ci sono tre vecchi chiodi, probabilmente degli apritori.
  • Note: alla data della nostra ripetizione, le grandi stalattiti e colonne presenti sulla bastionata di destra hanno cominciato a prendere il sole dalla 12,00 circa. Si tratta di strutture precarie, cadendo potrebbero coinvolgere i ghiacciatori.
    Bella cascata estetica, consigliabile. È possibile salirla in diversi punti, aumentando le difficoltà. Attenzione alle frange e stalattiti sulla bastionata di destra.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, ripetizione del 23 febbraio 2025 con Francesco Turri, durante il corso A3-2025 della Scuola Guido della Torre.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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